Meeting Jules Febre – Jivamukti per aprire le porte dell’anima

Ecco delle Briciole di yoga talks con Jules Febre che usa dire ad ogni momento “it is the best day of my life” o ancora “Isn’t it a perfect day?”, perché avevo sentito tanto su di lui ma non avevo trovato prima di nostro incontro molta sostanza.

Jivamukti milano

La communità Jivamukti è al servizio dell’umanità

Benedetta spada, antonio spera, jules Febre

Thanks to Antonio Spera Bikram, Michelle Yoga Festival e Benedetta Spada. Thanks to Jules Febre e Jivamukti New York.

Invece parlare con lui è semplicemente rilassante e gioioso, oltre che istruttivo. Non esistono bandiere e frontiere nel conversare. Si entra per bere un tè nel primo bar (lato suo pratico) poi dopo un po si esce da lì per cercare un posto più colto dal punto di vista vegan. Quindi si esce da Panino Giusto e si va all’Alhambra. Per chi non conosce si passa da un posto bello ma senza scelta vegana ad un punto ristoro vegano e popolare. Si cammina a passo veloce anche se Jules è appena stato un mese in India, qui a Milano ritrova l’istinto da cittadino di New York e il passo veloce. Ma quando si ferma nelle poltrone confortevole, si apre un poco per non chiudere più il suo cuore. Trascrivo due battute per capirsi. Sul sachettino di te c’è una scritta Live in our strenght (Vivi in tutta la tua forza) così li chiediamo cosa pensa dell’aforismo. Risponde come se avesse saputo già la risposta alla domanda “Non è vero ed è vero. Perché chi non vive le sue debolezze, non riuscirà a farli diventare punti di forza. E quindi avrà una vita incompleta e infelice.” Primo mattone in una discussione molto sentita tra Jivamukti homies.

Jivamukti milano

Jivamukti è una famiglia di insegnanti yoga unita

Quando penso che 3 giorni prima avevo interrotto per mancanza di tempo una conversazione con Don Rochetta proprio su Andreoli in un suo studio intitolato l’Uomo di vetro, dove ha mostrato come non sono affatto le dimostrazioni di forza a farci crescere ma piuttosto le nostre fragilità, tracce sincere della nostra umanità che di volta in volta ci aiutano nell’affrontare le difficoltà, nel rispondere alle esigenze degli altri e ad aprirsi alle loro dolori. La fragilità è la parte più vera e umile di noi, il fragile è l’essere umano per eccellenza perché considera gli altri come i suoi pari. Anziché un imperfezione la fragilità può dunque trasformarsi in forza. Questa conversazione tornava nella mia vita e non potevo fare altro che affrontarla con tenerezza. Anch’io avevo una domanda da fargli “come sta la tua zia?”, Sharon Gannon è una mia forza benefica che uso come arma segreta nel mio tentativo di portare pace alle persone. Così aver notizia da casa era per me importante. La sua risposta mi rincuora al punto di condividerla qui: sta bene, ogni giorno più bella. Il Suo viso è lo specchio di un anima che ha trovato la pace dopo tanti sforzi e avventure. Per chi non la conosce seguite su i Facebook vari la sua vita ne troverete una fonte inesauribile di inspirazione. A fine anno verrà a presentare suo ultimo libro Simple recipe of Joy a Roma e Milano. Poi in ritiro spirituale in un posto che conosco bene (in Italia). Pensare che si viene da New York per cercare la pace in Italia mi lascia a volte incredule, ma dopo tutto siamo il paese di tanti santi, poeti e navigatori. Oggi in un mondo dove non si capisce ancora dove va dal punto di vista spirituale, i viandanti che navigano sul mare di nebbia, per chi ha un incertezza relativa al futuro prossimo, rimane la possibilità di essere presente e usufruire di luoghi sacri per essere più presente. L’Italia per questo amo, ad ogni angolo di strada una porta aperta verso il futuro dell’umanità. La Porta dell’anima che verrà dopo la civilizzazione materialista, e renderà felici la moltitudine. Oggi io insieme ad altri lavoriamo per questo avvenimento, in un alleanza che dà speranza alle facce stanche, forza ai deboli, priorità agli ultimi.

Aggiungo 5 righe dopo aver praticato yoga con lui: Jules ci ricorda con parole che ci riempiono come ogni fragilità sia necessaria per crescere e vivere una vita empatica. La sua vita è in empatia con l’universo senza restrizioni ma con grande determinazione procede verso la piena condivisione della sua vita yoga dove ogni essere può determinare un grande, importante contributo positivo al mondo!
Peace, Love and Vegetables

Annunci
Pubblicato in benessere, salute | Contrassegnato , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Bolzano vegan tra macrobiotica, hotel di altri tempi e yoga dinamico facile

Siamo stati a Bolzano, terra di confine dove pare che l’uomo abbia stretto un patto di eterno alleanza con madre natura e l’universo.

L’hotel Laurin di Bolzano è uno dei più amati da viaggiatori di ogni età e provenienza.
Più che in hotel, Laurin è una vera istituzione! Al Laurin tradizione ed avanguardia si uniscono per creare unicità. Ogni settimana si organizzano lezioni di yoga in giardino d’estate e al chiuso d’inverno; le lezioni sono aperte sia agli ospiti dell’hotel che ad esterni. Il Laurin vanta un fitto programma di eventi, dal concerto jazz alla mindfullness, dalla cena vegana a quella con prodotti tipici alto atesini.
La colazione è una coccola per i salutisti e non, tra centrifughe, torte fresche, marmellate bio e fatte in cucina, pane di ogni varietà, mieli sfusi, frutta secca…fresca…
La parola d’ordine in questo luogo è il benessere.
Rimango colpita dall’atmosfera altoatesina.

Camminando per Bolzano si scopre il rispetto per il tempo, per il silenzio, per la natura, l’acqua di Bolzano è detta essere la più buona, la più pura, oltre all’acqua lungo i carruggi si mescolano i venditori ambulanti di frutta fresca e centrifughe di ogni gusto, piccolo paradiso per i crudisti. I ristoranti in città sono sicuramente orientati verso una cucina onnivora ma con una spiccata attenzione al biologico vero, quello controllato magari proprio nell’orto di casa tua. L’università di Bolzano offre una mensa con alternative vegan e con accesso al pubblico esterno.
Una vera attrazione per chi rinuncia a insaccati o pane e birra o vino è Un Punto Macrobiotico, un ristorante associazione che regala agli amanti della cucina macrobiotica, piatti da asporto o da gustare comodamente seduti. Gli accostamenti sono bilanciati, gustosi, di prima qualità, il tutto condito con il silenzio, la cortesia e un’etichetta trasparente su tutti i prodotti in vendita ed usati per cucinare.
La macrobiotica conquista anche Bolzano e tutti saremmo invitati almeno una volta ad assaporare questo “cibo degli dei” che risana il corpo e lo spirito.
Si mastica, si rimastica e si assapora in un’esperienza quasi meditativa dove il cibo che ci nutre può anche salvarci, riequilibrarci, e finalmente riaccompagnarci alla porta di quella casa chiamata corpo senza che questo ci paia estraneo.
Venire a Bolzano per mangiare macrobiotico? Si anche questo ha un senso, per regalarsi un corso di cucina che ci faccia riacquistare la quiete del cuore?
Oppure semplicemente perché se mangi un piatto “macro” puoi iniziare a riconoscere i gusti, i sapori, gli odori…i sensi si spalancano, non si assopiscono e ti permettono di vivere a pieno il viaggio.
Non sempre vegan è sinonimo di salute, equilibrio ecco che spesso si eccede in grassi (semi, olio, frutta secca…), in zuccheri ( zucchero di canna, stelvia, succo d’agave)… o addirittura ci si lancia su prodotti da forno, soia, e alla peggio si divora un’ananas di dubbia provenienza ma non di certo di stagione ( sempre che tu non viva ai tropici)! Ecco che di tanto in tanto dovremmo tutti sperimentare una dieta macrobiotica, senza assolutismi ma con la voglia di capire cosa il nostro corpo ci dice e di cosa ha bisogno. Il piatto è composto da un cereale ben cotto, un legume anche lui ben cotto, una verdura cotta e una cruda… le proporzioni variano a seconda della persona e della sua salute / necessità. Un viaggio spesso può essere la scusa per fare nuove scoperte, per rivoluzionare la propria vita… per mettere nuove radici. Ecco che chi raggiunge Bolzano, oggi ha un’alternativa in più, non solo vegan!
Io credo che il corpo spesso ci chieda di fermarci ad ascoltare, di stare lì e tarare nuovamente la bussola anche quando tutto pare in equilibrio… lo stress si riduce anche nel piatto e pochi ancora ci credono.

Yoga in viaggio, yoga dinamico bolzano, benedetta spada yoga

Weekend romantico per lo yoga a Bolzano

A Bolzano puoi scegliere (con moderazione) un’itinerario usuale tra dolci cremosi e speck oppure una via del gusto alternativa dove se tu viandante il primo responsabile della tua salute.
Dalla colazione alla cena si può sperimentare una via consapevole.
Nel centro della città oggi sorgono diversi luoghi di benessere tra i quali lo studio shakti yoga pilates dove si tengono corsi, seminari tutto l’anno. Ma la moda qui richiama allo yoga itinerante, a tema: nel parco, in hotel, prima di andare in bicicletta, in acqua, o degustando un buon bicchiere di vino!

Produttori:
– Senza disturbare i lavoratori potete guardate il video su questo produttore locale

– poi ci sono i mercatini biologici dove acquistare direttamente
http://www.mondobio.net/tutti-i-mercatini-biologici-del-trentino-alto-adige.html

– eventi interessanti i steineiriani sono attivi, ricordo due anni fa avere seguito i lavori di un loro convegno sull’energia del cibo (vedi Steiner, Aivanhov ecc) http://www.biodinamica.org/2013/04/heinz-grill-convegno-lalimentazione-e-le-forze-eteriche/
E questo weekend a Milano il convegno annuale!

– yoga io lo faccio allo Shakti studio
https://www.facebook.com/events/270750189769575/permalink/270770249767569/

 

Pubblicato in travel detox | Contrassegnato , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Lugano vegana, camminata yoga e vinyasa yoga therapy ad Aprile 2015

Lugano tra cibo vegan e benessere si può!

Venire a Lugano, è un esperienza di viaggio fuori la norma, metà di teutoni verso l’Italia e il Sud. in un città svizzera ma anche italiana più grande fuori Italia e con mia grande sorpresa vi ritrovo un paradiso dove potersi regalare un week end tra benessere e cultura.

La scelta tra gli hotel è molto vasta ma in città chi vince l’oscar dedicato al buon vivere è Villa Sassa, splendida struttura che affaccia sul lago aperta tutto l’anno con spa, lezioni yoga/pilates e cucina per vegani (su richiesta) unico hotel con la presenza di uno chef giapponese a tua disposizione (dal martedì al sabato).
Villa Sassa è premiato per l’accoglienza così calda e puntuale dove ogni desiderio da parte del cliente/viaggiatore diviene realtà.
Le colazioni si celebrano con ogni tipo di centrifugato, i pranzi nella terrazza sono anche a porter…le cene ecco che divengono una meditazione tra le pietanze.
Chi viene a Villa Sassa si concede la cura dello spirito e del corpo, la struttura resta un poco asettica ma questo è l’unico inconveniente di quei grandi, sontuosi hotel costruiti negli anni settanta.
Per chi non si accontenta si può sperimentare un massaggio ayurvedico e una visita dall’omeopata su prenotazione. I costi non sono certo popolari ma certamente non resterete delusi.

Yoga di cuore tra testa e muscoli

Yoga di cuore tra testa e muscoli

A Lugano dove mangiare?
Sono molte le offerte ma non nei giorni festivi, quindi consigliamo di prenotare prima di recarsi sul posto e restare a stomaco vuoto.

Ecco
A nostra scelta:

-Il Radicchio:
Corso Elvezia 22
6900 Lugano 091 921 11 48
Ristorante vegano e vegetariano con grande varietà di piatti soprattutto a pranzo, il proprietario è un amante della cucina sana e con gusto.

-Natural Food:
via al Forte 2,
6900 Lugano – CH
Tel. +4191 924.00.00
https://www.facebook.com/pages/Natural-Food-Lugano/513959772026174
È un fast food / take away che propone tutti cibi 100% vegan: pizze, piadine, panini, focacce… con salumi e formaggi vegan.
Il prezzo è allineato al costo della vita in svizzera (una piadina costa indicativamente 8 CHF). Locale piccolo (bancone + panchina), gestione giovanile e simpatica.

– A Fior di Gusto:
Via P. Capelli 30
6900 Lugano
Vanda, Marco e Marinella quì hanno dato libero sfogo alla loro passione per il biologico creando una bottega bistrot dove poter mangiare cibo rigorosamente biologico e con proposte che alternano piatti vegani e vegetariani. Si organizzano inoltre corsi di cucina ed eventi a tema.
– Sapori Bio:
Salita Chiattone 18, Lugano
Si tratta di un ristorantino all’interno di un piccolo market biologico, pochi i tavoli, la cucina è vegetariana/ vegana, nel centro storico di lugano ecco che questo piccolo gioiello vegano/vegetariano propone ricette gustose, sane e ben bilanciate.
Camminando tra le vie del centro sono ormai tanti coloro che scelgono un’alternativa naturale e benessere e grazie al paesaggio naturale che Lugano offre non è difficile concedersi una pausa salutare anche durante la settimana lavorativa.
A Lugano si può andare in giornata da Milano, e quì perdersi nel paradiso degli amanti e praticanti yoga:
Yoga Roof nasce dall’amore di Mara ed Enrique, coppia yogica ma soprattutto “attivista”. I due non insegnano ma dedicandosi all’antica disciplina da anni decidono di cambiare vita e di dare vita ad un centro yoga nel quale far convergere più insegnanti, di grande livello e di diverse provenienze. La scelta è vincente a tal punto che nel 2014 nasce un secondo centro yoga dall’altra parte della città per facilitare chi a Yoga Roof arriva a fatica con la macchina.
Due centri yoga in uno, due yoga shop, e spazi relax dove poter sostare prima o dopo la lezione. Si tengono lezioni in più lingue e tutti i giorni.
Ho amato questo luogo perchè non allontana ma avvicina anche chi non ha mai praticato yoga, mi piace la professionalità che si respirà, al tempo stesso la semplicità di chi fa le cose bene e non in modo “esoterico”! Il mio voto a Yoga Roof è 10, gestire un centro yoga non è facile e ancora sono pocho diffusi corsi di formazione per farlo al meglio, ma la formula vincente quì credo sia la scelta da parte della coppia Mara Enrique, di non insegnare, quindi di distinguere i due aspetti: quello più commerciale e quello invece che divulga.
Se siete a Lugano o se non vi siete mai stati ecco una buona scusa per andarci!

Centro
Yoga Roof
Via Canova 18
6900 Lugano
✆ 091 224 81 34

Lugano Sud
Yoga Roof @ Centro Serrafiorita
Via Pian Scairolo 8 ù
6915 Pambio-Noranco
✆ 091 224 81 35
E se volete venire per praticare con me a Lugano terrò li un seminario presto http://yogaroof.com/vinyasa-therapy/

hermann hesse lugano

Passeggiare sui passi di Hesse

Lugano non è solo benessere del corpo ma anche della mente e dello spirito…la Montagnola (piccolo centro a 5 minuti dalla città vecchia) è il luogo dove Herman Hesse ha deciso di vivere l’ultima parte della sua vita con la sua terza moglie alla quale dedicava poesie e dipinti. E anche il luogho da dove è partita il primo libro di yoga dei 146 libri delle Edizioni Mediterranee, tra imprimo libri di yoga in italiano. Inspiring place.

Per gli amanti della natura e della quiete ” la Montagnola” è una meta ambita, direi quasi un luogo sacro nel quale potersi concedere la spensieratezza di una camminata in piena consapevolezza, ovvero liberi da ogni stimolo esterno, fretta, o pensiero incessante ci si può incamminare soli o in compagnia tra i vicoli che tratteggiano il bosco e la casa rossa dove Hesse trascorse i suoi ultimi anni. Gli itinerari sono ben segnalati in una danza di cartelli discreti ed in armonia con la natura circostante. “Essere o Avere ?” Alla Montagnola si sceglie di essere con un innato istinto di sopravvivenza che tocca tutti noi. I maestri Zen ricordano il valore di ogni attimo presente, irripetibile e rarefatto, ed ecco che quì in questo tratto di una Lugano tra sogno e realtà, tutti noi abbiamo la grande occasione della nostra vita: spegnere i cellulari di ultima generazione, prendere per mano il proprio se e la persona amata, incuriosirsi alla vita e respirare chi forse veramente siamo, non tanto chi credevamo di essere. Allora il viaggio, la camminata non sono più ovvietà da immortalare con il nostro smart phone, ma piuttosto istanti che possono cambiare la nostra percezione così da farci ritrovare la strada di casa e la via del cuore.

Chi visita il museo Hesse non potrà che rivivere la sensibilità di questo poeta/pittore che dedicava tempo ai suoi scritti così come al suo giardino…si può dire che Herman proprio alla Montagnola avesse colto il senso della sua vita e in qualche modo guarito il suo cuore così agitato in passato. Proprio in quei boschi aveva riscoperto il semplice richiamo all’esistenza di un uomo libero, capace di amare e finalmente,dopo tanti viaggi, sentirsi a casa. Per colui che sempre sfuggiva alla quotidianità, sentirsi a casa ha significato credo il più bel viaggio che “non è morte ma quotidiana resurrezione”!

Il mio augurio a chi viaggia oggi verso la propria meta è proprio questa quotidiana resurrezione che fa gioire il cuore ovunque.

Pubblicato in benessere | Contrassegnato , , , , , , , , , | 1 commento

Why am I practicing yoga and mindfulness?

Holiday is a new opportunity to discover your life and have a mindfulness experience.
So I want to share with you my last yoga class in French Riviera specially the final mantra I have writen to my students:
Kabat-Zinn says in Full Catastrophe Living, ” it is impossible to become like somebody else. Your only hope is to become more fully yourself. That is the reason for practicing yoga in the first place”. The worst thing you can possibly do is to look around and compare yourself to somebody else, whether it is in yoga or any other field of endeavor.
To be yourself is more simple like to drink a cup of tea but we forget how to do it in our life and we find ourselves busy trying to be like somebody else and comparing us to somebody else who has more beauty, more flexibility, more strongnesss, more anything than us.
Here is my first point, nowadays I have difficulties to find in yoga shala and in life enough moments where someone ( a teacher, a lover, a friend, a yoga mate…) say to another: ” try to be yourself” or just to find somebody who loves you like you are, or even better “try to walk in your life respecting yourself and knowing that you can recieve love just because you are you(rself), not because you are somebody else”!
In many case I have heard people talk about yoga-mindfulness but I keep asking for myself do they really know what is yoga or mindfulness… Sometimes I met acrobatic yogi or some others who practice daily meditation on the rocks and so many others, but outside of their mat they start to be so different, like to be someone else into life or with their family, so I asked for me why should it be like this?

The answer I have given to me for the moment is that one is too much outside of oneself and too much in competition, too less inside onself, too much in conflict and so on.

In many cases the first step to fond ourself is to find more compassion for our fears and our feelings. So while you meet one of this fears comes you can choose to start to create a new tension because you don’t accept this limit or fear and just after increase tensions and pains (or you can decide not to do so).
If you want to change your life you have to come back to a simple option: to be in love with yourself, with your fears, body and mind limits, pains, tensions. If you start to accept who you are, you can help yourself in many moment of your life when may be something not so good happen. At the same time, when you start to reconnect with your breathe, with your heart and yourself you can love your partner with his/her fears, limits, stress, tensions, pains, this is my way to love. My beloved Thich Nhat Hanh would have said if the fear come into your mind just say “Hello my dear fear (inhale). I say you Good bye (exhale). As many times you need”.
I like so much to practice Jivamukti yoga or Ashtanga yoga but I believe that in this society there is too much space for our body and competition and there is not enough space for mind, heart, mindfulness… also when you go to the yoga shala and practice you can forget what does mean this practice, not only how use your breath or performance but how to accept yourself, how to love, how to use your tenderness and only throught this way to change your life! This is the power of yoga and mindfulness, not to be perfect, but to give a new opportunity to you and your life. Yoga and mindfulness starts when your vinyasa yoga workout ends up.
In this summer yoga time I’m here in Antibes to teach in a new studio, after many days I’m thinking what I want to introduce in my life and in my yoga classes and I think we need more compassion, more patience with ourself that means for me need to give more space to what happen inside not outside and give more space to our family with the same patience and love everyday.
So if this summer you want to share your yoga with me, please write to me your story, why did you start to practice yoga and mindfulness in your life? Or why not?
Is it possible that you can start to love yourself trought your limit and fears now is right time!

Benedetta Spada
Thanks to Marc A. Vincent for the english translation.
Photo credit: Marvin

20140717-092754.jpg

Pubblicato in benessere | Contrassegnato , , , , , | Lascia un commento

Torino città culinaria 2014 tra vegan personal chef, cucina ayurveda e Eataly Lingotto

Iniziare il 2014 attraversando il nuovo anno con un capodanno giapponese è in se un segno di buon auspicio, se poi scopri che il lunch al quale sei invitato è vegan con cibi curativi come la radice di loto e la patata rossa, ecco che il nuovo anno inizia con un viaggio nel gusto. Nonostante io sia vegana e mi nutra in prevalenza di verdura, questo non significa che non ami il gusto e le svariate gamme di sapori che la cucina può offrire. La cucina giapponese poi non è la sola che può accogliere un vegano con gusto e fantasia. Yoga in viaggio non vuole solo essere un diario di viaggio di ultima generazione ma anche e soprattutto un diario di gusto. Ecco perchè la prima meta del 2014 non poteva che essere Torino. Torino città vegana per eccellenza, di grande respiro dove tra produttori bio e chef crudisti, ayurvedici, vegani si forma una danza di sapori che mescolati amabilmente non solo non si fanno concorrenza ma anzi si bilanciano. Ecco l’ultima tendenza… Alla volta di Ivrea veniamo a conoscenza di  un piccolo hotel, Villa Soleil, dove lo chef Alberto ci accoglie con una cena vegana, semplice e al tempo stesso molto curata, le verdure sono acquistate dai produttori della zona, gli accostamenti richiamano alla stagionalità. L’atmosfera della casa avvicina gli amanti della musica, la famiglia proprietaria in origine ha lasciato molto dell’antica dimora, oggi i due proprietari giovani e sensibili, accolgono ogni viaggiatore coltivandone i gusti e gli interessi. Si organizzano eventi e corsi di cucina,cene a tema, merende serali.  per ogni info, http://www.villasoleil.it/ Dopo un breve passaggio a Torino tra i caffè storici e i monumenti d’arte, usciamo dalla folla per far visita ad una chef crudista nota per i suo dolci crudi, buoni e belli. Federica Rotta, da anni viaggia nel mondo affinando i suoi studi con Gabriel Cousens, medico noto oltre oceano e non solo che cura attraverso il digiuno e l’alimentazione crudista. Dopo lunghi viaggi tra California ed Israele, Federica trova la sua casa-base a Rivarossa in Via Paradiso, solo il nome ci invita a seguirla, dove lei risiede per almeno 6 mesi l’anno. In Italia la signorina cibo crudo, è chiamata come personal raw chef e non solo, organizza corsi di cucina, catering ed eventi. Io le domando cosa sia una #personalrawchef e lei mi spiega che tutto è semplice, ovvero si va a casa delle persone, i studia un programma dietetico in base alle esigenze e poi si iniziano a preparare i primi piatti crudi, insieme passo dopo passo, si scelgono i prodotti e dopo 3-4 incontri si procede in autonomia. Federica Rotta mi spiega che essere crudisti non significa mangiare 3 banane a pasto e 20 datteri o una ciotola di semi, non ci si può improvvisare, si deve studiare e saper scegliere, anche a seconda del proprio stato di salute, della propria costituzione…Ciò che mi convince è il suo non lasciare nulla al caso, poi ci prepara una zuppa crudista fatta di acqua calda e miso sciolto, con verdure crude e spezie, un formaggio vegan ai semi di canapa ed un budino di cacao crudo. Dopo la cena priva di latticini, cereali o zuccheri, mi sento piena di energia e riscaldata, sicuramente resto affascinata dalla cura con la quale ogni ingrediente è scelto, sperimento inoltre che i dosaggi non sono e non dovranno essere casuali, e che si conosce ancora poco del cibo crudo ecco che è fondamentale se si vuole avvicinare questa via non farlo a caso ma imparare, sperimentare, conoscere il proprio corpo, magari affiancando la dieta con una costante pratica yoga. Per contattare Federica Rotta visitate la sua pagina facebook, https://www.facebook.com/pages/Federica-Cibo-Crudo-RAW-FOOD-Italy/301411899904474?fref=ts

raw italy

Federica 6 mesi travelling Cook e 6 mesi in italia

Non eccedere è la parola chiave di questo anno, che vuole portarci ad una maggiore consapevolezza anche nel piatto ecco perchè la nostra ultima cena a Torino la trascorriamo a casa di Krish Benvenuti, noto chef ayurvedico che dopo anni di vita in India con la su famiglia ha fatto ritorno nella sua terra e amata casa torinese, avviando un circuito di incontri, di corsi con sede itinerante. Anche per Krish come per Federica è importante seguire i suoi ospiti in ogni dettaglio, così facendo quando lo contattano per preparare una cena a domicilio, lui non studia solo le ricette ma anche la salute degli invitati. la cucina ayurvedica è curativa e varia, non necessariamente vegana ma allo chef Benvenuti da anni piace proporre ricette vegan…noi assaggiamo un riso integrale scottato e poi cotto in padella, carpaccio di barbabietola, insalata speziata di daikon e un dhal di lenticchie con una spolverata di cocco. Quello che più ci piace è il suo approccio gioioso nel quale non prendersi troppo sul serio, nonostante la su decennale esperienza, Krish ci spiega che ha imparato viaggiando e osservando a non essere assolutista, senza gioia e la varietà un pasto  non diviene curativo, anche se preparato con i migliori ingredienti. per coloro che vogliono assaggiare uno dei suoi piatti, conoscere il prossimo evento, eccovi il link al quale contattarlo,  https://www.facebook.com/cucina.ayurvedica

ayurveda yoga

Amico Irish ora lo trovate a Cali (Colombia).

Conoscere questa Torino alternativa, o meglio che offre una scelta alternativa e seria tra le mure di casa non in un ristorante canonico, mi fa pensare ad una nuova tendenza anti crisi e monotonia, portare lo chef a casa tua e rivoluzionare almeno per un giorno la tua cucina, una scelta vegana, crudista, ayurvedica o macrobiotica è un’opportunità per imparare a scegliere cosa mettere nel piatto, perchè non basta dire Vegano, bisogna imparare a dosare, bilanciare, assaporare, integare. Spesso i vegani o vegetariani eccedono nell’assumere dolci e frumento, spesso gli accostamenti sono poco bilanciati o addirittura nocivi e quando questo accade noi perdiamo la testa e la salute. Imparare a conoscere significa allargare il cerchio e prendersi cura della propria vita. La nuova tendenza sono gli chef itineranti, a casa tua, che ti rivoluzionano la dispensa e la vita. Torino è la prima città ad aprire le porte ma non solo, ecco per quale ragione il nostro viaggio continua alla ricerca di nuovi indirizzi segreti da farvi conoscere.

Indirizzi fuori casa dove mangiare bio per 10 euro:
http://www.mezzalunabio.it Ottimo self macrobiotico con terrazza e negozio
http://www.articiocc.it Buono self vegetariano vegan. Nupva gestione.

Pubblicato in benessere, food, salute | Contrassegnato , , , , , , | Lascia un commento

Se si risvegliasse l’uomo vegetariano che dorme dentro di noi?

Siamo nella settimana vegetariana che si festeggia ogni anno in più parti del mondo, mi domando: ” cosa significa per voi essere vegetariani o vegani O macrobiotico?” Sono vegetariana da quando avevo 12 anni (ribelle e felice) e vegana da circa 10 anni, ma la mia vita mi è cambiata quando ho scelto più consapevolmente di essere “flexivora” ovvero: la mia scelta vegana è consapevole ma non assolutista! vuole restare flessibile, andare incontro ai miei bisogni a seconda delle stagioni della mia vita, al variare dei miei ormoni, della mia salute, e questo per me vuol dire che se mi trovo con un amico giapponese che mi prepara una zuppa curativa di carpa, io se sono affaticata la accetto come un dono di benevolenza…consapevole che di base io sono vegana, ma che non voglio diventare rigida e restrittiva, ovvero mangio per vivere e prendermi cura di me, dei miei cari, l’alimentazione curativa è bilanciata non punitiva…faccio parte di quella cerchia di persone ” non fanatiche” che vanno a cercare in ogni viaggio produttori bio e ristoranti vegan macrobiotici, di quelli che se vanno al supermercato alcuni reparti li evitano proprio accertandosi  che non vi siano tracce animali, aspartame (additivi), conservanti… La regola è “Ci sono più di 3/4ingredienti? Rimane la dove sta.” in famiglia abbiamo eliminato lo zucchero e la farina 00… mia madre Non mi capisce e spesso “ci mandiamo a quel paese” con amore ovvero accettando che siamo diverse…a volte tutto si complica un po’ quando scegli di essere un vegetariano o un vegano o quando semplicemente scegli di sapere, e imparare a curarti anche attraverso ciò che mangi. Eppure la mia vita mi piace, magari non sempre facile ma ricca di scoperte; sapevate che ci sono infinite qualità di mele antiche custodite anche a meno di un’ora da Milano? E che un’alga può contenere più calcio di un pezzo di pecorino? E ancora…sapevate che bastano 2 cucchiai di legumi al giorno per avere il giusto “apporto proteico”? E che esistono un infinita varietà di cereali in chicchi non  solo di riso in Lombardia (primo produttore in Italia) ci sono 100 tipi di famiglie! E che il gelato si può fare senza latte, zucchero, uova? Fino a qualche anno fa non lo sapevo, non avevo idea di cosa a volte mettessi in bocca, a me bastava dire che ero vegetariana o vegana, ma fortunatamente il tuo corpo è un manifesto e ti chiede di essere ascoltato e inizia a mandarti segnali, infiniti, piccoli, grandi fino a quando tu non ascolti, sei costretto a fermarti e allora a cercare! Da ragazza ho sofferto di allergie, reflusso, e durante gli anni di studi in accademia danza e teatro soffrivo di anoressia e bulimia… a molti a nominarli fa paura ma non c’è nulla di cui avere paura se accetti inizi a guarire. Io ero ragazzina quando a 16 anni danzavo e per essere “cosi perfetta” decisi che dovevo perdere qualche kilo….un, due, tre e in poco tempo persi l’appetito! Sono state molte le tappe per riconquistare la fame come cura amorevole e scoperta della vita, mi ha salvato lo yoga e l’essere vegetariana credo, il clic sia scattato lì, quando ho incontrato il primo nutrizionista della mia vita Elio Muti fino a conoscere e condividere nuovi sguardi con Franco Berrino…il cibo è vita non eccesso, non consolazione, non abuso… Quando iniziai a seguire un percorso di riscoperta del cibo lo feci per cura e per mettermi in discussione rispetto a chi ti bombarda di assurde diete e stili di vita nei quali tu devi essere smaniosamente al massimo, e se invece volessimo semplicemente Essere? Siamo quello che mangiamo è la verità! Carlo Guglielmo, esperto di alimentazione naturale, ricorda spesso che tendere al vegetariano non è solo una scelta ideologica ma una scelta di salute naturale! Con il mio compagno di vita abbiamo iniziato un cammino di riscoperta del cibo, del tempo dedicato alla scelta di ogni alimento, al tempo sacro trascorso in cucina, e del tempo umile e silenzioso dedicato ad una felice masticazione e digestione. Anni fa conobbi Sharon Gannon ( autrice di Vivere lo Yoga, Eifis editore) e vidi attraverso i suoi racconti e testimonianze lo strazio che gli animali devono subire prima di finire nel nostro piatto sotto forma di bistecca, latte, uova… allora mi chiesi, ma come è possibile che questo alimento possa fare del bene alla salute mentale e fisica dell’uomo? Attenzione a ciò che mangiate perchè è il vostro equilibrio di cui stiamo parlando e non lo dico solo per chi pratica yoga, ma per chi vuole stare bene, in pace. E voi direte: ” tu vegetariana da quando avevi 12 anni non sei stata tanto bene in passato…” È vero e sono profondamente convinta che sia stato perchè il mio essere vegetariana era ricolmo di tanti luoghi comuni, tanta confusione, tanta ignoranza… e spesso in contrasto con la società ( amici, scuola…) ecco perchè una scelta alternativa, di vita vegan e flexivora verso un’ alimentazione naturale richiede ascolto, attenzione, informazione! Forse ancor prima di scegliere una vita vegan o macrobiotica dovremmo imparare cosa è cibo e insegnarlo ai nostri figli, per questa ragione se si è vegani o vegetariani o macrobiotici ma non si ride mai, non si ama, non ci si lascia amare meglio allora abbandonare tutto e rimettetersi in discussione, andate al ristorante e respirate, prendetevi il tempo. Ormai il tempo sembra mancare su tutto, chi passa tante ore in cucina, nell’orto, dal produttore o è un famoso chef oppure pare sia uno sfigato! E invece no! Riappropriatevi del vostro tempo, del vostro piatto e fatelo con chi amate, perchè masticare, scoprire il sapore di una zucca, di un chicco di riso insieme a chi ami, ti cambia il metabolismo, la salute, la vita! In un recente incontro con Franco Berrino, Marc ed io siamo stati invitati a pranzo nella sua cucina, per assaporare una crema d’orzo, fantastica memoria: eravamo noi tre, in cucina, Franco ha macinato l’rzo, poi aggiunto acqua sul fuoco, e insieme a turno abbiamo mescolato per una decina di minuti…intanto lui ha scaldato in un po’ d’olio del miso, facendolo friggere così da aggiungerlo ad ogni piatto sulla crema d’orzo. prima di assaporarla ci ha invitati a masticarla almeno 50 volte. Avete mai provato a masticare una crema d’orzo praticamente liquida? Una buona meditazione! Il 5 novembre con Berrino interverrò in un suo convegno sul cambiamento…allora per questi giorni provate, cosa? un sapore nuovo! Ridete nel piatto, accorgetevi di cosa state mangiando e se non vi piace chiedetevi perchè, se siete in sovrappeso chiedetevi perchè…se siete malati chiedetevi cosa posso fare? Forse questa sera la vostra cena avrà un sapore tutto speciale! con amore my vegan life

 

Post scriptum: foto 1- i miei primi maki (sushi con alga fuori). foto 2- la mia prima insalata raccolta dal produttore portata a casa e mangiata con amore. (grazie alla mamma per la foto). ImmagineImmagine

Digressione | Pubblicato il di | Contrassegnato , , , , , , | 2 commenti

digital detox gratuito per tutto l’estate

Che cos’è il “digital detox”? Una domanda che mi è stata posta più volte in questi ultimi mesi. Mi occupo da anni di digital detox, ovvero aiuto le persone a stare bene in occasioni diverse, in viaggio, al lavoro, insomma porto lo yoga fuori dai centri yoga, dalle spa. Voglio con forza aiutare la gente a stare bene in autonomia, con semplici trucchi.
A giorni parte una nuova avventura, seguirò una nota blogger @ThelmaCasarano e suo #thelmatour13 che viaggerà tutta l’estate per lavoro, lei viaggia tanto e spesso su frequenze estreme, sarà mio compito farla stare bene ovvero farla sentire connessa, in forza, in armonia, come? Scopritelo sul suo Blog Thelmaandfriends oppure su Facebook #yogainviaggio nelle prossime tappe con tanti consigli e indirizzi segreti. Per avere una guida sotto mano in tutte le librairie trovate mio ultimo libro Yoga in Viaggio (Eifis editore).
E voi dove siete oggi? Avete problematiche particolare da sottopormi? Se avete voglia di farmelo sapere scrivetemi, sarò felici di darvi consigli utili per un buon yoga in viaggio e molto di più!
#wellnessadvisor for #intel con Thelma and friends

Ecco un esempio di commento digital detox :
“da oggi sono felice di seguire il #thelmatour13 con tutto il mio essere e con parole semplici: un sapere antico per non soffrire il caldo, per non avere paura del nuovo, per essere cosi come siamo #wellnessadvisor #ciaothelma #yogainviaggio a volte non si ha tanta voglia di mangiare avete mai pensato a fare un pasto di sola anguria?! rinfrescante, sano e diuretico. ” A presto su #Thelmatour13.

Immagine

Pubblicato in Uncategorized | Contrassegnato , , , , , | 1 commento