Lettera aperta di un insegnante yoga a Maria Franca Fissolo Ferrero

Ingredienti della Nutella (marchio depositato nel 1963):

Zucchero (56%)
Olio di palma (19%)
Nocciole (al 13%)

Cacao magro (7,4%)

Latte scremato in polvere (6,6%)

Siero di latte in polvere
Lecitina di soia (emulsionante)
Vanillina

Nutella or not to be

Ecco se la matematica non è un opinione Nutella è 75% di solo zuccheri e olio di palma. Ho voluto iniziare questa lettera alla persona la più ricca d’Italia da un dato scientifico, i 24.000 milioni di euro della fortuna personale Ferrero si basa su un mix diabolico di grassi, zuccheri (e sale). Altri dati che tengo a mente mentre scrivo arrivano dall’Unione europea nelle sue raccomandazioni contro il cancro si legge” limitate il consumo di cibi molto calorici (ricchi di zucchero e grassi)”, e ancora nella legge europea del 13 dicembre 2014 che si deve mettere in evidenza sulle etichette la presenza di olio di palma in via preventiva (si scoprirà primo poi che danneggia la salute). Facciamo un bel respiro.

Nel libro Perché Mangiamo Troppo (il libro sul quale si basa la politica di Michelle Obama per lottare contro l’obesità degli bimbi americani), Kessel dimostra che esiste una relazione tra gli effetti delle droghe e quelli della Nutella o altri prodotti industriali. Cito per intero ecco “ciò che l’industria alimentare ha prodotto con i suoi cibi costruiti per stimolare i sensi. Gli alimenti ricchi di zuccheri, grassi e sale, e gli indizi che ne segnalano la presenza (merchandising), generano un surplus di tutto: più eccitazione, più pensieri rivolti al cibo, più spinta a procurarsene, più comportamenti d’approccio stimolati dalla dopamina, più consumo, più gratificazione indotta dagli oppioidi (qualsiasi composto chimico psicoattivo che produce effetti farmacologici simili a quelli della morfina), più iperfagia finalizzata allo star bene, più ansia per il cibo, più comportamenti guidati dall’abitudine e alla fine molta, molta più ciccia.” Quando scrivo a volte mi mancano le parole e torno a riflettere sul come da ragazza la Nutella l’ho chiesta anche con insistenza. Ricordo un pijama party d’estate in località balneare dove c’era solo Nutella e farinacee. Ricordo in particolare il mio rientro a piedi alle 8 di mattino, piena, più bramosa dentro e spenta fuori di prima. Non ho più mangiato la Nutella dai 20 anni in poi, ma ho sofferto di bulimia fino a poco fa ed è tornata come un razzo nelle mie vene in quelle occasioni sparse. Voglio ora soffermarmi sulla tesi di Kessler (sopportata da centinaia di studi scientifici), la cultura creata, inventata dall’industria agroalimentare inganna e porta lontano dalla salute. E non basta che il gruppo Ferrero mi faccia fare movimento all’Expo ( http://www.corriere.it/native-adv/ferrero-01.shtml ). Non mi basta che venga ricordato la figura imprenditoriale di Pietro Fererro da tutto il paese e dai suoi dipendenti. So di trovarmi davanti ad un muro (di gomma quando il ministro Lorenzin tace sui vari solleciti europei e prende posizione contro l’OMS, vedi qui sotto) e che bisognerebbe andarci con i piedi di piombo ma il mio sesto senso mi dice di andare avanti

Va giù pan cha la pitansa l’è già d’avant.
Va’ giù pane, ché il companatico è già davanti.

Ironica esortazione a cibarsi di solo pane, quando manca il companatico.
Piemonte
Intervento del Ministro italiano alla FAO del 20 NOV – “Siamo contrari alla proposta di dimezzare il consumo di zuccheri che sta girando nel contesto internazionale per il semplice motivo che non è con questo tipo di divieti che costruiamo una cultura dell’alimentazione”. Lo ha dichiarato ieri il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, a margine della seconda Conferenza internazionale sulla nutrizione in svolgimento a Roma alla Fao.

La cultura è prodotto dell’ideologia della classe dominante quindi dal Gruppo Ferrero e i suoi sudditi. Per questo motivo i LARN sono ingannevoli, basandosi su una dieta ipercalorica come quella americana (ma chi li ha decisi?!). Insisto questa cultura dal mio punto di vista manca di fondamenta e porta la gente a stare male nel corpo, la mente e l’anima (un anno di lavoro con il Professore Berrino me ne ha purtroppo dato la conferma). Cos’è la cultura dominante? Se per esempio dico “calcio” cosa mi ditte che devo consumare ? Latte vero?! Se dico “vitamina C”? Agrumi, eureka! La cultura dominante è quel livello medio di conoscenza che ci ha indotto a pensare che alimentarsi è mangiare qualcosa in più. Tutta la letteratura considera il cosa devo mangiare per aver un risultato. Michael Pollan parla di dietetismo e si trova d’accordo con Franco Berrino sul riduzionismo a pochi elementi insignificanti quando parlano le centrale dell’informazione dietetica. Ma vi siete mai chiesto quali sono gli alimenti che mangiati in eccesso creano un scompenso nell’equilibrio metabolico? Quale cibo toglie il calcio? In quale cultura si dice il latte e la condizione di sangue acidificato toglie il calcio. Oppure il sale iodato toglie l’iodio stimolandone l’eliminazione massiccia dal corpo. Per capire meglio come funziona il meccanismo di assorbimento del calcio (leggi qui sotto). Mi fermo qui ho parlato di questo per fare capire che la cultura alimentare media è bassa, e quindi mangiamo tanto Nutella per gratificazione e per inganno.
Altri fattori favorevoli all’assunzione del calcio per il corpo, l’attività sportiva praticata sopratutto negli anni dell’adolescenza, lo stile di cottura che non produce acqua di scarto, e l’acqua stessa (più o meno ricca di calcio). Una zuppa di pesce ogni tanto è un ottima fonte di minerali all’occorrenza. Per esempio io non ne ho bisogno (dai risultati delle analisi del sangue) qui di non la mangio per questo motivo.
In conclusione, cambiare la cultura dal basso richiede tempi e soldi che non ho. L’altra strada è convincere tutti insieme, la Signora Nutella ad introdurre un cambiamento nella nostra vita. Non so se le parole qui sopra possono creare uno stato di malessere a chi si arricchisce vendendo il malessere, ma so che i soldi non si portano in paradiso. Quindi dobbiamo come lo fecce Greenpeace fare firmare una petizione per il ritiro nei tempi più brevi dell’olio di palma dalla Nutella e da tutti dolci in commercio. Tornando magari per esempio alla vecchia ricetta. Questo lo dobbiamo verso l’Italia che ha fatto la fortuna della signora a scapito della sua salute, lo dobbiamo per l’Europa perché ha chiesto la riduzione dei zuccheri e grassi in tutti prodotti alimentari, e lo dobbiamo al mondo per come fece Giordano Bruno innescare un cambiamento di paradigma. Se la donna la più ricca d’Italia ci sente, avrebbe la scelta di passare alla storia non per morte e malattie ma per essere stata il cambiamento per una vita migliore, non male?!

Olio di palma?!

Olio di palma?!

Firma la petizione su Change.org
https://www.change.org/p/stop-all-invasione-dell-olio-di-palma?recruiter=302044149&utm_source=share_petition&utm_medium=email&utm_campaign=share_email_responsive

Carlo Guglielmo nel Grande Libro dell’Ecodieta (piemontese anche lui!) scrive “parlare di calcio presente negli alimenti non è sufficiente perché l’effettiva misura nel quale questo minerale è assorbito, utilizzato ed eliminato dipende da vari fattori.” Elenco qui gli fattori che rallentano l’assimilazione del calcio nel sangue: squilibrio acido – alcalino del sangue, quantità eccessiva assunta di proteine animali, e soft drink, zuccheri e sale. Al contrario dei precedenti cito anche i fattori che influenzano positivamente l’equilibrio del calcio: assunzione di prodotti alcalinizzanti (frutta e verdure) per tenere stabile l’equilibrio acido – alcalino, limitare l’assunzione di carne, soft drinks, zuccheri e sale, tenere alti livelli di vitamina K (broccoli e fratelli), D (pesce) e fitoestrogeni (verdure). Fare cultura significa essere soci e non clienti, e la dove ce una mancata conoscenza bisogna aggiungerne. Il meccanismo di funzionamento delle vitamine è straordinario anche se poco conosciuto. La vitamina D favorisce l’assorbimento del calcio. La K entra nella formula di sintesi di varie proteine dell’osso.
Benedetta Spada
Yoga & Lifestyle teacher
More mindful life speaker
Milan – Italy

Fb – Twitter – LinkedIn. Benedetta Spada (Yoga)
C. 342-7785368 E. benedettaspada@hotmail.com
Blog. yogainviaggio.wordpress.com

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Presentazioni del libro Yoga dinamico 2015 per principianti di Benedetta Spada

Sono felice di invitarvi alla prima presentazione di mio ultimo libro, ristampa del primo libro Yoga dinamico facile (2007, Tea). Sarà il 24 Maggio 2015 alla prima edizione del Yoga festival Padova, sui colli euganei. Ecco il link all’evento http://www.yogafestival.it/padova/programma/?ee=88


Programma delle presentazioni di prima estate:

– a Milano il 20/6, alla libreria Esoterica

– a Piacenza il 17/6, al Melville

– a Torino il 10/6, ad Arethusa libreria

– a Padova il 24/5, ad Villa dei Vescovi (Torreglia)

E dopo l’estate anche nella tua città (progetto itinirerante). Scrivi a padmayoga@benedettaspada.com

 

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International yoga day italy 2015 : gli eventi dove praticare il 21 giugno

Inizio qui a scrivere su tutti gli eventi reperibili in Italia per il giorno 21 Giugno 2015 dichiarato da UNESCO la giornata mondiale dello yoga.

20 giugno 2015 in anteprima della giornata presentazione del libro Yoga dinamico facile a Milano dalla libreria esoterica in via Unione alle 20.

21 giugno 2015 (da completare):

– milano

Bali yoga via ravizza 14, alle 18 Vinyasa Yoga Happy day con Benedetta Spada (lezioni anche alle 10 e alle 12)

Mi hanno indicato una directory Nottebiancadelloyoga.it dove cliccando sulla tua regione trovi eventi vari in tutte le città:

http://www.nottebiancadelloyoga.it/yoga/home

international yoga day

Prima giornata internazionale dello yoga il 21 giugno 2015

Due parole sul come è nata questa giornata e sul mondo yoga in generale: lo yoga fa bene e il suo successo mondiale (in ogni paese) lo ha reso appetibile anche per chi di yoga non sa nulla. Cosi abbiamo sentito un presidente americano (per altro in guerra aperta su vari continenti) parlare di yoga inteso come ginnastica di tendenza per lottare contro l’obesità infantile, cosi abbiamo sentito parlare l’ultimo presidente della più grande democrazia al mondo per la creazione di un ministero dello yoga che serve a dividere le popolazioni tra di loro e ne passo. Passo tra l’altro sul silenzio tutto italiano (stato e chiesa), sulla disinformazione giornalistica (con rare eccezioni) e sul silenzio di nostro tessuto industriale assente del mercato dello yoga. Segnalo Reyoga per i tappetini, Wearessential per i vestiti come realtà emergente italiane.

Meglio vivo che sottomesso

Meglio vivo che sottomesso

Perché nasce la prima giornata mondiale dello yoga?

Il perché del perché non lo so ma lo sento. Comunque un mese dopo l’elezione di Modi, Ban Ki-Moon accoglie la proposta dello stesso Modi di istituire la International Day of Yoga, il 21 Giugno 2015. A questo punto io mi chiedo riusciremmo a riprendersi il senso della giornata?! Scrive Marco Ventura in una pagina nascosta del Corriere della Sera ( la lettura #179) “la sfida dello yoga inteso come metodo per è estrema. C’è molto in palio. Molto di più del benessere degli americani ed europei e del nazionalismo di Narendra Modi. In questione c’è la capacità dell’uomo di vedere il mondo, secondo il modello dei sutra di Patanjali quando ha scritto ‘così è la gemma completamente trasparente, capace di prender la tinta di qualsiasi oggetto le sia posto dinnanzi”.

Per chi ama recitare mantra:

http://www.patanjalisutras.com/yoga-sutras-ch1-41-51.html

Cosa capisco del messaggio di Patanjali:

La vita è un gioiello. Ogni uno di noi sceglie cosa farne. Per chi come me da anni cerca di farne qualcosa di buono condivido qui sotto il pensiero di Thich Nhat Hanh in Mangiare Zen (aprile 2015, Mondadori ). Tra consapevolezza (come siamo), impressioni sensoriali, volizione (volontà) e coscienza, il punto per me è la volontà di “osservare a fondo i nostri desideri e vedere se sono costruiti su intenzioni positive o negative; questo può aiutarci a indirizzare il nostro desiderio su cose che siano benefiche per gli altri, per il mondo, per la nostra famiglia e anche per noi stessi.”

Con questo intento parteciperò alla giornata dello yoga, scriverò da ora in poi su cosa e come mangiare (50/50) e come essere in pace con se stesso. Insegnerò la meditazione come esercizio quotidiano e lo yoga come scoperta del corpo e del punto al quale è arrivata la nostra mente. Farò tanto quanto posso per fare quello che non fa questo mondo, ci saranno nemici e alleati in questa battaglia, alla fine della fiera un piccolo o grande esercito di guerrieri di pace insieme ai spiritual warriors per proteggere la salute e il benessere del nostro corpo, del nostro spirito e del nostro pianeta tenterà la fuga da divertimento e condizionamenti. Questa battaglia essendo profondamente spirituale possiamo ora lanciare l’assalto al cielo.

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primo seminario yoga di benedetta spada milano

Ho ritrovato facendo le pulizie di primavera della casella postale il primo testo di presentazione di un mio seminario. Lo condivido per illustrare la coerenza:

Workshop vinyasa padma yoga, l’elogio dell’imperfezione ore 19 Milano

    • giovedì 28 giugno 2012
    • 19.00 fino a 21.30
  • “Le persone più belle che abbiamo conosciuto sono quelle che hanno conosciuto la sconfitta, la sofferenza, lo sforzo, la perdita e hanno trovato la loro via per uscire dal buio. Queste persone hanno una stima, una sensibilità, e una comprensione della vita che le riempie di compassione, gentilezza e un interesse di profondo amore. Le persone belle non capitano semplicemente; si sono formate.”

    il workshop si articolerà in una pratica di 2 ore e trenta minuti di una pratica intensa, dinamica, riattivante con sequenze dedicate all’elaborazione delle proprie imperfezioni-limiti che divengono nella classe possibilità, unicità da sviluppare, conoscere sul tappetino e nella vita.
    tra luci soffuse e musica ci ritroviamo al tramonto..

    Progetto alberi monumentali e yoga di Benedetta Spada

    Progetto alberi monumentali e yoga di Benedetta Spada

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Le ricette vegan delle vacanze di Lady Yoga a Antibes

Nella patria dei formaggi, del foie gras, dei croissant burrosi e gustosi ecco che anche il viaggiatore vegano o salutista può trovare giorni felici. Se siete vegan con gusto, se siete stanchi di viaggiare con la magra speranza di nutrirvi d’aria senza poter godere anche del buon cibo sano ecco che la Costa Azzurra vi attende!
Non è strano trovare in questa terra di Francia, nota per il clima mite tutto l’anno, indirizzi vegan di qualità capaci di conquistare anche gli amici onnivori più golosi…
Il nostro viaggio ha come prima tappa Mentone: in questa località tra mare e monti appena varcata la frontiera si respira un’altra aria e luce…nota ai molti per il festival degli agrumi, Mentone in primavera ed estate regala festival di musica classica e pop! I più audaci si concedono una passeggiata nel piccolo cimitero arroccato nella città alta e una altra lungomare, lunghissima passeggiata a picco sul mare sulle orme di Le Corbusier al termine della quale noi consigliamo un pranzo o una cena in un grazioso ristorantino vegan Lovin Hut, situato lungo la passeggiata mare (a meno di un chilometro dalla Promenade Le Corbusier). Il ristorante fa parte di una catena asiatica d’ispirazione religiosa ma la qualità del cibo e la presentazione dei piatti vi stupirà! Sono belli, buoni e sani, unica nota stonata l’eccesso di soia in molte ricette spolverizzato e la fredda accoglienza del personale. Punto di forza i piatti crudi (come la lasagna di spinaci), le centrifughe per chi si deve dissetare dopo un bagno di sole.
Aperto fino a tardi e in alta stagione anche il pomeriggio per una merenda anche con bambini.

camminata lungomare

Nizza: qui tra mare, sole e musei ecco che il viaggiatore salutista è felice può regalarsi una lezione yoga con uno dei maestri noti in tutto il mondo, Christian Pisano e sua moglie da anni hanno creato una scuola yoga nella quale si tengono lezioni in francese ed inglese, seminari intensivi e formazione insegnanti.
La scuola si trova nel centro della città di facile raggiungimento in macchina o a piedi, ecco che non lontano sorge Speakeasy piccolo ristorantino vegan macrobiotico gestito da una signorina americana di settanta anni un po’ attempata ma brava in cucina… In fatti fa tutto lei, i piatti sono stagionali, vi è un ottimo rapporto qualità prezzo. I dolci sono il suo punto di forza sempre diversi, leggeri e buoni come piace al Prof. Berrino. Il locale è piccolo, pochi tavoli e un pittoresco pubblico di artisti, gli avventori sono estasiati dalla creatività nel piatto e dalla quantità abbondante delle pietanze tutte cucinate con prodotti biologici.
Sono ammessi i cani. Meglio prenotare.

https://www.facebook.com/profile.php?id=675139545

Antibes: metà di molti pittori e romantici, questa cittadina è famosa per il suo mercato coperto e per le spiagge. Tra le viuzze del centro ecco sorgere Sohum Yoga studio, un centro yoga eclettico perché aperto tutto l’anno e con lezioni in inglese per ogni stile. Sohum oltre a lezioni e workshop organizza post pratica, dei favolosi te e tiasane, tra torte e pasticcini anch’essi rigorosamente vegan!
Non lontano dal centro yoga ecco sorgere Chez Helen, piccolo ristorante vegano/vegetariano gestito da una simpatica coppia franco/inglese. Il ristorante è aperto solo a pranzo, chiuso la domenica, i piatti sono gustosi anche se un po’ cari. Vale la pena assaggiare la loro lasagna vegetariana e il pane che arriva dall’entroterra. Li vicino per un te io vado da Arts Thes Miss con dolci vegani.

Ci sarebbe da aprire un capitolo intero sui colli intorno a Monaco, Nice Antibes. Faccio solo alcuni nomi da verificare con i vostri propri occhi se lo vorrete: Gourdon, Eze, Vence, Saillans… a 30 minuti dal centro di Antibes una volta alla settimana andiamo a prendere l’acqua che sgorga dalla montagna nelle Gorges du Loup…
Oltre alla ristorazione si trovano diversi supermercati bio dove anche trovare un croissant caldo, bio, vegan nel piccolo negozio Biocoop ( nulla a che vedere con un supermercato italiano!, una catena con 10 negozi nel Sud Est), oppure Satoriz (altri 5 negozi) oppure La Vie Claire (altri 10 negozi). Sorprendente trovare a volte prodotti italiani assenti dei mercati biologici italiani come il Kale, o il Mizune.
Prima di concludere vi ricordo il seminario Vinyasa Yoga ad Ashtanga yoga antibes Domenica 19 Aprile alle 9:30. Info+su http://www.ashtangayogaantibes.com/

ashtanga yoga antibes

e con la mia ricetta per l’estate vi lascio:

– serotonina con tanti Abbracci, Baci e Coccole

– complesso vitaminico: B, B12, B6, D, ecc.

– bagni di sole con moderazione

– passeggiate a mare e dovunque l’aria è pura

– riposino pomeridiano e presto serale e meditazione giornaliere

– pratica del dinner skiping (saltare la cena una volta alla settimana, o stare senza mangiare per 30 ore solo succhi di frutta)

Buon viaggio

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Yoga Ashtanga Yoga camp 2015 with Benedetta Spada in Antibes french riviera

riporto qui sotto il mio prossimo evento fuori Italia, per rispondere ad un invito da una scuola di ashtanga che cerca di allargare lo spirito con stili di yoga come il Vinyasa yoga. La master class riprenderà il seminario ideato per Yoga Festival 2014 e sarà in inglese: Mind of love yoga, che significa che tra emozioni e sentimento è venuto il momento di fare le pulizie di primavera per fare nascere dal cuore un pensiero amante o un cuore pensante. Questa esperienza fatta sul tappetino è un esperienza che ci torna utile nella vita da yogini, di coppia, di essere umano.

http://www.ashtangayogaantibes.com/?lg=En

Sunday 19th of April with Benedetta Spada
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Mind of Love yoga

Mind of Love yoga is designed to boost our sensitive, emotional and most valuable part, the powerful yoga sequence will put together the best of Yoga vinyasa flow and Jivamukti focus. If At the end Benedetta and his husband will have a talk about alimentation for spiritual warriors (in French/English). Multilevel workshop, dynamic practice.
9H30-12H30 / Studio Antibes/ 12 participants/ 35 euros
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La via del karma: tu puoi interagire con il tuo dna e con il tuo destino.

Affrontare le proprie paure e non reprimerle questa è la prima via per superarle e guarire. Quando nella nostra vita si presenta ciò che ci mette in difficoltà, noi possiamo bloccarci oppure prepararci a crescere. Aiutarsi davanti ai sentimenti negativi e sapere gioire.

Nulla ci accade per caso e mi è capitato di apprendere che proprio l’esperienza che più ci pare scomoda sarà la nostra potenziale maestra di vita. Pauwels diceva che tutto accade per nostro bene.
Le nostre auto convinzioni limitanti, quelle si che restano scomodi compagni di viaggio. Non ci accorgiamo di quanto queste stesse ci impediscano di vivere la nostra vita, non quella di un altro, magari di un antenato, magari di uno sconosciuto.
Per poter affrontare il nostro cammino è importante alleggerirci di quelle credenze limitanti che hanno costellato la nostra esistenza.
Per far ciò dobbiamo imparare a riconoscere ciò che in noi accade con automatismi tali da sopraffarci.
Vi è mai capitato di avere paura di una determinata situazione e non sapere perché? Come se quella stessa paura, ansia non fosse spiegabile a livello conscio, come se in realtà voi portaste il carico, la paura di qualche altro individuo ( vostra madre, vostro padre…i nonni…i bisnonni)! Domandatevi a fondo se questo può essere vero per voi e se proprio con questa inconsapevolezza vi siete lasciati sopraffare dagli eventi?!
Ho assistito ad una conferenza su Karma e cibo tenuta dal Prof. Berrino ai Mercoledì della prevenzione. Ha detto molto e il video si può vedere sul canale Youtube Cascina Rosa ( http://youtu.be/LTfFzJPil1w ). Tra l’altro è uscito il suo libro Il cibo dell’uomo (Franco Angeli, 2015) dove ho cercato il filo interrotto sulla difficoltà di cambiare (quando insieme al Prof. Berrino abbiamo per la prima volta fatto fare esercizi spirituali di meditazione di cui ho già parlato in precedenza nell’articolo  https://yogainviaggio.wordpress.com/2014/02/05/meditazione-yoga/ ). Ho trovato inoltre interessante un nuovo capitolo sul mercato della tristezza che merita una lettura approfondita. Ve lo riassumo per quanto posso: il prof. Berrino parla con troppe poche persone per rappresentare un pericolo per il mondo politico e economico che continua a smerciare prodotti insani dal punto di vista fisico e spirituale, lo sa anche lui così nella prima parte del libro opera una denuncia generale tra falsi miti dietetici, diete fasulle e consigli pratici per superare la dipendenza culturale. Il meccanismo di fondo, che non ha scoperto Berrino ma che è importante, è che il cervello, la parte più ombra di noi (eviterei di dare dei nomi perchè mi sembra che in questo momento della storia, se ne sa meno di quanto dobbiamo ancora scoprire), comunque si tratta della parte del cervello che ci fa rispondere all’istinto animale, ebbene li sta una programmazione per vivere nelle situazioni di scarsità. Purtroppo viviamo da 70 anni in situazione di abbondanza e non abbiamo saputo ancora riprogrammarci. Se la seconda parte del libro è quella relativa al punto di vista scientifico sull’alimentazione, la terza parte invece intraprende un salto qualitativo assente delle varie pubblicazioni scientifiche (the China Study per citarne uno) sul come cambiare questo condizionamento, come cambiare il proprio dna aveva detto ai Mercoledì della Prevenzione, il Prof. Berrino. La via per fare ciò non è quella del cibo, ne quella del movimento, ma quella spirituale. Cito “amare il cibo, essere grati” e “quando mangio mangio”. Il libro su amorevolezza e alimentazione è tutto da scrivere ma qui troviamo delle piste, pillole di saggezza. Sulla riprogrammazione neuronale, la scienza sta facendo in questi anni passi avanti ma prima che si divulgi a tutti ci vorranno 1000 anni. Chi vuole oggi può riprendere il filo interrotto della via spirituale. In questi giorni pasquali siamo stati tutti più spirituali, questo significa che lo possiamo fare ogni giorno come se fosse un allenamento per la Stramilano. La consapevolezza è il punto di partenza di una fede (in se) ritrovata.

Dna intercambiabile

In ogni cellula si trovano memoria e consapevolezza. Dare importanza ai segnali del corpo aiuta e dare informazioni al nostro corpo ci rende migliori.

La pratica yoga diviene una via senza fine quando e solo se ci accorgiamo dei tanti automatismi insiti in noi, delle tante credenze che ci impediscono di vivere in salute, amore e gioia. Riconoscere ombre e luci della nostra storia è il bello dello yoga. Se ci impegniamo fin da subito nella volontà quotidiana di riconoscere quelle credenze limitanti e ricercarne di nuove potenzianti, ecco che la nostra vita diviene sempre più bella e in questo caso la bellezza è bontà, onestà, amore, coerenza, purezza. Vivere una vita yoga-logica significa non farsi sopraffare da un mondo di valori e credenze non proprie, spesso distruttive o peggio autodistruttive.
La vita è straordinaria perché in ogni momento ci dona la possibilità di migliorarci di crescere nell’amore e di ritornare a noi stessi compiendo il nostro reale cammino.

Benedetta spada yoga

Foto di fiori

Abbiamo bisogno di dosi giornaliere di amore, fiducia, speranza. Prepararsi a rivoluzionare la nostra vita significa essere responsabili della nostra gioia e questo si realizza quando avviene il miracolo del perdono, quando cioè siamo liberi da ogni senso di colpa e giudizio.
Riconoscere il miracolo della vita che è in noi ci permette di compiere il primo passo verso il cambiamento. Sì, possiamo cambiare le coordinate del nostro destino, possiamo attivare o smontare il nostro dna, ma solo se abbiamo in noi coraggio di essere parte attiva in questo processo, ogni giorno, in ogni respiro, in ogni atto. Siate benedetti tra tutti gli esseri umani. Presto mi ritrovate al convegno Cancro e anima, Milano il 25/4

Presso: Teatro Pime, Via Mosè Bianchi, 94 – Milano

Si terrà il 25 Aprile 2015 presso il Teatro Pime in via Mosè Bianchi, 94 a Milano il convegno Cancro e Anima – la guarigione possibile, che ha l’obiettivo di affrontare la tematica del rapporto tra psiche e patologia in un confronto costruttivo e diretto tra medicina, neuroscienze, emozioni e fede attraverso il parere di medici, oncologi e psichiatri, ricercatori e persone che hanno vissuto questa esperienza in maniera diretta.

La mente, il cancro, il misterioso effetto placebo e le guarigioni ritenute straordinarie ma forse in realtà semplicemente possibili. Ecco alcuni dei punti chiave che verranno esplicati durante la conferenza.

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