il potere della vita e il servizio degli altri

siamo nel 2014 e tutto pare precario, c’è però l’amore per la vita che resiste, lotta, spera, crea.

qualche settimana fa dopo la mia lettera scritta e pubblicata a Papa Francesco, ho ricevuto un messaggio di minaccia e insulti vari, ho denunciato il fatto alla polizia e un’inchiesta è aperta a riguardo. le minacce riguardavano la mia vita privata, le mie scelte che si sono private ma essendo un personaggio pubblico restano anche in parte pubbliche. La questione è semplice, ancora nel 2014 l’uomo non solo non ha compreso l’umiltà del non giudizio ma ha piuttosto un certo accanimento contro se stesso e contro ciò che non capisce o non conosce. viviamo in una società repressa, bigotta, violenta, iperconnessa ma sconnessa dal Se…e in questa gran confusione c’è l’insegnante yoga che diffama il suo collega, c’è la sposa che tradisce il marito la sera prima del matrimonio, c’è il matrimonio che regge anche se l’amante è un accessorio ormai quali alla moda, c’è il fidanzato rinnegato che uccide l’amata, e c’è chi ancora l’aborto, fatto per ragioni sofferte, mai di gioia, lo giudica un reato e lo condanna, i padri che vengono considerati accessori dalle madri divorziate e quindi denigrati, sfruttati…dimenticavo c’è anche chi condanna, non perdona il prete che lascia i voti con coerenza e sceglie di costruire una nuova vita e famiglia. Un attimo direte voi è davvero possibile che questo sia il quadro generale…no la risposta è no, fortunatamente non vi è solo questo, vi è anche questo e in questa pazza rincorsa al successo, all’avere piuttosto che all’essere pare che ci si dimentichi dell’altro che c’è. ci sono le coppie che si amano, ci sono gli uomini che si rispettano, i ginecologi che lottano per dare soccorso alle donne che sono obbligate per ragioni tutte rispettabili ad interrompere una gravidanza, ci sono i medici che piuttosto di arricchire le case farmaceutiche curano i pazienti dando loro una corretta alimentazione…ci sono gli uomini e le donne coerenti, onesti, fedeli…ci sono i padri valorizzati, gli insegnanti yoga umili e preparati alla vita anche fuori dal tappetino, ci sono i preti coerenti e umani.

le coincidenze vogliono che qualche giorno fa sulla Stampa ho letto di un giovane prete che dopo anni di onorato, coerente cammino ha deciso di lasciare i voti…la vita vuole che io questo prete lo conosca e la notizia quindi non poteva che colpirmi, non, come potrebbero pensare alcuni di voi, in negativo, piuttosto direi in un sorriso di meraviglia e gioia…la gioia mi proviene dal fatto che conoscendo i mio amico e sapendo quanto amore e rispetto, umiltà, curiosità abbia sempre portato nella sua preghiera, credo che la scelta fatta gli sia costata una lunga, ardente, fiduciosa riflessione. Mi spiego meglio,essere coerenti, e capaci di amare è un compito arduo per tutti ma al tempo stesso per tutti possibile, se vi guardate dove siete ora, qualsiasi cosa state vivendo, chiedetevi se al di là del successo, dei soldi, delle apparenze, quello che siete e fate lo state vivendo con tutto il vostro cuore, se chi cammina con voi vi si dona ogni giorno con verità molteplice…se la risposta è affermativa allora quella è la vostra via, ma se per qualsiasi ragione il fuori, le apparenze, se più ci mettete amore e più dall’esterno non percepite questa amorevolezza allora fermatevi e provate a capire se qualcosa forse non possa cambiare adesso che siete voi i registi della vostra vita. Al mio amico prete quando ha deciso di uscire dal seminario sono arrivate una valanga di accuse, e magari sostegni, ma accuse di cosa poi…della coerenza che ha trovato nel suo cuore, della profondità di un amore verso la vita che non necessariamente si ritrova in una chiesa, non solo…le stesse accuse sono arrivate a me quando ho deciso di uscire dai centri yoga, di denunciare la profonda incoerenza di questo mondo, quando…quando…parafrasando un famoso detto. Questo articolo è una pagina aperta, allora perchè non fermarsi a riflettere. Non sono cattolica praticante eppure ricordo che Gesù è andato tra la gente, anche lui era imperfetto, è caduto si è rialzato…allora chi sei tu per puntare il dito…chi siamo noi…siamo quì per creare amore e vita, ci sono tanti modi per fare questo e può essere che la tua vita sia stata regolare sino ad ora, che tu non sia mai crollato, può darsi di no, tu potresti essere giunto a un punto nel quale tempo fa oppure oggi hai fatto delle scelte che hanno richiesto tutto il tuo amore, e che queste scelte non debbano essere giustificate.

allora se state scegliendo una vita vostra, autentica, amorevole…andate chiunque voi vogliate essere, siate.

le scelte comportano coraggio e grande amore.

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