primo seminario yoga di benedetta spada milano

Ho ritrovato facendo le pulizie di primavera della casella postale il primo testo di presentazione di un mio seminario. Lo condivido per illustrare la coerenza:

Workshop vinyasa padma yoga, l’elogio dell’imperfezione ore 19 Milano

    • giovedì 28 giugno 2012
    • 19.00 fino a 21.30
  • “Le persone più belle che abbiamo conosciuto sono quelle che hanno conosciuto la sconfitta, la sofferenza, lo sforzo, la perdita e hanno trovato la loro via per uscire dal buio. Queste persone hanno una stima, una sensibilità, e una comprensione della vita che le riempie di compassione, gentilezza e un interesse di profondo amore. Le persone belle non capitano semplicemente; si sono formate.”

    il workshop si articolerà in una pratica di 2 ore e trenta minuti di una pratica intensa, dinamica, riattivante con sequenze dedicate all’elaborazione delle proprie imperfezioni-limiti che divengono nella classe possibilità, unicità da sviluppare, conoscere sul tappetino e nella vita.
    tra luci soffuse e musica ci ritroviamo al tramonto..

    Progetto alberi monumentali e yoga di Benedetta Spada

    Progetto alberi monumentali e yoga di Benedetta Spada

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Le ricette vegan delle vacanze di Lady Yoga a Antibes

Nella patria dei formaggi, del foie gras, dei croissant burrosi e gustosi ecco che anche il viaggiatore vegano o salutista può trovare giorni felici. Se siete vegan con gusto, se siete stanchi di viaggiare con la magra speranza di nutrirvi d’aria senza poter godere anche del buon cibo sano ecco che la Costa Azzurra vi attende!
Non è strano trovare in questa terra di Francia, nota per il clima mite tutto l’anno, indirizzi vegan di qualità capaci di conquistare anche gli amici onnivori più golosi…
Il nostro viaggio ha come prima tappa Mentone: in questa località tra mare e monti appena varcata la frontiera si respira un’altra aria e luce…nota ai molti per il festival degli agrumi, Mentone in primavera ed estate regala festival di musica classica e pop! I più audaci si concedono una passeggiata nel piccolo cimitero arroccato nella città alta e una altra lungomare, lunghissima passeggiata a picco sul mare sulle orme di Le Corbusier al termine della quale noi consigliamo un pranzo o una cena in un grazioso ristorantino vegan Lovin Hut, situato lungo la passeggiata mare (a meno di un chilometro dalla Promenade Le Corbusier). Il ristorante fa parte di una catena asiatica d’ispirazione religiosa ma la qualità del cibo e la presentazione dei piatti vi stupirà! Sono belli, buoni e sani, unica nota stonata l’eccesso di soia in molte ricette spolverizzato e la fredda accoglienza del personale. Punto di forza i piatti crudi (come la lasagna di spinaci), le centrifughe per chi si deve dissetare dopo un bagno di sole.
Aperto fino a tardi e in alta stagione anche il pomeriggio per una merenda anche con bambini.

camminata lungomare

Nizza: qui tra mare, sole e musei ecco che il viaggiatore salutista è felice può regalarsi una lezione yoga con uno dei maestri noti in tutto il mondo, Christian Pisano e sua moglie da anni hanno creato una scuola yoga nella quale si tengono lezioni in francese ed inglese, seminari intensivi e formazione insegnanti.
La scuola si trova nel centro della città di facile raggiungimento in macchina o a piedi, ecco che non lontano sorge Speakeasy piccolo ristorantino vegan macrobiotico gestito da una signorina americana di settanta anni un po’ attempata ma brava in cucina… In fatti fa tutto lei, i piatti sono stagionali, vi è un ottimo rapporto qualità prezzo. I dolci sono il suo punto di forza sempre diversi, leggeri e buoni come piace al Prof. Berrino. Il locale è piccolo, pochi tavoli e un pittoresco pubblico di artisti, gli avventori sono estasiati dalla creatività nel piatto e dalla quantità abbondante delle pietanze tutte cucinate con prodotti biologici.
Sono ammessi i cani. Meglio prenotare.

https://www.facebook.com/profile.php?id=675139545

Antibes: metà di molti pittori e romantici, questa cittadina è famosa per il suo mercato coperto e per le spiagge. Tra le viuzze del centro ecco sorgere Sohum Yoga studio, un centro yoga eclettico perché aperto tutto l’anno e con lezioni in inglese per ogni stile. Sohum oltre a lezioni e workshop organizza post pratica, dei favolosi te e tiasane, tra torte e pasticcini anch’essi rigorosamente vegan!
Non lontano dal centro yoga ecco sorgere Chez Helen, piccolo ristorante vegano/vegetariano gestito da una simpatica coppia franco/inglese. Il ristorante è aperto solo a pranzo, chiuso la domenica, i piatti sono gustosi anche se un po’ cari. Vale la pena assaggiare la loro lasagna vegetariana e il pane che arriva dall’entroterra. Li vicino per un te io vado da Arts Thes Miss con dolci vegani.

Ci sarebbe da aprire un capitolo intero sui colli intorno a Monaco, Nice Antibes. Faccio solo alcuni nomi da verificare con i vostri propri occhi se lo vorrete: Gourdon, Eze, Vence, Saillans… a 30 minuti dal centro di Antibes una volta alla settimana andiamo a prendere l’acqua che sgorga dalla montagna nelle Gorges du Loup…
Oltre alla ristorazione si trovano diversi supermercati bio dove anche trovare un croissant caldo, bio, vegan nel piccolo negozio Biocoop ( nulla a che vedere con un supermercato italiano!, una catena con 10 negozi nel Sud Est), oppure Satoriz (altri 5 negozi) oppure La Vie Claire (altri 10 negozi). Sorprendente trovare a volte prodotti italiani assenti dei mercati biologici italiani come il Kale, o il Mizune.
Prima di concludere vi ricordo il seminario Vinyasa Yoga ad Ashtanga yoga antibes Domenica 19 Aprile alle 9:30. Info+su http://www.ashtangayogaantibes.com/

ashtanga yoga antibes

e con la mia ricetta per l’estate vi lascio:

– serotonina con tanti Abbracci, Baci e Coccole

– complesso vitaminico: B, B12, B6, D, ecc.

– bagni di sole con moderazione

– passeggiate a mare e dovunque l’aria è pura

– riposino pomeridiano e presto serale e meditazione giornaliere

– pratica del dinner skiping (saltare la cena una volta alla settimana, o stare senza mangiare per 30 ore solo succhi di frutta)

Buon viaggio

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Yoga Ashtanga Yoga camp 2015 with Benedetta Spada in Antibes french riviera

riporto qui sotto il mio prossimo evento fuori Italia, per rispondere ad un invito da una scuola di ashtanga che cerca di allargare lo spirito con stili di yoga come il Vinyasa yoga. La master class riprenderà il seminario ideato per Yoga Festival 2014 e sarà in inglese: Mind of love yoga, che significa che tra emozioni e sentimento è venuto il momento di fare le pulizie di primavera per fare nascere dal cuore un pensiero amante o un cuore pensante. Questa esperienza fatta sul tappetino è un esperienza che ci torna utile nella vita da yogini, di coppia, di essere umano.

http://www.ashtangayogaantibes.com/?lg=En

Sunday 19th of April with Benedetta Spada
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Mind of Love yoga

Mind of Love yoga is designed to boost our sensitive, emotional and most valuable part, the powerful yoga sequence will put together the best of Yoga vinyasa flow and Jivamukti focus. If At the end Benedetta and his husband will have a talk about alimentation for spiritual warriors (in French/English). Multilevel workshop, dynamic practice.
9H30-12H30 / Studio Antibes/ 12 participants/ 35 euros
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La via del karma: tu puoi interagire con il tuo dna e con il tuo destino.

Affrontare le proprie paure e non reprimerle questa è la prima via per superarle e guarire. Quando nella nostra vita si presenta ciò che ci mette in difficoltà, noi possiamo bloccarci oppure prepararci a crescere. Aiutarsi davanti ai sentimenti negativi e sapere gioire.

Nulla ci accade per caso e mi è capitato di apprendere che proprio l’esperienza che più ci pare scomoda sarà la nostra potenziale maestra di vita. Pauwels diceva che tutto accade per nostro bene.
Le nostre auto convinzioni limitanti, quelle si che restano scomodi compagni di viaggio. Non ci accorgiamo di quanto queste stesse ci impediscano di vivere la nostra vita, non quella di un altro, magari di un antenato, magari di uno sconosciuto.
Per poter affrontare il nostro cammino è importante alleggerirci di quelle credenze limitanti che hanno costellato la nostra esistenza.
Per far ciò dobbiamo imparare a riconoscere ciò che in noi accade con automatismi tali da sopraffarci.
Vi è mai capitato di avere paura di una determinata situazione e non sapere perché? Come se quella stessa paura, ansia non fosse spiegabile a livello conscio, come se in realtà voi portaste il carico, la paura di qualche altro individuo ( vostra madre, vostro padre…i nonni…i bisnonni)! Domandatevi a fondo se questo può essere vero per voi e se proprio con questa inconsapevolezza vi siete lasciati sopraffare dagli eventi?!
Ho assistito ad una conferenza su Karma e cibo tenuta dal Prof. Berrino ai Mercoledì della prevenzione. Ha detto molto e il video si può vedere sul canale Youtube Cascina Rosa ( http://youtu.be/LTfFzJPil1w ). Tra l’altro è uscito il suo libro Il cibo dell’uomo (Franco Angeli, 2015) dove ho cercato il filo interrotto sulla difficoltà di cambiare (quando insieme al Prof. Berrino abbiamo per la prima volta fatto fare esercizi spirituali di meditazione di cui ho già parlato in precedenza nell’articolo  https://yogainviaggio.wordpress.com/2014/02/05/meditazione-yoga/ ). Ho trovato inoltre interessante un nuovo capitolo sul mercato della tristezza che merita una lettura approfondita. Ve lo riassumo per quanto posso: il prof. Berrino parla con troppe poche persone per rappresentare un pericolo per il mondo politico e economico che continua a smerciare prodotti insani dal punto di vista fisico e spirituale, lo sa anche lui così nella prima parte del libro opera una denuncia generale tra falsi miti dietetici, diete fasulle e consigli pratici per superare la dipendenza culturale. Il meccanismo di fondo, che non ha scoperto Berrino ma che è importante, è che il cervello, la parte più ombra di noi (eviterei di dare dei nomi perchè mi sembra che in questo momento della storia, se ne sa meno di quanto dobbiamo ancora scoprire), comunque si tratta della parte del cervello che ci fa rispondere all’istinto animale, ebbene li sta una programmazione per vivere nelle situazioni di scarsità. Purtroppo viviamo da 70 anni in situazione di abbondanza e non abbiamo saputo ancora riprogrammarci. Se la seconda parte del libro è quella relativa al punto di vista scientifico sull’alimentazione, la terza parte invece intraprende un salto qualitativo assente delle varie pubblicazioni scientifiche (the China Study per citarne uno) sul come cambiare questo condizionamento, come cambiare il proprio dna aveva detto ai Mercoledì della Prevenzione, il Prof. Berrino. La via per fare ciò non è quella del cibo, ne quella del movimento, ma quella spirituale. Cito “amare il cibo, essere grati” e “quando mangio mangio”. Il libro su amorevolezza e alimentazione è tutto da scrivere ma qui troviamo delle piste, pillole di saggezza. Sulla riprogrammazione neuronale, la scienza sta facendo in questi anni passi avanti ma prima che si divulgi a tutti ci vorranno 1000 anni. Chi vuole oggi può riprendere il filo interrotto della via spirituale. In questi giorni pasquali siamo stati tutti più spirituali, questo significa che lo possiamo fare ogni giorno come se fosse un allenamento per la Stramilano. La consapevolezza è il punto di partenza di una fede (in se) ritrovata.

Dna intercambiabile

In ogni cellula si trovano memoria e consapevolezza. Dare importanza ai segnali del corpo aiuta e dare informazioni al nostro corpo ci rende migliori.

La pratica yoga diviene una via senza fine quando e solo se ci accorgiamo dei tanti automatismi insiti in noi, delle tante credenze che ci impediscono di vivere in salute, amore e gioia. Riconoscere ombre e luci della nostra storia è il bello dello yoga. Se ci impegniamo fin da subito nella volontà quotidiana di riconoscere quelle credenze limitanti e ricercarne di nuove potenzianti, ecco che la nostra vita diviene sempre più bella e in questo caso la bellezza è bontà, onestà, amore, coerenza, purezza. Vivere una vita yoga-logica significa non farsi sopraffare da un mondo di valori e credenze non proprie, spesso distruttive o peggio autodistruttive.
La vita è straordinaria perché in ogni momento ci dona la possibilità di migliorarci di crescere nell’amore e di ritornare a noi stessi compiendo il nostro reale cammino.

Benedetta spada yoga

Foto di fiori

Abbiamo bisogno di dosi giornaliere di amore, fiducia, speranza. Prepararsi a rivoluzionare la nostra vita significa essere responsabili della nostra gioia e questo si realizza quando avviene il miracolo del perdono, quando cioè siamo liberi da ogni senso di colpa e giudizio.
Riconoscere il miracolo della vita che è in noi ci permette di compiere il primo passo verso il cambiamento. Sì, possiamo cambiare le coordinate del nostro destino, possiamo attivare o smontare il nostro dna, ma solo se abbiamo in noi coraggio di essere parte attiva in questo processo, ogni giorno, in ogni respiro, in ogni atto. Siate benedetti tra tutti gli esseri umani. Presto mi ritrovate al convegno Cancro e anima, Milano il 25/4

Presso: Teatro Pime, Via Mosè Bianchi, 94 – Milano

Si terrà il 25 Aprile 2015 presso il Teatro Pime in via Mosè Bianchi, 94 a Milano il convegno Cancro e Anima – la guarigione possibile, che ha l’obiettivo di affrontare la tematica del rapporto tra psiche e patologia in un confronto costruttivo e diretto tra medicina, neuroscienze, emozioni e fede attraverso il parere di medici, oncologi e psichiatri, ricercatori e persone che hanno vissuto questa esperienza in maniera diretta.

La mente, il cancro, il misterioso effetto placebo e le guarigioni ritenute straordinarie ma forse in realtà semplicemente possibili. Ecco alcuni dei punti chiave che verranno esplicati durante la conferenza.

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Meeting Jules Febre – Jivamukti per aprire le porte dell’anima

Ecco delle Briciole di yoga talks con Jules Febre che usa dire ad ogni momento “it is the best day of my life” o ancora “Isn’t it a perfect day?”, perché avevo sentito tanto su di lui ma non avevo trovato prima di nostro incontro molta sostanza.

Jivamukti milano

La communità Jivamukti è al servizio dell’umanità

Benedetta spada, antonio spera, jules Febre

Thanks to Antonio Spera Bikram, Michelle Yoga Festival e Benedetta Spada. Thanks to Jules Febre e Jivamukti New York.

Invece parlare con lui è semplicemente rilassante e gioioso, oltre che istruttivo. Non esistono bandiere e frontiere nel conversare. Si entra per bere un tè nel primo bar (lato suo pratico) poi dopo un po si esce da lì per cercare un posto più colto dal punto di vista vegan. Quindi si esce da Panino Giusto e si va all’Alhambra. Per chi non conosce si passa da un posto bello ma senza scelta vegana ad un punto ristoro vegano e popolare. Si cammina a passo veloce anche se Jules è appena stato un mese in India, qui a Milano ritrova l’istinto da cittadino di New York e il passo veloce. Ma quando si ferma nelle poltrone confortevole, si apre un poco per non chiudere più il suo cuore. Trascrivo due battute per capirsi. Sul sachettino di te c’è una scritta Live in our strenght (Vivi in tutta la tua forza) così li chiediamo cosa pensa dell’aforismo. Risponde come se avesse saputo già la risposta alla domanda “Non è vero ed è vero. Perché chi non vive le sue debolezze, non riuscirà a farli diventare punti di forza. E quindi avrà una vita incompleta e infelice.” Primo mattone in una discussione molto sentita tra Jivamukti homies.

Jivamukti milano

Jivamukti è una famiglia di insegnanti yoga unita

Quando penso che 3 giorni prima avevo interrotto per mancanza di tempo una conversazione con Don Rochetta proprio su Andreoli in un suo studio intitolato l’Uomo di vetro, dove ha mostrato come non sono affatto le dimostrazioni di forza a farci crescere ma piuttosto le nostre fragilità, tracce sincere della nostra umanità che di volta in volta ci aiutano nell’affrontare le difficoltà, nel rispondere alle esigenze degli altri e ad aprirsi alle loro dolori. La fragilità è la parte più vera e umile di noi, il fragile è l’essere umano per eccellenza perché considera gli altri come i suoi pari. Anziché un imperfezione la fragilità può dunque trasformarsi in forza. Questa conversazione tornava nella mia vita e non potevo fare altro che affrontarla con tenerezza. Anch’io avevo una domanda da fargli “come sta la tua zia?”, Sharon Gannon è una mia forza benefica che uso come arma segreta nel mio tentativo di portare pace alle persone. Così aver notizia da casa era per me importante. La sua risposta mi rincuora al punto di condividerla qui: sta bene, ogni giorno più bella. Il Suo viso è lo specchio di un anima che ha trovato la pace dopo tanti sforzi e avventure. Per chi non la conosce seguite su i Facebook vari la sua vita ne troverete una fonte inesauribile di inspirazione. A fine anno verrà a presentare suo ultimo libro Simple recipe of Joy a Roma e Milano. Poi in ritiro spirituale in un posto che conosco bene (in Italia). Pensare che si viene da New York per cercare la pace in Italia mi lascia a volte incredule, ma dopo tutto siamo il paese di tanti santi, poeti e navigatori. Oggi in un mondo dove non si capisce ancora dove va dal punto di vista spirituale, i viandanti che navigano sul mare di nebbia, per chi ha un incertezza relativa al futuro prossimo, rimane la possibilità di essere presente e usufruire di luoghi sacri per essere più presente. L’Italia per questo amo, ad ogni angolo di strada una porta aperta verso il futuro dell’umanità. La Porta dell’anima che verrà dopo la civilizzazione materialista, e renderà felici la moltitudine. Oggi io insieme ad altri lavoriamo per questo avvenimento, in un alleanza che dà speranza alle facce stanche, forza ai deboli, priorità agli ultimi.

Aggiungo 5 righe dopo aver praticato yoga con lui: Jules ci ricorda con parole che ci riempiono come ogni fragilità sia necessaria per crescere e vivere una vita empatica. La sua vita è in empatia con l’universo senza restrizioni ma con grande determinazione procede verso la piena condivisione della sua vita yoga dove ogni essere può determinare un grande, importante contributo positivo al mondo!
Peace, Love and Vegetables

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Denti pilastri della vita di consapevolezza e amiche sulla via spirituale. Felice incontro con un dentista a Milano.

Benedetta spada yoga

Benedetta spada yoga

Ieri ho tolto un dente… Ho scritto di getto queste poche parole a riguardo.
Sto bene, ma confesso che togliere un dente mi ha portato ad alcune riflessioni (esiste un sottile meccanismo di controllo della paura tramite la riflessione mi diceva mio maestro di macrobiotica, mio marito a creato una ruota della compensazione delle emozione l’una per l’altra, vedi foto)

Emotion wheel

Benedetta spada production

ed eccomi in questo stato:

I denti sono parte di noi come ogni altro organo, scavano nel profondo e quando si ammalano non è solo una questione di come mangi, come lavi la bocca, è molto di più. Non so più dove ho letto, nella bocca sta il riflesso del mondo, e ancora un azione consapevole sul dente a delle ripercussioni sul mondo.
Ho trovato scritto in diversi libri di medicina (cinese, dentosofia, medicina integrata) che i denti sono connessi ai nostri organi ed sono inoltre connessi alle nostre emozioni o traumi emotivi. Ho sentito il pensiero comune e contrario di condanna o fatalità quando si parla di denti, come molti dentisti fanno credendo e facendo credere che la carie sia una disgrazia a ripetersi o che nulla dipende da noi in bocca, se non dal nostro spazzolino… Io voglio andare alla radice!
Non posso più credere che i denti siano un caso a parte quando so che tutto il corpo risuona con le nostre emozioni, auto convinzioni e scelte.
Grazie all’incontro con il mio dentista Il Dott. Carlo Vercesi e con un suo maestro Michel Montaud, ho scoperto la dentosofia. Un arte che lavora con il paziente in modo attivo, ne accoglie la sua interezza, non condanna ma aiuta il paziente a prendere consapevolezza di come cambiando vita, abitudini, auto convinzioni, introducendo un piccolo allenamento quotidiano ecco che le nostre bocche si trasformano e così anche la nostra salute e la nostra esistenza.
Faccio la prima citazione “le condizioni di vita offerte in modo concreto dal progresso scientifico e dallo sviluppo tecnologico presentano dei vantaggi materiali; essi sono tuttavia accompagnati da una tale disorganizzazione dalla coscienza e dalla psiche (aggiungo dell’anima) da renderle insufficienti per soddisfare il desiderio di essere meno sovreccitato dell’uomo.” Lo scrive un scienziato?! No! Lo scrive Dominique Aubier, una donna straordinaria scrittrice (vedi http://www.dominique-aubier.com/index.html ).

Bendetta spada libri

Benedetta spada libri

Non è vero che il karma o il dna non si può “cambiare” questo è possibile anche per i nostri denti… ecco che noi possiamo interrompere un processo di carie (dopo essere stata curata spesso si ripropone…) o addirittura i nostri denti possono allinearsi dopo anni di sregolatezze fisica, mentale e/o spirituale. Questo vorrei dire solo prendendo consapevolezza e assumendoci la responsabilità di chi siamo.
Il dentosofo non è solo un dentista ma un attento studioso, empatico che dialoga con il paziente e lo accompagna nel cammino di una rinnovata autonomia.
Credo nella dentosofia come nello yoga. Credo che oggi sia l’unica valida strada per un benessere autentico che sia svincolato dalla condanna di denti che raccontano una storia solo parziale di noi. Credo che ne l’uno ne l’altro bastano.
In ogni dente come in ogni cellula del mio corpo c’è la mia storia da giocarmi.

Togliere questo dente mi ha portato ad un profondo confronto interiore, sono in ricerca e sulla via della ricerca ringrazio Michel, Carlo, mio marito Marc, Alessandra (mia life coach ed amica), ringrazio i miei allievi che con determinazione iniziano a prendersi cura della propria salute, della propria vita… Ringrazio chi si occupa della salute propria ed altrui verso un mondo dove sarà sempre meno inconsapevole e più sana.
Prendetevi cura di voi e siate tutti benedetti.
Amore, semplicità, onestà e bellezza generano salute!

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Lettera aperta per Una corretta alimentazione oltre Expo 2015 e oltre il cibo in vendita

Sono intervenuta in un corso insegnante su “Dieta yoga un progetto per la vita di mindful yoga applicato all’alimentazione”. Lo pubblico per rispondere alle richieste, ma come ho detto a voce il rapporto tra cervello e cibo (per i scienzati), tra pancia e cibo (per i spiritualisti) e tra anima e cibo va indagato. Così incito tutti a commentare questo articolo che vuole inescare una riflessione oltre Il cibo in vendita.

> Citazione dalla Bhagavadgita: “Lo scopo dell’alimentazione è di allungare la vita, purificare la mente e rinforzare il corpo”: solo questo. Cosi è, ma in un ora non si potrà parlare di tutto,
> Quello che mi propongo di fare è descrivere la cucina di una insegnante yoga come Benedetta riassumendo le lunghe discussioni e riflessioni che facciamo ogni giorno trattandosi di alimentazione.
> In questo momento Milano e l’Italia sono dei luoghi dove si parla molto di cibo, così negli ultimi anni abbiamo sentito, letto, visto al cinema tutto e di più sull’argomento. Ho scelto di prendere un unico riferimento bibliografico intitolato Il gusto superiore, un libro che trovate diffuso dagli Hare Krishna. In particolare ho scelto questo libro dopo averne letto un centinaio di cucina macrobiotica, vegana, vegetariana, classica, cucina molecolare, cucina francese ecc… L’ho scelto perché ho letto questa frase “Al di là del Vegetarianesimo”. Al di la e al di qua vuole dire che tutto quello che so non ha senso se non lo uso a fine di bene. Sono d’accordo con Michael Pollan quando riassume il cibo ad una fatto culturale, ad un fatto individuale. Purtroppo oggi la difesa di interessi economici grossi, ha impugnato la cultura per difendere posizioni sul mercato, ha usato la scienza portandola al livello di ideologia, ha corrotto i politici e il corpo medicale e infine i media hanno riportato queste discussioni inutili per ognuno di noi.

> 1- come costruire un ambiente di devozione per la cucina?
> Nel 2013 abbiamo ristrutturato la cucina con pareti bianche (sotto) e gialle (sopra) secondo criteri orientali. Abbiamo aggiunto adesivi murali rappresentando foglie e fiori.
> Eliminiamo la plastica poco a poco (contenitori del cibo inclusi quelli di confezionamento), sacchetti, tappi e bottiglie.
> Eliminiamo tutti i prodotti chimici (avendo deciso di non usarli più abbiamo buttati i vecchi) sostituiti con prodotti ecologici di pulizia ricaricabili o differenziabili.
> Abbiamo eliminato tutte le pentole che non fossero di acciaio con doppio fondo. Ultimamente abbiamo acquistato una pentola di coccio.

> Nel 2014 abbiamo portato in cucina una statua di Pachamama che ho costruito io con una pietra trovata sul lungomare quando andiamo a meditare camminando, un pezzo di carta di riciclo di una busta della spesa, un elastico di riciclo di un mazzo di cima di rapa, pittura e colla. Alla Pachamama offriamo ogni cibo che entra in cucina e ogni ricetta che facciamo. Offriamo anche lo sforzo di tenere pulita la cucina, le mani che devono cucinare e gli attrezzi. Anche per questo motivo le pentole che usiamo sono di acciaio lavate con saponi ecologici, una vecchia pentola di alluminio lavata con sapone e acqua, il vetro e il legno viene sterilizzato al forno dopo l’uso. Gli alimenti vengono puliti meticolosamente ma non troppo, abbiamo usato in passato bicarbonato o argilla ma dopo una discussione con Hervé This (teorico e fondatore della cucina molecolare) abbiamo deciso di lavare con l’unico ingrediente che lava bene le verdure: l’olio di gomito e poco limone.
> Citazione del libro “nessuna équipe di scienziati è ancora riuscita a inventare qualcosa di così perfetto e sorprendente come la più semplice creazione di Dio. Ma anziché ammettere l’esistenza di un qualcosa di superiore (allo studio razionale e le scoperte del mondo visibile) , gli scienziati stordiscono il pubblico con le loro teorie sull’evoluzione chimica affermando, senza prove, che la vita si potrebbe ricreare chimicamente.

> 2- come portare amore nel cibo che mangiamo?
> Citazione Bhagavadgita ” se qualcuno Mi offre, con amore e devozione, una foglia, un fiore, un frutto e dell’acqua, accetterò la sua offerta”.
> Il secondo principio della nostra cucina è cucinare con amore. Vorrei non dire niente di più su questo perché ognuno di noi lo vede come una cosa intima tra noi e la persona per cui cuciniamo. L’amore è un argomento che ritrovate spesso illustrato da Benedetta sul suo Facebook e per chi non sta sul social network basta mandarci la email e ve lo mandiamo via email. Poi Benedetta aprirà un nuovo blog su Cibo e Anima entro fine Aprile. All’inizio del nostro percorso affettivo con il cibo abbiamo preso in considerazione alcuni elementi storici (storia alimentare) poi abbiamo scelto di cucinare per amore o non cucinare. Sempre all’inizio abbiamo fatto fatica ma dando importanza agli elementi para gustativi (colori, dimensioni, presentazione, odore, effetto tattile in bocca, energia) condividendo in famiglia la bellezza del cibo.

> 3- come trovare prodotti cresciuti bene?
> Da quando è nato Yoga in viaggio (2012) abbiamo incontrato più produttori di cibo che in tutta la nostra vita intera. Questo è un argomento che richiede tempo. Gli inglesi chiamano questa attività Sourcing. Ma per noi non si tratta solamente di trovare i prodotti genuini al supermercato biologico. Avete mai visto crescere un’ insalata? Solamente facendo esperienza della produzione del cibo si potrà sviluppare una conoscenza da fruttivendolo. Quando è venuto il momento per noi, è arrivato Roberto nella nostra vita. Roberto (che potete seguire su Twitter come @Italianbuyer !) ci ha portato ai mercati generali ortofrutticoli di Milano. Per ore abbiamo all’inizio della primavera imparato le stagionalità e le primizie, le specie, le pezzature, l’integralità di un prodotto, i prodotti nocivi usati per mantenere la freschezza della frutta esotica raccolta mesi prima, i prodotti nocivi usati per migliorare l’estetica, cosa fare con prodotti di media dimensione, cosa fare con prodotti non biologici ma veri e “buonini” come dice sempre Roberto ecc…
> Sourcing significa cercare e trovare il meglio. Allargando il concetto possiamo anche tradurlo con cercare, trovare con consapevolezza. Perché cercare senza luce prende tempo, perché trovare senza luce rende egoista, perché trasformare senza luce rende un piatto insipido, perché mangiare senza luce rende deboli e spreca l’energia presente nel cibo. Tra le letture più interessanti che abbiamo fatto ci sono alcune conferenze di Rudolf Steiner e anche di Aivanhov. Le prime si trovano gratuitamente su internet (digitando Steiner alimentazione) e le altre sono reperibili da Edizioni Prosveta di Tavernelle (PG).
> A questo punto mi sembra importante introdurre una prima conclusione sull’argomento alimentazione. Alimentarsi è un fatto culturale e la nostra generazione si caratterizza dalla perdita di una cultura antica legata all’alimentazione. I nostri genitori hanno messo al centro della vita il Lavoro inteso come accumulo di risorse economiche. Ci sono eccezioni ma lo sviluppo economico dal dopo guerra agli anni 80 ha prodotto un mutamento sociale inedito che ci ha permesso di fare soldi come mai nella storia italiana ma non senza conseguenze sociali. Come poteva essere diversamente se 6 milioni di italiani passano dal Sud al nord, e 20 milioni dalle campagne alle città e 25 milioni di donne passano da casa al lavoro? In meno di 50 anni abbiamo perso la cultura del cibo fatto bene. In una visione di più ampio raggio, abbiamo creato le 4000 ricette della cucina italiana in secoli, lo abbiamo dimenticato in decenni e spetta a noi di salvare il possibile nei prossimi anni. Nel Gusto Superiore alla P37 leggo ” oltre agli aspetti igienici, psicologici, economici, morali, e di karma, il Vegetarianesimo ha una dimensione più elevata, spirituale, che può aiutarci a sviluppare il nostro naturale amore per il Divino.

> Per concludere ripeto la prima citazione della Bhagavadgita “Lo scopo dell’alimentazione è di allungare la vita, purificare la mente e rinforzare il corpo: solo questo.”

> Direzione della nostra ricerca, per una condivisione dei saperi:
> Come arrivare alla FULL piena consapevolezza del prodotto.
> Percorso di FEDE per credere che il cibo fa bene, porta energia, mi parla.
> Dalla prima esperienza, alla realizzazione del POWER forza del cibo poi alla reiterazione e la gestione di questo potere.
> Come arrivare alla piena MASTER maestria della trasformazione del cibo.

> Ulteriori spunti di riflessioni:
> – volendo parlare di gastronomia “olistica” non si trovano testi sull’argomento facilmente. Sperando in prossime pubblicazioni, stiamo cercando di percepire mangiando (manducazione, digestione, assimilazione, espulsione). Abbiamo trovato libri con tradizioni antiche (prima del medioevo occidentale, e prima ancora in Cina ed Oriente). Le ricerche a venire devono prendere in conto respirazione, alimentazione via bocca (cibo e acqua), assimilazione per la pelle, pensieri e emozioni. Stiamo cercando in testi prima del medioevo occidentale e nella neuro genetica.

> – facendo questa riflessione ci siamo scontrati con una modalità occidentale di pensare il cibo, che è necessaria ma non sufficiente. La via occidentale è la via della manducazione della realtà. Quindi noi comprendiamo il mondo perché lo prendiamo dentro. Ma sono riflessioni difficili se affrontate solo con il pensiero scientifico o solo con il pensiero globale di stampo orientale antico. La via orientale è la spiritualità originaria. Una terza via è da tracciare senza estremizzare nessuna delle due precedenti. La via prossima è una risultante delle due prime che mediandole le supera. Abbiamo imparato tanto all’evento Oltre Expo delle scuola Biodinamica in particolare dall’intervento del Prof. Gaspari.

> – la critica al pensiero scientifico è completamente assente dalla produzione editoriale attuale. Si trovano a volte 10 righe su libri da 350 pagine. Di solito la via spirituale è riassunta all’esercizio della consapevolezza. Per avere una dimostrazione pratica di ciò si noti che ci sono davvero pochi esercizi codificati e fruibili in italiano. Cercando su Google “mindful eating” si trovano i lavori di Jon Kabat Zinn per fare un esempio. Una via spirituale è intrapresa in medicina si chiama medicina integrata. A questo proposito insieme al professore Franco Berrino interverrò a Milano il 25/4 qui le informazioni https://www.facebook.com/events/1519842168279139
Ma anche alla scuola Lumen
http://scuola.naturopatia.org/wp-content/uploads/2015/03/A4_Patologie.pdf

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