Lettera aperta di un insegnante yoga a Maria Franca Fissolo Ferrero

Ingredienti della Nutella (marchio depositato nel 1963):

Zucchero (56%)
Olio di palma (19%)
Nocciole (al 13%)

Cacao magro (7,4%)

Latte scremato in polvere (6,6%)

Siero di latte in polvere
Lecitina di soia (emulsionante)
Vanillina

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Chi sa se amore = olio di palma oppure hanno eliminato un ingrediente?

Ecco se la matematica non è un opinione Nutella è 75% di solo zuccheri e olio di palma. Ho voluto iniziare questa lettera alla persona la più ricca d’Italia da un dato scientifico, i 24.000 milioni di euro della fortuna personale Ferrero si basa su un mix diabolico di grassi, zuccheri (e sale). Altri dati che tengo a mente mentre scrivo arrivano dall’Unione europea nelle sue raccomandazioni contro il cancro si legge” limitate il consumo di cibi molto calorici (ricchi di zucchero e grassi)”, e ancora nella legge europea del 13 dicembre 2014 che si deve mettere in evidenza sulle etichette la presenza di olio di palma in via preventiva (si scoprirà primo poi che danneggia la salute). Facciamo un bel respiro.

Nel libro Perché Mangiamo Troppo (il libro sul quale si basa la politica di Michelle Obama per lottare contro l’obesità degli bimbi americani), Kessel dimostra che esiste una relazione tra gli effetti delle droghe e quelli della Nutella o altri prodotti industriali. Cito per intero ecco “ciò che l’industria alimentare ha prodotto con i suoi cibi costruiti per stimolare i sensi. Gli alimenti ricchi di zuccheri, grassi e sale, e gli indizi che ne segnalano la presenza (merchandising), generano un surplus di tutto: più eccitazione, più pensieri rivolti al cibo, più spinta a procurarsene, più comportamenti d’approccio stimolati dalla dopamina, più consumo, più gratificazione indotta dagli oppioidi (qualsiasi composto chimico psicoattivo che produce effetti farmacologici simili a quelli della morfina), più iperfagia finalizzata allo star bene, più ansia per il cibo, più comportamenti guidati dall’abitudine e alla fine molta, molta più ciccia.” Quando scrivo a volte mi mancano le parole e torno a riflettere sul come da ragazza la Nutella l’ho chiesta anche con insistenza. Ricordo un pijama party d’estate in località balneare dove c’era solo Nutella e farinacee. Ricordo in particolare il mio rientro a piedi alle 8 di mattino, piena, più bramosa dentro e spenta fuori di prima. Non ho più mangiato la Nutella dai 20 anni in poi, ma ho sofferto di bulimia fino a poco fa ed è tornata come un razzo nelle mie vene in quelle occasioni sparse. Voglio ora soffermarmi sulla tesi di Kessler (sopportata da centinaia di studi scientifici), la cultura creata, inventata dall’industria agroalimentare inganna e porta lontano dalla salute. E non basta che il gruppo Ferrero mi faccia fare movimento all’Expo ( http://www.corriere.it/native-adv/ferrero-01.shtml ). Non mi basta che venga ricordato la figura imprenditoriale di Pietro Fererro da tutto il paese e dai suoi dipendenti. So di trovarmi davanti ad un muro (di gomma quando il ministro Lorenzin tace sui vari solleciti europei e prende posizione contro l’OMS, vedi qui sotto) e che bisognerebbe andarci con i piedi di piombo ma il mio sesto senso mi dice di andare avanti

Va giù pan cha la pitansa l’è già d’avant.
Va’ giù pane, ché il companatico è già davanti.

Ironica esortazione a cibarsi di solo pane, quando manca il companatico.
Piemonte
Intervento del Ministro italiano alla FAO del 20 NOV – “Siamo contrari alla proposta di dimezzare il consumo di zuccheri che sta girando nel contesto internazionale per il semplice motivo che non è con questo tipo di divieti che costruiamo una cultura dell’alimentazione”. Lo ha dichiarato ieri il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, a margine della seconda Conferenza internazionale sulla nutrizione in svolgimento a Roma alla Fao.

La cultura è prodotto dell’ideologia della classe dominante quindi dal Gruppo Ferrero e i suoi sudditi. Per questo motivo i LARN sono ingannevoli, basandosi su una dieta ipercalorica come quella americana (ma chi li ha decisi?!). Insisto questa cultura dal mio punto di vista manca di fondamenta e porta la gente a stare male nel corpo, la mente e l’anima (un anno di lavoro con il Professore Berrino me ne ha purtroppo dato la conferma). Cos’è la cultura dominante? Se per esempio dico “calcio” cosa mi ditte che devo consumare ? Latte vero?! Se dico “vitamina C”? Agrumi, eureka! La cultura dominante è quel livello medio di conoscenza che ci ha indotto a pensare che alimentarsi è mangiare qualcosa in più. Tutta la letteratura considera il cosa devo mangiare per aver un risultato. Michael Pollan parla di dietetismo e si trova d’accordo con Franco Berrino sul riduzionismo a pochi elementi insignificanti quando parlano le centrale dell’informazione dietetica. Ma vi siete mai chiesto quali sono gli alimenti che mangiati in eccesso creano un scompenso nell’equilibrio metabolico? Quale cibo toglie il calcio? In quale cultura si dice il latte e la condizione di sangue acidificato toglie il calcio. Oppure il sale iodato toglie l’iodio stimolandone l’eliminazione massiccia dal corpo. Per capire meglio come funziona il meccanismo di assorbimento del calcio (leggi qui sotto). Mi fermo qui ho parlato di questo per fare capire che la cultura alimentare media è bassa, e quindi mangiamo tanto Nutella per gratificazione e per inganno.
Altri fattori favorevoli all’assunzione del calcio per il corpo, l’attività sportiva praticata sopratutto negli anni dell’adolescenza, lo stile di cottura che non produce acqua di scarto, e l’acqua stessa (più o meno ricca di calcio). Una zuppa di pesce ogni tanto è un ottima fonte di minerali all’occorrenza. Per esempio io non ne ho bisogno (dai risultati delle analisi del sangue) qui di non la mangio per questo motivo.
In conclusione, cambiare la cultura dal basso richiede tempi e soldi che non ho. L’altra strada è convincere tutti insieme, la Signora Nutella ad introdurre un cambiamento nella nostra vita. Non so se le parole qui sopra possono creare uno stato di malessere a chi si arricchisce vendendo il malessere, ma so che i soldi non si portano in paradiso. Quindi dobbiamo come lo fecce Greenpeace fare firmare una petizione per il ritiro nei tempi più brevi dell’olio di palma dalla Nutella e da tutti dolci in commercio. Tornando magari per esempio alla vecchia ricetta. Questo lo dobbiamo verso l’Italia che ha fatto la fortuna della signora a scapito della sua salute, lo dobbiamo per l’Europa perché ha chiesto la riduzione dei zuccheri e grassi in tutti prodotti alimentari, e lo dobbiamo al mondo per come fece Giordano Bruno innescare un cambiamento di paradigma. Se la donna la più ricca d’Italia ci sente, avrebbe la scelta di passare alla storia non per morte e malattie ma per essere stata il cambiamento per una vita migliore, non male?!

Olio di palma?!

Olio di palma?!

Firma la petizione su Change.org
https://www.change.org/p/stop-all-invasione-dell-olio-di-palma?recruiter=302044149&utm_source=share_petition&utm_medium=email&utm_campaign=share_email_responsive

Carlo Guglielmo nel Grande Libro dell’Ecodieta (piemontese anche lui!) scrive “parlare di calcio presente negli alimenti non è sufficiente perché l’effettiva misura nel quale questo minerale è assorbito, utilizzato ed eliminato dipende da vari fattori.” Elenco qui gli fattori che rallentano l’assimilazione del calcio nel sangue: squilibrio acido – alcalino del sangue, quantità eccessiva assunta di proteine animali, e soft drink, zuccheri e sale. Al contrario dei precedenti cito anche i fattori che influenzano positivamente l’equilibrio del calcio: assunzione di prodotti alcalinizzanti (frutta e verdure) per tenere stabile l’equilibrio acido – alcalino, limitare l’assunzione di carne, soft drinks, zuccheri e sale, tenere alti livelli di vitamina K (broccoli e fratelli), D (pesce) e fitoestrogeni (verdure). Fare cultura significa essere soci e non clienti, e la dove ce una mancata conoscenza bisogna aggiungerne. Il meccanismo di funzionamento delle vitamine è straordinario anche se poco conosciuto. La vitamina D favorisce l’assorbimento del calcio. La K entra nella formula di sintesi di varie proteine dell’osso.

Benedetta Spada
Yoga & Lifestyle teacher
More mindful life speaker
Milan – Italy

Fb – Twitter – LinkedIn. Benedetta Spada (Yoga)
C. 342-7785368 E. benedettaspada@hotmail.com
Blog. yogainviaggio.wordpress.com

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