L’aeroporto di Venezia apre le porte allo yoga con Benedetta Spada

L’aeroporto di Venezia apre le porte allo yoga.
Venerdì 4 aprile 2014, dalle ore 8.30 alle 15.00, i passeggeri in partenza dallo scalo veneziano sono guidati da Benedetta Spada, esperta insegnante di yoga, in esercizi appositamente sviluppati per situazioni di viaggio.
Gli esercizi, definiti “à porter” e raccolti nel volume Yoga in Viaggio, pubblicato da Spada nel 2013, permettono di praticare lo yoga per pochi minuti in qualsiasi contesto quale, tra molti, l’aeroporto e sono utili per ridurre stati di tensione e vivere al meglio il viaggio.
In aeroporto, presso la sala conferenze al 2^ piano del terminal, Benedetta Spada guida i passeggeri ma anche i dipendenti in pausa, i piloti interessati in sessioni di 15 minuti con esercizi per ridurre lo stress da viaggio e tecniche per migliorare gli stati di consapevolezza durante il viaggio. Il suo mantra è “lo Yoga è per tutti”, svincolato da ogni dogma.
Il Marco Polo è stato individuato da Benedetta Spada come contesto ideale per questa iniziativa da lei per la prima volta realizzata in un aeroporto. Le caratteristiche architettoniche del terminal costituiscono infatti una cornice ideale per un momento di confronto con i passeggeri sulla pratica dello yoga.

Inoltre l’evento è gratuito per volontá dell’insegnante che intende in questo modo di portare un numero maggiore di persone a farsi del bene ad ogni momento.

Scrivo a posteriori dell’evento ancora di seguito alle numerose domande di insegnanti yoga desiderosi di riprodurre l’esperienza negli aeroporti a loro vicini.
La risposta del pubblico è stata entusiasta, così nonostante la straordinarietà dell’evento, la fretta, e la location non evidente da trovare in un aeroporto grande come quello di Venezia, dalle 8 alle 16 sono state guidate delle meditazioni senza sosta con 1 o più persone.
Il pubblico è stato ben distribuito tra dipendenti, personale di bordo in transito, passeggeri soli o in famiglia. Nessuno dei partecipanti aveva prima di ora praticato la meditazione, ma come è ora accertato scientificamente, non esiste migliore medicina per lottare con ansie del tempo da fare passare, ansie da prendere l’aereo, ansie dalla lontananza dai cari, ansie della fine vacanza e ne passo. Come scrive Bernie Siegel “le techniche psicologiche possono essere utilizzate per modificare la visione della vita, mentre le altre strategie come le tecniche di rilassamento possono intervenire più immediatamente sugli effetti ormonali dannosi dello stress, formendo inoltre alle persone un senso di controllo sui propri pensieri e sulla propria vita.” Il training di rilassamento, come lo yoga sulla sedia, le visualizzazioni (tutte praticate in questa occasione) ma anche la suggestione ipnotica, il biofeedback, le attività fatte con gioia, e perché no l’amore, l’assenza di ego ecc.  abbassano quindi la pressione del sangue, rallentano il ritmo respiratorio e il battito cardiaco, e riducono le tensioni muscolare. Gli studi quindi hanno dimostrato dagli anni 90, che il training di rilassamento e tecniche analoghe possono essere utili per combattere gli effetti negativi dello stress prolungato sui componenti del sistema immunitario e globale.
I nostri 5 sensi più il nostro sistema immunitario hanno proprio per funzione di superare il passaggio attraverso luoghi considerati a rischio o situazioni della vita di cui si potrebbe uscire peggio. Lo stare rilassato, in pace, in amore evita il peggio.
La presenza di un insegnante yoga voluta dalla direzione dell’aeroporto e dalla presidenza, permette anche a chi non sa come fare di impararlo. Chi sa se l’aeroporto di Venezia non ha semplicemente realizzato con 100 anni di anticipo un corso obbligatorio per il personale di bordo del futuro?! Chi sa in una società che si vorrà più bene, e in una società di cui i dirigenti vorranno più bene ai loro cittadini, turisti ecc. Se questo tipo di attività di rilassamento sarà banale quanto dire una preghiera?
Grata e fiera di aver potuto fare questa esperienza per la prima volta al mondo, mi auguro di “Si!” con un grande amore tutto è possibile.

Benedetta Spada è milanese, dopo aver studiato danza e teatro, durante gli anni dell’ università’ e gli studi in geografia- antropologia, attraverso lo yoga riscopre una via nuova di comunicazione e terapia.
Sono molte le esperienze fatte, molti i viaggi e gli incontri con grandi maestri tra Italia ed Estero. Tra questi il Dottor Bhole ( medico esperto di yogaterapia), Carlo Patrian (che per primo negli anni 70 portò lo yoga in Italia), Gabriella Cella. L’incontro più significativo è’ stato quello con Sharon Gannon, che per Benedetta Spada è stata amica e guida.
Benedetta tiene un piccolo spazio yoga e benessere sulle frequenze di Radio Montecarlo e da qualche anno collabora con Tv private promuovendo uno yoga per tutti. Tiene corsi per artisti che vogliono lavorare su performance e di- stress, corsi in azienda per migliorare l’impatto con il lavoro, organizza incontri di yogaterapia in ospedali e centri yoga. Insegna yoga privatamente.
Collabora come giornalista per Yoga Journal e altre testate nel settore viaggi e benessere, con il Yoga Festival. E’ autrice di ” Yoga in Viaggio” (Eifis editore) “Yoga Dinamico Facile”, ” Agenda Yoga”. Scrive sul suo Blog Yoga in viaggio.

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