Da dove nasce Yoga in viaggio mio ultimo libro da Eifis editore

Come nasce un libro?
Da idee spesso confuse, dalla maturazione di un intento (viaggiare senza perdersi), dalla coerenza senza intransigenza.
Poi un giorno la confusione (qui sotto con tutti gli errori) si trasforma in qualcosa per tutti. Non ho intenzione di creare un nuovo stile di yoga con mio libro, ma di essere una compagna di viaggio per chi parte, pensa li e qua ma non da spazio e tempo a se. Invito alla consapevolezza…

Preparare un viaggio dove, come?
Ci sono persone che viaggiano senza accorgersene, ci sono persone che hanno bisogno di preparativi meticolosi, ci sono perone che viaggiano e basta…
Il viaggio ci appassiona ogni giorno, ogni ora…il viaggio stesso e’ il tragitto che facciamo ogni giorno da casa al lavoro!
Personalmente ho sempre avuto curiosità verso ciò che mi circonda, ricordo che quando non avevo i soldi per viaggiare, meticolosamente mi allenavo a cercare un nuovo sguardo, una nuova avventura nel tragitto che facevo da casa fino a scuola, con il tram o a piedi!
Ricordo la curiosità da bambina con i miei genitori, in macchina con una montagna di valige, quando si andava al mare o in montagna!
Ricordo i primi viaggi in treno…il più intrigante verso la Germania quando ero all’università, poi la Francia…e la Spagna!
Poi l’aereo…lunghi percorsi o corti…l’Argentina resta il più bel volo!
I miei viaggi sono stati fatti per: studio, vacanza, passione, curiosità, amore ( tanti per amore) lavoro, quando ho iniziato ad insegnare yoga la mia geografica si e’ ampliata come un abbraccio a tutto tondo!
Chi viaggia per insegnare yoga, per andare a scoprire una nuova scuola, un nuovo maestro, oppure ancora un luogo da ritrovare, un luogo mistico!
Personalmente da qualche tempo viaggiare in aereo non mi piaceva, non sempre, il che risultava essere un problema per una come me che vorrebbe vedere il mondo da più angolazioni e che per lavoro insegna in diverse parti del mondo!
Adottavo una tecnica, quando avevo paura, chiedevo alla persona che era seduta vicino a me (spesso un estraneo) se potevo tenere la sua mano…buffo? Forse, ma funzionava…si perché il problema, ovveo l’ansia si verificava quando ero sola, ma se il mio vicino stringeva la mia mano questo mi rassicurava, come a dire ” stiamo condividendo la paura…e la paura scivola via” .
Voglio precisare che non vi era da parte mia alcuna malizia, alcun interesse altro…e la cosa stravagante e’ che tutto sommato ho trovato persone che erano particolarmente felici di tenere la mia mano, accadeva che le persone si raccontassero!
Ho conosciuto tante storie in viaggio, e la cosa straordinaria e’ che molte di queste riguardano gli uomini, sono straordinariamente romantici! Gli uomini ai quali chiedevo la mano in prestito erano fidanzati o sposati e come per magia bastava che io facessi una domanda sulla donna amata per ricevere in cambio un mondo di emozioni!
Gli uomini che amano davvero sono tanti, di ogni età, religione, cultura…potrei scrivere un romanzo sulle storie belle, di coraggio, di positività ricevute in cambio di una mano.
L’ultima riguarda un uomo che viaggiava spesso per lavoro, quando gli chiesi se potevo tener la sua mano durante il decollo e l’atterraggio, lui sorrise, mi inizio a parlare delle sue ansie e di come l’amore per la sua compagna lo avevano aiutato, sostenuto…lui viaggiava spesso per lavoro e lei gli mancava molto, così aveva deciso di trovare un compromesso tra il viaggio e il suo cuore…e vi era riuscito, aveva dimezzato i lunghi periodi all’estero e quando era lontano trovava modi creativi per stare vicino a questa donna che lui amava come nessuno mai…ricordo che mi disse di amarla come se fosse la prima volta amava, perché con lei aveva trovato complicità, questa era la vera intimità!
Potrei divagare a lungo…ma una lezione di yoga mi attende!
Come inizia la mia storia in volo? O meglio come nasce il desiderio di scrivere pagine dedicate allo yoga in viaggio?
Da qui, da un’ansia in aereo, da un gioco di mani in prestito…da una serie di piccoli accorgimenti per ritrovare la gioia di volare anche da sola! Yoga in volo per me ha significato prima accettare la paura, poi attuare un cambiamento, inizialmente condividere poi ritornare delicatamente a percepire me!
Ho raccolto molte storie attraverso le mie paure condivise, attraverso la serena possibilità di dire ” anche io ho paura”… Oggi grazie allo yoga ed alla creatività di un’amica ho ritrovato il piacere di volare…yoga in volo? Yoga in hotel? Si può, come?
Lo scopriremo durante le coordinate del mi prossimo viaggio!
Love and peace
Benedetta

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