Istruzioni per fare yoga quando si pratica i 108 saluti al sole

Quello che volevo sperimentare del primo SN* era il forte impegno del muscolo cuore e del respiro in consapevolezza. In fatti oltre a mantenere il respiro ujjayi per 2 ore, avevo un grande entusiasmo a provare la consapevolezza del respiro con i nuovi strumenti della mindfulness acquisiti in questi anni.
E andato tutto bene e questo lo sapevo perché dal momento dove avevo deciso di farlo, fu il mio unico mantra “tutto andrà bene”. Non mi sono fermata davanti alle difficoltà, ho fatto al mio ritmo e ho goduto 106 dei 108 SN. Ho lasciato passare anche 30 giorni per essere più reale mentre ne parlavo. Le difficoltà che ho visto possono essere facilmente evitate praticando, con un insegnante esperto, praticando in uno spazio conosciuto o dedi indoor su superficie solide, meglio se orientato ad est verso una finestra all’alba, a digiuno di cibo per 3 ore e di liquidi per 1 ora, pulito, con consapevolezza e concentrazione sui banda, dandosi sia 2 ore per praticare che mezza giornata per riposare, bevendo dopo mezz’ora. Ho buttato li molti consigli pratici che altrimenti non sarebbero rientrati in questo articolo e chiudo la premessa. Questa esperienza va quindi raccontata meglio, per il motivo serio che i SNA sono frequentemente praticati male.
Ne risultano dolori articolari, o muscolari duraturi, stati umorali senza controllo (anche umoralemente SNA se hanno un effetto immediatamente antidepressivo), o peggio ancora non danno benefici!

Saluto al sole A

Foto del saluto al sole A

Dopo i primi 2 SNA il mio corpo si è riscaldato e sono subito entrata nel Flow. In altre parole ad essere un elemento dell’insieme (natura e altre persone), quindi ambientata e senza più pensare mi muovo nel flow. Insegnando il Vinyasa Flow, lo pratico e lo studio e ricordo i miei maestri come Erich Schiffman quando dice “il flow lo si trova quando la mano non si muove più dalla testa ma diventa come mossa dai fili del flusso e energetico presente in natura.” Effetto burattino dalla madre terra, direbbe mio padre (anche lui certificato ad insegnare lo yoga). Essere guidato da una forza più grande di noi può spaventare i più grandi come i più inesperti, e a volte mi sono fermata davanti a questo fatto (banale) ma non in questo caso per il clima di fiducia che regnava e per altri motivi a me sconosciuti la “guidance within” ha prevalso. Il beneficio principale di questo esercizio è di allenarsi a lasciarsi guidare dall’istinto.

Copia incolla https://instagram.com/p/4Q7pGguDAU/

o clicca qui What is the flow?

Mia madre che a 65 anni continua a immedesimarsi in me, mi ha lei chiesto alle 7 quando siamo stati a fare colazione con lei, se i miei muscoli avevano retto. Domanda giusta che si può sperimentare solo a chi è arrivato in fondo. Anche su di questo tengo a soffermarmi. Condividendo questa esperienza tra i partecipanti ho sentito parlare di dolori muscolari principalmente al collo, schiena, coscia (e se avete altre vi prego di segnalarmelo nei Commenti), dolori alle articolazioni tra polso, spalle, anche, ginocchia (dietro), cervicale. Perché accade? Per mancanza di espertisa. Nella mia visione dell’anatomia, i muscoli funzionano a coppia ( si parla sul web di meccanismo antagonista, quando un muscolo lavora suo fratello si riposa), ma oltre alla complementarità, trovo un opposizione. Poi ci sono le articolazioni che funzionano secondo al regola del Fifty-Fifty (parto dal mio minimo, vado al mio massimo e poi mi assesto in mezzo). Quindi dopo l’esercizio ascoltate i vostri muscoli e articolazioni, e spirito. Faccio un esempio di consapevolezza prima di rispondere alla domanda “dimmi dove hai male ti dirò dove aggiustare”. La consapevolezza del lavoro muscolare statico (static contraction) inizia dei piedi inizia in tadasana dalla coscienza (sento i miei piedi dentro e fuori), poi dall’equilibrio (supinazione e pronazione per lo più simmetrica a secondo della forma del piede). Alzandosi le rotule, e rilassando i quadri si ha la sensazione di lavorare senza movimentare.
Oltre alla consapevolezza, ci sono problemi ricorrenti per i quali mi avete chiesto alcuni aggiustamenti:
– polso: (coccodrillo) i principianti devono stare polsi e spalle allineate. E mettere un 50% del peso sulle mane e il restante sul collo dei piedi (invece 60/40 per gli avanzati).
(Cane testa in giù) una volta nella posizione del cane testa in giù schiacciate le ditte della mano e spingete in basso le scapole.
– ginocchio: (Mane toccano i piedi) per i principianti o nei primi 10 SNA piegate i ginocchi in particolare se i tendini posteriori del ginocchio sono tesi.
– collo: (Cane testa in su) portate le spalle verso il basso e la testa in dietro senza creare tensioni al collo. Quindi anche in cane testa in su tenete il mento alzato, il collo lungo e lo sguardo alla punta del naso.
– male di schiena: (Mani toccano i piedi) per i principianti o i primi 10 SNA piegate i ginocchi mentre scendete giù. E in coccodrillo mettete i ginocchi a terra se sentite che la tensione sulla schiena è troppo forte. Forti sugli addominali quando si passa da cane testa in su a cane testa in giù!
(Cane testa in giù) ravvicinate i piedi dalle mane in cane testa in giù aiuta a non tirare eccessivamente il fondo schiena. Tenete lo sguardo a terra anziché all’ombelico.
(Cane testa in su) uno dei motivi per il quale si crea tensioni sulla schiena è la mancanza di forza nella parte alta del corpo (debolezza muscolare più spesso nella donna, o posizione incorretta per i maschi).

Aggiungo oltre alla conoscenza base dei movimenti si tratta di collegare il respiro e il movimento per entrare in stato meditativo. Per costruire la posizione ricordo di assestare l’allineamento tra le sue mane e spalle, di spingere in alto il petto (usando il deltoide o muscoli della spalla) e portare i ginocchi per terra (a casa usate anche cuscini all’occasione).
Al livello fisico o corporeo, non dovrebbe succedere nulla a chi pratica da tempo con espertisa le 12 posizioni del Surya namaskar A. Uno o 108 sono la stessa cosa. Per i principianti (che invito a fermarsi quando loro perdono il Flow) ritrovare la consapevolezza ogni volta che l’abbiamo persa permette oltre a non forzare, a praticare la piena consapevolezza.
Al livello energetico ci fu un effetto secondario che voglio condividere per creare una maggiore consapevolezza dei 108. Il giorno stesso ho avuto l’impressione di avere acceso un fuoco interiore. Come spiegare questo fuoco? Il saluto si chiama al Sole, si fa all’alba, e porta a sviluppare l’apertura del plesso solare. Questo eccesso di caldo ha poi avuto conseguenze al livello corporeo (problemi intestinali, necessità di liberarsi e di idratarsi). Quindi a rifarlo abbinerei i 108 magnifici con il digiuno di 36 ore, fare prima una doccia fresca, spalmare il sudore piuttosto che rimuoverlo, il bere fresco durante il giorno quando si ha sete (acqua vera, succhi di frutta, brodo vegetali a temperatura ambiente), e magari il giorno prima all’assunzione di un lassativo. Il fuoco generato potrebbe essere utile insieme alla meditazione a bruciare anche sentimenti negativi come vecchie rabbie, tristezze e paure quindi state calmi il giorno stesso. L’esperienze in fine del Flow, essendo intuitiva e immediate (non cerebrale) può essere perpetuata finche dura nella giornata. Cos’altro ritenere di questa giornata, tengo a citare un mio allievo della sera Angelo “lo yoga day è stato di senso perché fatto in una sala yoga, in un ambiente raccolto e calma con mia maestra.” Io potrei aggiungere che ci sono 3 tempi nella lezione che vanno rispettati. Il primo è il riscaldamento che richiede concentrazione (difficile da trovare in un ambiente non conosciuto), poi il flow (gli americani dicono che la ripetizione porta alla consapevolezza “compulsiveness means it is not conducive for counsciousness”). Questa seconda fase a me risulta più facile in gruppo. In fine il rilassamento, più facile in un ambiente al coperto con un mantra finale che ha bisogno di un acustica indoor. Gli elementi da fare suoi sono i bandhas, il drishti,mil respiro ujjayi, la mindfulness dello sforzo antagonista muscolare e del riposo di alcuni muscoli mentre altri muscoli lavorano. In fine del vinyasa.

*SN Per Surya Namaskara vedi per maggiori informazioni la definizione secondo l’ashtanga yoga

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Yoga, amore e tenerezza sul tapettino come nella vita : 12 domande da farsi urgentemente

Sono nata e vivo in una società che elogia il singolo individuo, promuove l’egocentrismo ed il narcisismo smodato. Più grave un mondo dove la via per la consapevolezza è ingombrata dalle 1001 teorie scientifiche di parte e non si ricerca la saggezza di vita. Un mondo maleducato nel quale viene insegnato il calcolo, il lavoro, ma non viene insegnato l’amore, nemmeno la tenerezza forse a parte rari casi di figli eletti in famiglie che vanno contro la corrente di un pianeta terra allo sfacelo.
In questa nostra estate fuori posto, mi domando parecchio su questo mondo che pare agonizzante ma meraviglioso solo abitato da esseri umani poco capaci di affidarsi al loro senso del bello come buono, vero, amorevole. Mi scrivono delle persone per le quali è avvenuto il proprio momento di fermarsi e affrontare una manifestazione psicosomatica che fa parte del proprio destino. Ma la vera domanda resta Come potrebbe migliorarsi il mondo se aumentano le persone ferite e il rammarico generale cresce?

Casa della tenerezza

Dalla mia scuola di tenerezza che seguo dal 2014.

Qualche giorno fa Marc ed io eravamo ospiti del centro yoga ashtanga Antibes dove abbiamo tenuto un seminario di vinyasa terapia insieme. Cercavo le parole per descrivere in una lingua non mia, il nostro intento, mentre in un stato di dormiveglia mi è apparso tutto chiaramente: io Benedetta e Marc “abbiamo bisogno di far crescere, educare, mettere in atto un amore attivista! Non ha più senso parlare di amore cosmico, di amore con alto grado di separazione (per esempio solo fisico). Noi abbiamo bisogno di mettere in atto l’amore verso noi stessi e l’amore verso la persona con la quale abbiamo scelto di trascorrere la nostra vita.” Ecco che yoga, Yug (unione) prendeva un nuovo senso per me. “Le malheur” come dicono i francesi (la malasorte) viene da questa perdita di risonanza tra me e l’universo, e l’amore per la persona amata (amare ed essere amata) riunifica in permanenza.
Eureka! Il mondo ha bisogno di valorizzare la coppia, la capacità di amare, la forza di riunificare. Marc Augé di passaggio a Milano ha parlato di “Entre deux”, di un essere tra te e me che ridimensiona l’ego da una parte e fa crescere se stesso dall’altra. Rudiger Dahlke ha scritto “quanto più grande e profondi saranno gli abissi superati, quanto più estesa è la creazione del ponte, tanto più elevata sarà la sensazione di risonanza (Benessere, Samadhi), più grande ed inebriante l’amore.”(Le Leggi del destino, 2009). Mettere in pratica l’amore è la prima cosa da fare, essenziale medicina del corpo e dell’anima se non riformiamo la nostra società verso la capacità di amarsi e di amare, se non formiamo insegnanti, scuole, allievi a nulla serviranno la matematica, la geografia, la storia e a nulla servirà essere vegani, crudisti, macrobiotici se non vi è amore, se non vi è educazione all’amore, alla tenerezza a nulla serve la cultura e l’ideologia dominante finisce per diventare come una maschera che intrappola i nostri talenti, sentimenti ed emozioni.

Quindi le scuole di yoga devono educare i praticanti alla tenerezza. Non c’è yoga, unione senza! La tenerezza non è tenerume ma è cura della vita stessa. Mi chiedo come si può che gli insegnanti yoga di nuova generazione si possono formare in un mese intensivo? Non mi ci sono voluto anni di pratica umile, amorevole nei quali apprendo ad essere stabile, capace di non perdermi nel proprio ego, e capace di indicare la via senza impormi? Io che sono quasi nata su un tappetino di yoga, io che dopo le 2 settimane di incubatrice ho visto mio padre tutti i giorni fare yoga per se e superare i traumi della mia nascita come un altro avrebbe pregato per lo stesso risultato… ed io dovrei metterci di più di un altro/a?!
D’altronde il sistema scolastico dovrebbe investire su insegnanti con la vocazione, preparati ad educare alla vita. Sono grande abbastanza per dire e fare che oggi divenga imperativo trovare amore nella propria vita e coltivarlo come valore primo non come ultimo. Che ci si scelga con impegno e che non si limiti la vita sessuale al solo atto fisico ma altresì spirituale.
Tutti abbiamo bisogno di amare e lasciarci amare ma se guardate un film o una pubblicità l’amore pare qualcosa di patinato, distante, che certamente lascerà il posto alla noia perchè non vi è alcun impegno, ci si sofferma sull’emozione non sul sentimento e poi ci sono le proprie autoconvinzioni, quelle ereditate dai nostri avi che spesso ci influenzano:” non vai bene come sei, nessuno ti può amare…oppure…sei troppo per chiunque nessuno ti merita…tanto l’amore prima o poi finisce…” Invece l’amore rinasce sempre in ogni coppia che rende fertile il terreno con cura, tenerezza, presenza e impegno con ogni individuo che si svincola dalle autoconvinzioni ereditate e ne riformula di proprie, creative, sane e vitali!

Last minute! Yoga e tenerezza diventa un seminario di yoga proposto e accettato al decimo Yoga Festival di Milano. Entra ad insegnare con me mio marito. In anteprima mi propongo di testare il nuovo workshop ad Antibes il 2 Agosto con i studenti che vogliono imparare a trovare una nuova motivazione a praticare lo yoga. I francesi dicono “Yoga en douceur”, io dico semplicemente che la tenerezza non il tenerume, o l’amabilitá ma la tenerezza è un elemento di grande importanza tale quali bandhas, asana o drishti.

Ascolta la canzone: http://youtu.be/xiGBx03G1HU

A questo proposito vi propongo un test (che ho fatto alla scuola di tenerezza che seguo dal 2014 e per la quale sto ora studiando) da fare in coppia o in singolo che vi permetta di comprendere dove siete ora, adesso, ricordando che non vi è yoga se non vi è un amore attivista, accresciuto alla tenerezza e se non vi è una vita vissuta nel bello come vero, buono, giusto!
Verifica:
La più grande ricchezza è amarsi.
1- che cosa c’è al primo posto nella nostra esistenza di coppia e di individui: essere o avere?
2- quanto tempo dedichiamo all’amore con la A maiuscola?
3- quanto tempo dedichiamo alla comunicazione affettiva e a ciò che costruisce la nostra realtà di coppia?
4- che cosa c’è da cambiare perchè la nostra vita sia ricca di un profondo vissuto di tenerezza, e sia quindi felice?
5- siamo convinti che il tempo dedicato alla crescita del “noi” sia il tempo meglio impiegato?
6- che cosa dobbiamo cambiare in questo senso nella nostra vita?
7- sappiamo armonizzare i nostri ritmi di lavoro con la nostra vita di coppia!?
8- a che cosa abbiamo dato il primato: all’esteriorità, e agli impegni di lavoro o all’interiorità spirituale e al nostro amore?
9- ci stiamo impegnando a ricercare un corretto equilibrio in questo campo?
10- cosa c’è da rivedere o migliorare?
11- c’è tenerezza tra di noi? Ci sentiamo rispettivamente amati, apprezzati, desiderati?
12- siamo convinti che ,come coppia/famiglia, la tenerezza rivesta un ruolo fondamentale per la nostra felicità?

Ecco alcune domande alle quali potrete rispondere e iniziare a praticare yoga anche fuori dal vostro tappetino, iniziando a valorizzare chi siete e chi amate come un dono da far crescere rigoglioso. Il vostro amore è la più grande medicina e l’amore che ricevete il dono più bello e risanante! L’interruzione di amore porta in direzione opposta al nostro destino.
Ripartite da Noi!!!
Yoga come educazione all’amore!

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International yoga day italy 2015 : gli eventi dove praticare il 21 giugno

traveldetox:

Quasi Finita la Yoga Pride… Lo yoga per me è interiore: ascolto, flow, insegnamento, bellezza non ego. In preparazione Il Meglio della Giornata Mondiale dello yoga. In anticipazione ecco uno dei miei link preferiti:

http://anandaedizioni.us2.list-manage.com/track/click?u=6c872291913d0fa7950fe499c&id=2cc47b1058&e=f3df094cd3

Originally posted on yogainviaggio:

Inizio qui a scrivere su tutti gli eventi reperibili in Italia per il giorno 21 Giugno 2015 dichiarato da UNESCO la giornata mondiale dello yoga.

20 giugno 2015 in anteprima della giornata presentazione del libro Yoga dinamico facile a Milano dalla libreria esoterica in via Unione alle 20.

21 giugno 2015 (da completare):

– milano

Bali yoga via ravizza 14, alle 18 Vinyasa Yoga Happy day con Benedetta Spada (lezioni anche alle 10 e alle 12)

Mi hanno indicato una directory Nottebiancadelloyoga.it dove cliccando sulla tua regione trovi eventi vari in tutte le città:

http://www.nottebiancadelloyoga.it/yoga/home

Eventi Yoga festival a Roma e Milano:
http://www.yogafestival.it/blog/international-yoga-day-21-gugno-milano-roma/

Roma al Maxxi:

http://www.fondazionemaxxi.it/events/giornata-internazionale-dello-yoga/

Worldwide:

http://yogaunited.org/events/

Lugano:
http://yogaroof.com/21-giugno-yoga-happening-alla-foce-del-cassarate/

Verona:

http://www.parsifal-yoga.it/eventi/international-day-yoga

brescia:

http://www.centroyogabrescia.it/prima-giornata-mondiale-dello-yoga/

palermo:

http://www.ilmoderatore.it/2015/06/11/giornata-internazionale-dello-yoga-domenica-21-giugno-lezione-gratuita-a-villa-trabia-46825/

Tutta italia:

http://www.iyengaryoga.it/novita_mese/leggi.php?id_news=338&tipo=novita

Lecco:

http://www.leccoonline.com/articolo.php?idd=9410

Torino:

http://ilmestieredeldare.blogspot.it/2015/06/yoga-21-giugno-2015-giornata-mondiale-e.html

Udine:

http://www.sanghaudine.com/2015/06/21-giugno-international-yoga-day-flash-mob-organizzato-dalla-scuola-yoga-sangha-udine/

Monte carlo:

http://www.yogasolsticemonaco.com

Porto potenza picenza:

http://www.lalunaeilsole.com/notizie/21-giugno-2015-giornata-mondiale-dello-yoga/

international yoga day Prima giornata internazionale dello yoga il 21 giugno 2015

2 parole sul come è nata questa giornata…

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Padova come la amo al mattino un pranzo Veg in orto botanico, poi meditazione e yoga

A Padova, favolosa e storica sede universitaria, lo sanno tutti, ci si va per un aperitivo e per la visita alla cappella degli Scrovegni. Sulla piazza del santo protettore, Antonio, ecco che Padova accoglie anche chi fa scelte alternative e di benessere. Così mi ero addormentata in auto con il caldo finemente arrivato, ascoltando musica di Sean Johnson & the wild lotus band quando il vigile mi chiede di spostare l’auto e se voglio ascoltare musica di “questo genere” di andare al cLafé?! In fatti proprio così inizio mio itinerario padovano, itinerario breve e compatto : faccio yoga a Ynsulama partecipo anche alle conferenze programmate tutto l’anno (http://www.ynsula.it/yoga/news/ciclo-incontri.html) sentendo molte affinità con Tiziana Fantuz su argomenti come salute, alimentazione e stile di vita. Sull’alimentazione mi sono ritrovata con lei nella promozione della gratitudine, della connessione interiore e della presenza. Ad esempio, se durante una trasferta le ciliege mi vengono offerte, o anche un biscotto con farine raffinate con zucchero senza olio di palma (che non avrei mangiato per mia propria scelta) mi è porto, ho imparato a ringraziare e mangiare con moderazione. Prima di iniziare benedico il mio cibo, così l’amore che metto in circolo, domina ogni disagio. Questi insegnamenti li ho ritrovati in pochi maestri, a questo punto potrei citarne tre Carlo Guglielmo, Maureen Whitehouse e Mahiya Zoé Matthews. In questo ultimo libro Il Gusto della Gioia (titolo originale : Cooking with Ananda) oltre alle ricette, ci sono consigli pratici su come rendere ogni pasto sacro. L’alimentazione è uno dei pilastri della salute, ma spesso incontro persone ferme sulla strada di un vegetarianesimo spirituale; fermi al palo Vegan, per esempio, che durante la giornata hanno comportamenti non amorevoli. Ecco, senza volere infierire con chi vive la dieta come una battaglia già vinta, ho trovato una fonte di ispirazione pacificante e ho provato la medesima sensazione mangiando al centro di Assisi. Come fuori, così dentro. Un trucco veloce prima di mangiare : fai una pausa e chiama la tua anima (la parte migliore di te). Percepisci senza metterlo in bocca il cibo per quello che è, accertandoti che sia della più alta qualità possibile e se così è rendendo grazie molto semplicemente. Se non fosse così, condisci questo cibo con un supplemento d’anima tua, in altre parole, “benedici!”.

Si può quindi suggerire che a Padova si può andare non solo per godersi un asporto nel nuovo restaurato giardino botanico ( http://www.ortobotanicopd.it ) ma anche una degustazione tutta vegana e biologicamente corretta. Il posto si chiama cLafé (sotto i portici a lato del santuario oppure cercare il vigile portatore di luce) dove una cuoca fa tutto. Dovrei a questo punto parlare di lei, Claudia Fioraso. Ci ha pensato il Mattino per me a raccontare il cLafé ( leggete qui http://ricerca.gelocal.it/mattinopadova/archivio/mattinodipadova/2011/03/08/MJNPO_MJN01.html?refresh_ce ) io potrei al massimo aggiungere che si tratta di una persona determinata a difendere un idea della cucina spirituale e femminile. Quando scrivo femminile intendo determinata dal polo femminile. In questa società d’azione, con la sua cucina d’azione dominata dal polo maschile, che vuole controllare tutto e non può lasciare che le cose accadono, in somma in questa società benvenga il digiuno, benvenga la cucina amorevole di Claudia e benvengano il vostro stato gioiso d’animo quando mangiate e bevete.

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Lettera aperta di un insegnante yoga a Maria Franca Fissolo Ferrero

Ingredienti della Nutella (marchio depositato nel 1963):

Zucchero (56%)
Olio di palma (19%)
Nocciole (al 13%)

Cacao magro (7,4%)

Latte scremato in polvere (6,6%)

Siero di latte in polvere
Lecitina di soia (emulsionante)
Vanillina

image

Chi sa se amore = olio di palma oppure hanno eliminato un ingrediente?

Ecco se la matematica non è un opinione Nutella è 75% di solo zuccheri e olio di palma. Ho voluto iniziare questa lettera alla persona la più ricca d’Italia da un dato scientifico, i 24.000 milioni di euro della fortuna personale Ferrero si basa su un mix diabolico di grassi, zuccheri (e sale). Altri dati che tengo a mente mentre scrivo arrivano dall’Unione europea nelle sue raccomandazioni contro il cancro si legge” limitate il consumo di cibi molto calorici (ricchi di zucchero e grassi)”, e ancora nella legge europea del 13 dicembre 2014 che si deve mettere in evidenza sulle etichette la presenza di olio di palma in via preventiva (si scoprirà primo poi che danneggia la salute). Facciamo un bel respiro.

Nel libro Perché Mangiamo Troppo (il libro sul quale si basa la politica di Michelle Obama per lottare contro l’obesità degli bimbi americani), Kessel dimostra che esiste una relazione tra gli effetti delle droghe e quelli della Nutella o altri prodotti industriali. Cito per intero ecco “ciò che l’industria alimentare ha prodotto con i suoi cibi costruiti per stimolare i sensi. Gli alimenti ricchi di zuccheri, grassi e sale, e gli indizi che ne segnalano la presenza (merchandising), generano un surplus di tutto: più eccitazione, più pensieri rivolti al cibo, più spinta a procurarsene, più comportamenti d’approccio stimolati dalla dopamina, più consumo, più gratificazione indotta dagli oppioidi (qualsiasi composto chimico psicoattivo che produce effetti farmacologici simili a quelli della morfina), più iperfagia finalizzata allo star bene, più ansia per il cibo, più comportamenti guidati dall’abitudine e alla fine molta, molta più ciccia.” Quando scrivo a volte mi mancano le parole e torno a riflettere sul come da ragazza la Nutella l’ho chiesta anche con insistenza. Ricordo un pijama party d’estate in località balneare dove c’era solo Nutella e farinacee. Ricordo in particolare il mio rientro a piedi alle 8 di mattino, piena, più bramosa dentro e spenta fuori di prima. Non ho più mangiato la Nutella dai 20 anni in poi, ma ho sofferto di bulimia fino a poco fa ed è tornata come un razzo nelle mie vene in quelle occasioni sparse. Voglio ora soffermarmi sulla tesi di Kessler (sopportata da centinaia di studi scientifici), la cultura creata, inventata dall’industria agroalimentare inganna e porta lontano dalla salute. E non basta che il gruppo Ferrero mi faccia fare movimento all’Expo ( http://www.corriere.it/native-adv/ferrero-01.shtml ). Non mi basta che venga ricordato la figura imprenditoriale di Pietro Fererro da tutto il paese e dai suoi dipendenti. So di trovarmi davanti ad un muro (di gomma quando il ministro Lorenzin tace sui vari solleciti europei e prende posizione contro l’OMS, vedi qui sotto) e che bisognerebbe andarci con i piedi di piombo ma il mio sesto senso mi dice di andare avanti

Va giù pan cha la pitansa l’è già d’avant.
Va’ giù pane, ché il companatico è già davanti.

Ironica esortazione a cibarsi di solo pane, quando manca il companatico.
Piemonte
Intervento del Ministro italiano alla FAO del 20 NOV – “Siamo contrari alla proposta di dimezzare il consumo di zuccheri che sta girando nel contesto internazionale per il semplice motivo che non è con questo tipo di divieti che costruiamo una cultura dell’alimentazione”. Lo ha dichiarato ieri il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, a margine della seconda Conferenza internazionale sulla nutrizione in svolgimento a Roma alla Fao.

La cultura è prodotto dell’ideologia della classe dominante quindi dal Gruppo Ferrero e i suoi sudditi. Per questo motivo i LARN sono ingannevoli, basandosi su una dieta ipercalorica come quella americana (ma chi li ha decisi?!). Insisto questa cultura dal mio punto di vista manca di fondamenta e porta la gente a stare male nel corpo, la mente e l’anima (un anno di lavoro con il Professore Berrino me ne ha purtroppo dato la conferma). Cos’è la cultura dominante? Se per esempio dico “calcio” cosa mi ditte che devo consumare ? Latte vero?! Se dico “vitamina C”? Agrumi, eureka! La cultura dominante è quel livello medio di conoscenza che ci ha indotto a pensare che alimentarsi è mangiare qualcosa in più. Tutta la letteratura considera il cosa devo mangiare per aver un risultato. Michael Pollan parla di dietetismo e si trova d’accordo con Franco Berrino sul riduzionismo a pochi elementi insignificanti quando parlano le centrale dell’informazione dietetica. Ma vi siete mai chiesto quali sono gli alimenti che mangiati in eccesso creano un scompenso nell’equilibrio metabolico? Quale cibo toglie il calcio? In quale cultura si dice il latte e la condizione di sangue acidificato toglie il calcio. Oppure il sale iodato toglie l’iodio stimolandone l’eliminazione massiccia dal corpo. Per capire meglio come funziona il meccanismo di assorbimento del calcio (leggi qui sotto). Mi fermo qui ho parlato di questo per fare capire che la cultura alimentare media è bassa, e quindi mangiamo tanto Nutella per gratificazione e per inganno.
Altri fattori favorevoli all’assunzione del calcio per il corpo, l’attività sportiva praticata sopratutto negli anni dell’adolescenza, lo stile di cottura che non produce acqua di scarto, e l’acqua stessa (più o meno ricca di calcio). Una zuppa di pesce ogni tanto è un ottima fonte di minerali all’occorrenza. Per esempio io non ne ho bisogno (dai risultati delle analisi del sangue) qui di non la mangio per questo motivo.
In conclusione, cambiare la cultura dal basso richiede tempi e soldi che non ho. L’altra strada è convincere tutti insieme, la Signora Nutella ad introdurre un cambiamento nella nostra vita. Non so se le parole qui sopra possono creare uno stato di malessere a chi si arricchisce vendendo il malessere, ma so che i soldi non si portano in paradiso. Quindi dobbiamo come lo fecce Greenpeace fare firmare una petizione per il ritiro nei tempi più brevi dell’olio di palma dalla Nutella e da tutti dolci in commercio. Tornando magari per esempio alla vecchia ricetta. Questo lo dobbiamo verso l’Italia che ha fatto la fortuna della signora a scapito della sua salute, lo dobbiamo per l’Europa perché ha chiesto la riduzione dei zuccheri e grassi in tutti prodotti alimentari, e lo dobbiamo al mondo per come fece Giordano Bruno innescare un cambiamento di paradigma. Se la donna la più ricca d’Italia ci sente, avrebbe la scelta di passare alla storia non per morte e malattie ma per essere stata il cambiamento per una vita migliore, non male?!

Olio di palma?!

Olio di palma?!

Firma la petizione su Change.org
https://www.change.org/p/stop-all-invasione-dell-olio-di-palma?recruiter=302044149&utm_source=share_petition&utm_medium=email&utm_campaign=share_email_responsive

Carlo Guglielmo nel Grande Libro dell’Ecodieta (piemontese anche lui!) scrive “parlare di calcio presente negli alimenti non è sufficiente perché l’effettiva misura nel quale questo minerale è assorbito, utilizzato ed eliminato dipende da vari fattori.” Elenco qui gli fattori che rallentano l’assimilazione del calcio nel sangue: squilibrio acido – alcalino del sangue, quantità eccessiva assunta di proteine animali, e soft drink, zuccheri e sale. Al contrario dei precedenti cito anche i fattori che influenzano positivamente l’equilibrio del calcio: assunzione di prodotti alcalinizzanti (frutta e verdure) per tenere stabile l’equilibrio acido – alcalino, limitare l’assunzione di carne, soft drinks, zuccheri e sale, tenere alti livelli di vitamina K (broccoli e fratelli), D (pesce) e fitoestrogeni (verdure). Fare cultura significa essere soci e non clienti, e la dove ce una mancata conoscenza bisogna aggiungerne. Il meccanismo di funzionamento delle vitamine è straordinario anche se poco conosciuto. La vitamina D favorisce l’assorbimento del calcio. La K entra nella formula di sintesi di varie proteine dell’osso.

Benedetta Spada
Yoga & Lifestyle teacher
More mindful life speaker
Milan – Italy

Fb – Twitter – LinkedIn. Benedetta Spada (Yoga)
C. 342-7785368 E. benedettaspada@hotmail.com
Blog. yogainviaggio.wordpress.com

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Presentazioni del libro Yoga dinamico 2015 per principianti di Benedetta Spada

Sono felice di invitarvi alla prima presentazione di mio ultimo libro, ristampa del primo libro Yoga dinamico facile (2007, Tea). Sarà il 24 Maggio 2015 alla prima edizione del Yoga festival Padova, sui colli euganei. Ecco il link all’evento http://www.yogafestival.it/padova/programma/?ee=88


Programma delle presentazioni di prima estate:

– a Milano il 20/6, alla libreria Esoterica

– a Piacenza il 17/6, al Melville

– a Torino il 10/6, ad Arethusa libreria

– a Padova il 24/5, ad Villa dei Vescovi (Torreglia)

E dopo l’estate anche nella tua città (progetto itinirerante). Scrivi a padmayoga@benedettaspada.com

 

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International yoga day italy 2015 : gli eventi dove praticare il 21 giugno

Inizio qui a scrivere su tutti gli eventi reperibili in Italia per il giorno 21 Giugno 2015 dichiarato da UNESCO la giornata mondiale dello yoga.

20 giugno 2015 in anteprima della giornata presentazione del libro Yoga dinamico facile a Milano dalla libreria esoterica in via Unione alle 20.

21 giugno 2015 (da completare):

– milano

Bali yoga via ravizza 14, alle 18 Vinyasa Yoga Happy day con Benedetta Spada (lezioni anche alle 10 e alle 12)

Da Assisi un regalo:

http://anandaedizioni.us2.list-manage.com/track/click?u=6c872291913d0fa7950fe499c&id=2cc47b1058&e=f3df094cd3

Mi hanno indicato una directory Nottebiancadelloyoga.it dove cliccando sulla tua regione trovi eventi vari in tutte le città:

http://www.nottebiancadelloyoga.it/yoga/home

Eventi Yoga festival a Roma e Milano:
http://www.yogafestival.it/blog/international-yoga-day-21-gugno-milano-roma/

Roma al Maxxi:

http://www.fondazionemaxxi.it/events/giornata-internazionale-dello-yoga/

Worldwide:

http://yogaunited.org/events/

Lugano:
http://yogaroof.com/21-giugno-yoga-happening-alla-foce-del-cassarate/

Verona:

http://www.parsifal-yoga.it/eventi/international-day-yoga

brescia:

http://www.centroyogabrescia.it/prima-giornata-mondiale-dello-yoga/

palermo:

http://www.ilmoderatore.it/2015/06/11/giornata-internazionale-dello-yoga-domenica-21-giugno-lezione-gratuita-a-villa-trabia-46825/

Tutta italia:

http://www.iyengaryoga.it/novita_mese/leggi.php?id_news=338&tipo=novita

Lecco:

http://www.leccoonline.com/articolo.php?idd=9410

Torino:

http://ilmestieredeldare.blogspot.it/2015/06/yoga-21-giugno-2015-giornata-mondiale-e.html

Udine:

http://www.sanghaudine.com/2015/06/21-giugno-international-yoga-day-flash-mob-organizzato-dalla-scuola-yoga-sangha-udine/

Monte carlo:

http://www.yogasolsticemonaco.com

Porto potenza picenza:

http://www.lalunaeilsole.com/notizie/21-giugno-2015-giornata-mondiale-dello-yoga/

international yoga day

Prima giornata internazionale dello yoga il 21 giugno 2015

2 parole sul come è nata questa giornata e sul mondo yoga in generale: lo yoga fa bene e il suo successo mondiale (in ogni paese) lo ha reso appetibile anche per chi di yoga non sa nulla. Cosi abbiamo sentito un presidente americano (per altro in guerra aperta su vari continenti) parlare di yoga inteso come ginnastica di tendenza per lottare contro l’obesità infantile, cosi abbiamo sentito parlare l’ultimo presidente della più grande democrazia al mondo per la creazione di un ministero dello yoga che serve a dividere le popolazioni tra di loro e ne passo. Passo tra l’altro sul silenzio tutto italiano (stato e chiesa), sulla disinformazione giornalistica (con rare eccezioni) e sul silenzio di nostro tessuto industriale assente del mercato dello yoga. Segnalo Reyoga per i tappetini, Wearessential per i vestiti come realtà emergente italiane.

Meglio vivo che sottomesso

Meglio vivo che sottomesso

Perché nasce la prima giornata mondiale dello yoga?

Il perché del perché non lo so ma lo sento. Comunque un mese dopo l’elezione di Modi, Ban Ki-Moon accoglie la proposta dello stesso Modi di istituire la International Day of Yoga, il 21 Giugno 2015. A questo punto io mi chiedo riusciremmo a riprendersi il senso della giornata?! Scrive Marco Ventura in una pagina nascosta del Corriere della Sera ( la lettura #179) “la sfida dello yoga inteso come metodo per è estrema. C’è molto in palio. Molto di più del benessere degli americani ed europei e del nazionalismo di Narendra Modi. In questione c’è la capacità dell’uomo di vedere il mondo, secondo il modello dei sutra di Patanjali quando ha scritto ‘così è la gemma completamente trasparente, capace di prender la tinta di qualsiasi oggetto le sia posto dinnanzi”.

Per chi ama recitare mantra:

http://www.patanjalisutras.com/yoga-sutras-ch1-41-51.html

Cosa capisco del messaggio di Patanjali:

La vita è un gioiello. Ogni uno di noi sceglie cosa farne. Per chi come me da anni cerca di farne qualcosa di buono condivido qui sotto il pensiero di Thich Nhat Hanh in Mangiare Zen (aprile 2015, Mondadori ). Tra consapevolezza (come siamo), impressioni sensoriali, volizione (volontà) e coscienza, il punto per me è la volontà di “osservare a fondo i nostri desideri e vedere se sono costruiti su intenzioni positive o negative; questo può aiutarci a indirizzare il nostro desiderio su cose che siano benefiche per gli altri, per il mondo, per la nostra famiglia e anche per noi stessi.”

Con questo intento parteciperò alla giornata dello yoga, scriverò da ora in poi su cosa e come mangiare (50/50) e come essere in pace con se stesso. Insegnerò la meditazione come esercizio quotidiano e lo yoga come scoperta del corpo e del punto al quale è arrivata la nostra mente. Farò tanto quanto posso per fare quello che non fa questo mondo, ci saranno nemici e alleati in questa battaglia, alla fine della fiera un piccolo o grande esercito di guerrieri di pace insieme ai spiritual warriors per proteggere la salute e il benessere del nostro corpo, del nostro spirito e del nostro pianeta tenterà la fuga da divertimento e condizionamenti. Questa battaglia essendo profondamente spirituale possiamo ora lanciare l’assalto al cielo.

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