Denti pilastri della vita di consapevolezza e amiche sulla via spirituale. Felice incontro con un dentista a Milano.

Benedetta spada yoga

Benedetta spada yoga

Ieri ho tolto un dente… Ho scritto di getto queste poche parole a riguardo.
Sto bene, ma confesso che togliere un dente mi ha portato ad alcune riflessioni (esiste un sottile meccanismo di controllo della paura tramite la riflessione mi diceva mio maestro di macrobiotica, mio marito a creato una ruota della compensazione delle emozione l’una per l’altra, vedi foto)

Emotion wheel

Benedetta spada production

ed eccomi in questo stato:

I denti sono parte di noi come ogni altro organo, scavano nel profondo e quando si ammalano non è solo una questione di come mangi, come lavi la bocca, è molto di più. Non so più dove ho letto, nella bocca sta il riflesso del mondo, e ancora un azione consapevole sul dente a delle ripercussioni sul mondo.
Ho trovato scritto in diversi libri di medicina (cinese, dentosofia, medicina integrata) che i denti sono connessi ai nostri organi ed sono inoltre connessi alle nostre emozioni o traumi emotivi. Ho sentito il pensiero comune e contrario di condanna o fatalità quando si parla di denti, come molti dentisti fanno credendo e facendo credere che la carie sia una disgrazia a ripetersi o che nulla dipende da noi in bocca, se non dal nostro spazzolino… Io voglio andare alla radice!
Non posso più credere che i denti siano un caso a parte quando so che tutto il corpo risuona con le nostre emozioni, auto convinzioni e scelte.
Grazie all’incontro con il mio dentista Il Dott. Carlo Vercesi e con un suo maestro Michel Montaud, ho scoperto la dentosofia. Un arte che lavora con il paziente in modo attivo, ne accoglie la sua interezza, non condanna ma aiuta il paziente a prendere consapevolezza di come cambiando vita, abitudini, auto convinzioni, introducendo un piccolo allenamento quotidiano ecco che le nostre bocche si trasformano e così anche la nostra salute e la nostra esistenza.
Faccio la prima citazione “le condizioni di vita offerte in modo concreto dal progresso scientifico e dallo sviluppo tecnologico presentano dei vantaggi materiali; essi sono tuttavia accompagnati da una tale disorganizzazione dalla coscienza e dalla psiche (aggiungo dell’anima) da renderle insufficienti per soddisfare il desiderio di essere meno sovreccitato dell’uomo.” Lo scrive un scienziato?! No! Lo scrive Dominique Aubier, una donna straordinaria scrittrice (vedi http://www.dominique-aubier.com/index.html ).

Bendetta spada libri

Benedetta spada libri

Non è vero che il karma o il dna non si può “cambiare” questo è possibile anche per i nostri denti… ecco che noi possiamo interrompere un processo di carie (dopo essere stata curata spesso si ripropone…) o addirittura i nostri denti possono allinearsi dopo anni di sregolatezze fisica, mentale e/o spirituale. Questo vorrei dire solo prendendo consapevolezza e assumendoci la responsabilità di chi siamo.
Il dentosofo non è solo un dentista ma un attento studioso, empatico che dialoga con il paziente e lo accompagna nel cammino di una rinnovata autonomia.
Credo nella dentosofia come nello yoga. Credo che oggi sia l’unica valida strada per un benessere autentico che sia svincolato dalla condanna di denti che raccontano una storia solo parziale di noi. Credo che ne l’uno ne l’altro bastano.
In ogni dente come in ogni cellula del mio corpo c’è la mia storia da giocarmi.

Togliere questo dente mi ha portato ad un profondo confronto interiore, sono in ricerca e sulla via della ricerca ringrazio Michel, Carlo, mio marito Marc, Alessandra (mia life coach ed amica), ringrazio i miei allievi che con determinazione iniziano a prendersi cura della propria salute, della propria vita… Ringrazio chi si occupa della salute propria ed altrui verso un mondo dove sarà sempre meno inconsapevole e più sana.
Prendetevi cura di voi e siate tutti benedetti.
Amore, semplicità, onestà e bellezza generano salute!

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Lettera aperta per Una corretta alimentazione oltre Expo 2015 e oltre il cibo in vendita

Sono intervenuta in un corso insegnante su “Dieta yoga un progetto per la vita di mindful yoga applicato all’alimentazione”. Lo pubblico per rispondere alle richieste, ma come ho detto a voce il rapporto tra cervello e cibo (per i scienzati), tra pancia e cibo (per i spiritualisti) e tra anima e cibo va indagato. Così incito tutti a commentare questo articolo che vuole inescare una riflessione oltre Il cibo in vendita.

> Citazione dalla Bhagavadgita: “Lo scopo dell’alimentazione è di allungare la vita, purificare la mente e rinforzare il corpo”: solo questo. Cosi è, ma in un ora non si potrà parlare di tutto,
> Quello che mi propongo di fare è descrivere la cucina di una insegnante yoga come Benedetta riassumendo le lunghe discussioni e riflessioni che facciamo ogni giorno trattandosi di alimentazione.
> In questo momento Milano e l’Italia sono dei luoghi dove si parla molto di cibo, così negli ultimi anni abbiamo sentito, letto, visto al cinema tutto e di più sull’argomento. Ho scelto di prendere un unico riferimento bibliografico intitolato Il gusto superiore, un libro che trovate diffuso dagli Hare Krishna. In particolare ho scelto questo libro dopo averne letto un centinaio di cucina macrobiotica, vegana, vegetariana, classica, cucina molecolare, cucina francese ecc… L’ho scelto perché ho letto questa frase “Al di là del Vegetarianesimo”. Al di la e al di qua vuole dire che tutto quello che so non ha senso se non lo uso a fine di bene. Sono d’accordo con Michael Pollan quando riassume il cibo ad una fatto culturale, ad un fatto individuale. Purtroppo oggi la difesa di interessi economici grossi, ha impugnato la cultura per difendere posizioni sul mercato, ha usato la scienza portandola al livello di ideologia, ha corrotto i politici e il corpo medicale e infine i media hanno riportato queste discussioni inutili per ognuno di noi.

> 1- come costruire un ambiente di devozione per la cucina?
> Nel 2013 abbiamo ristrutturato la cucina con pareti bianche (sotto) e gialle (sopra) secondo criteri orientali. Abbiamo aggiunto adesivi murali rappresentando foglie e fiori.
> Eliminiamo la plastica poco a poco (contenitori del cibo inclusi quelli di confezionamento), sacchetti, tappi e bottiglie.
> Eliminiamo tutti i prodotti chimici (avendo deciso di non usarli più abbiamo buttati i vecchi) sostituiti con prodotti ecologici di pulizia ricaricabili o differenziabili.
> Abbiamo eliminato tutte le pentole che non fossero di acciaio con doppio fondo. Ultimamente abbiamo acquistato una pentola di coccio.

> Nel 2014 abbiamo portato in cucina una statua di Pachamama che ho costruito io con una pietra trovata sul lungomare quando andiamo a meditare camminando, un pezzo di carta di riciclo di una busta della spesa, un elastico di riciclo di un mazzo di cima di rapa, pittura e colla. Alla Pachamama offriamo ogni cibo che entra in cucina e ogni ricetta che facciamo. Offriamo anche lo sforzo di tenere pulita la cucina, le mani che devono cucinare e gli attrezzi. Anche per questo motivo le pentole che usiamo sono di acciaio lavate con saponi ecologici, una vecchia pentola di alluminio lavata con sapone e acqua, il vetro e il legno viene sterilizzato al forno dopo l’uso. Gli alimenti vengono puliti meticolosamente ma non troppo, abbiamo usato in passato bicarbonato o argilla ma dopo una discussione con Hervé This (teorico e fondatore della cucina molecolare) abbiamo deciso di lavare con l’unico ingrediente che lava bene le verdure: l’olio di gomito e poco limone.
> Citazione del libro “nessuna équipe di scienziati è ancora riuscita a inventare qualcosa di così perfetto e sorprendente come la più semplice creazione di Dio. Ma anziché ammettere l’esistenza di un qualcosa di superiore (allo studio razionale e le scoperte del mondo visibile) , gli scienziati stordiscono il pubblico con le loro teorie sull’evoluzione chimica affermando, senza prove, che la vita si potrebbe ricreare chimicamente.

> 2- come portare amore nel cibo che mangiamo?
> Citazione Bhagavadgita ” se qualcuno Mi offre, con amore e devozione, una foglia, un fiore, un frutto e dell’acqua, accetterò la sua offerta”.
> Il secondo principio della nostra cucina è cucinare con amore. Vorrei non dire niente di più su questo perché ognuno di noi lo vede come una cosa intima tra noi e la persona per cui cuciniamo. L’amore è un argomento che ritrovate spesso illustrato da Benedetta sul suo Facebook e per chi non sta sul social network basta mandarci la email e ve lo mandiamo via email. Poi Benedetta aprirà un nuovo blog su Cibo e Anima entro fine Aprile. All’inizio del nostro percorso affettivo con il cibo abbiamo preso in considerazione alcuni elementi storici (storia alimentare) poi abbiamo scelto di cucinare per amore o non cucinare. Sempre all’inizio abbiamo fatto fatica ma dando importanza agli elementi para gustativi (colori, dimensioni, presentazione, odore, effetto tattile in bocca, energia) condividendo in famiglia la bellezza del cibo.

> 3- come trovare prodotti cresciuti bene?
> Da quando è nato Yoga in viaggio (2012) abbiamo incontrato più produttori di cibo che in tutta la nostra vita intera. Questo è un argomento che richiede tempo. Gli inglesi chiamano questa attività Sourcing. Ma per noi non si tratta solamente di trovare i prodotti genuini al supermercato biologico. Avete mai visto crescere un’ insalata? Solamente facendo esperienza della produzione del cibo si potrà sviluppare una conoscenza da fruttivendolo. Quando è venuto il momento per noi, è arrivato Roberto nella nostra vita. Roberto (che potete seguire su Twitter come @Italianbuyer !) ci ha portato ai mercati generali ortofrutticoli di Milano. Per ore abbiamo all’inizio della primavera imparato le stagionalità e le primizie, le specie, le pezzature, l’integralità di un prodotto, i prodotti nocivi usati per mantenere la freschezza della frutta esotica raccolta mesi prima, i prodotti nocivi usati per migliorare l’estetica, cosa fare con prodotti di media dimensione, cosa fare con prodotti non biologici ma veri e “buonini” come dice sempre Roberto ecc…
> Sourcing significa cercare e trovare il meglio. Allargando il concetto possiamo anche tradurlo con cercare, trovare con consapevolezza. Perché cercare senza luce prende tempo, perché trovare senza luce rende egoista, perché trasformare senza luce rende un piatto insipido, perché mangiare senza luce rende deboli e spreca l’energia presente nel cibo. Tra le letture più interessanti che abbiamo fatto ci sono alcune conferenze di Rudolf Steiner e anche di Aivanhov. Le prime si trovano gratuitamente su internet (digitando Steiner alimentazione) e le altre sono reperibili da Edizioni Prosveta di Tavernelle (PG).
> A questo punto mi sembra importante introdurre una prima conclusione sull’argomento alimentazione. Alimentarsi è un fatto culturale e la nostra generazione si caratterizza dalla perdita di una cultura antica legata all’alimentazione. I nostri genitori hanno messo al centro della vita il Lavoro inteso come accumulo di risorse economiche. Ci sono eccezioni ma lo sviluppo economico dal dopo guerra agli anni 80 ha prodotto un mutamento sociale inedito che ci ha permesso di fare soldi come mai nella storia italiana ma non senza conseguenze sociali. Come poteva essere diversamente se 6 milioni di italiani passano dal Sud al nord, e 20 milioni dalle campagne alle città e 25 milioni di donne passano da casa al lavoro? In meno di 50 anni abbiamo perso la cultura del cibo fatto bene. In una visione di più ampio raggio, abbiamo creato le 4000 ricette della cucina italiana in secoli, lo abbiamo dimenticato in decenni e spetta a noi di salvare il possibile nei prossimi anni. Nel Gusto Superiore alla P37 leggo ” oltre agli aspetti igienici, psicologici, economici, morali, e di karma, il Vegetarianesimo ha una dimensione più elevata, spirituale, che può aiutarci a sviluppare il nostro naturale amore per il Divino.

> Per concludere ripeto la prima citazione della Bhagavadgita “Lo scopo dell’alimentazione è di allungare la vita, purificare la mente e rinforzare il corpo: solo questo.”

> Direzione della nostra ricerca, per una condivisione dei saperi:
> Come arrivare alla FULL piena consapevolezza del prodotto.
> Percorso di FEDE per credere che il cibo fa bene, porta energia, mi parla.
> Dalla prima esperienza, alla realizzazione del POWER forza del cibo poi alla reiterazione e la gestione di questo potere.
> Come arrivare alla piena MASTER maestria della trasformazione del cibo.

> Ulteriori spunti di riflessioni:
> – volendo parlare di gastronomia “olistica” non si trovano testi sull’argomento facilmente. Sperando in prossime pubblicazioni, stiamo cercando di percepire mangiando (manducazione, digestione, assimilazione, espulsione). Abbiamo trovato libri con tradizioni antiche (prima del medioevo occidentale, e prima ancora in Cina ed Oriente). Le ricerche a venire devono prendere in conto respirazione, alimentazione via bocca (cibo e acqua), assimilazione per la pelle, pensieri e emozioni. Stiamo cercando in testi prima del medioevo occidentale e nella neuro genetica.

> – facendo questa riflessione ci siamo scontrati con una modalità occidentale di pensare il cibo, che è necessaria ma non sufficiente. La via occidentale è la via della manducazione della realtà. Quindi noi comprendiamo il mondo perché lo prendiamo dentro. Ma sono riflessioni difficili se affrontate solo con il pensiero scientifico o solo con il pensiero globale di stampo orientale antico. La via orientale è la spiritualità originaria. Una terza via è da tracciare senza estremizzare nessuna delle due precedenti. La via prossima è una risultante delle due prime che mediandole le supera. Abbiamo imparato tanto all’evento Oltre Expo delle scuola Biodinamica in particolare dall’intervento del Prof. Gaspari.

> – la critica al pensiero scientifico è completamente assente dalla produzione editoriale attuale. Si trovano a volte 10 righe su libri da 350 pagine. Di solito la via spirituale è riassunta all’esercizio della consapevolezza. Per avere una dimostrazione pratica di ciò si noti che ci sono davvero pochi esercizi codificati e fruibili in italiano. Cercando su Google “mindful eating” si trovano i lavori di Jon Kabat Zinn per fare un esempio. Una via spirituale è intrapresa in medicina si chiama medicina integrata. A questo proposito insieme al professore Franco Berrino interverrò a Milano il 25/4 qui le informazioni https://www.facebook.com/events/1519842168279139
Ma anche alla scuola Lumen
http://scuola.naturopatia.org/wp-content/uploads/2015/03/A4_Patologie.pdf

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Bolzano vegan tra macrobiotica, hotel di altri tempi e yoga dinamico facile

Siamo stati a Bolzano, terra di confine dove pare che l’uomo abbia stretto un patto di eterno alleanza con madre natura e l’universo.

L’hotel Laurin di Bolzano è uno dei più amati da viaggiatori di ogni età e provenienza.
Più che in hotel, Laurin è una vera istituzione! Al Laurin tradizione ed avanguardia si uniscono per creare unicità. Ogni settimana si organizzano lezioni di yoga in giardino d’estate e al chiuso d’inverno; le lezioni sono aperte sia agli ospiti dell’hotel che ad esterni. Il Laurin vanta un fitto programma di eventi, dal concerto jazz alla mindfullness, dalla cena vegana a quella con prodotti tipici alto atesini.
La colazione è una coccola per i salutisti e non, tra centrifughe, torte fresche, marmellate bio e fatte in cucina, pane di ogni varietà, mieli sfusi, frutta secca…fresca…
La parola d’ordine in questo luogo è il benessere.
Rimango colpita dall’atmosfera altoatesina.

Camminando per Bolzano si scopre il rispetto per il tempo, per il silenzio, per la natura, l’acqua di Bolzano è detta essere la più buona, la più pura, oltre all’acqua lungo i carruggi si mescolano i venditori ambulanti di frutta fresca e centrifughe di ogni gusto, piccolo paradiso per i crudisti. I ristoranti in città sono sicuramente orientati verso una cucina onnivora ma con una spiccata attenzione al biologico vero, quello controllato magari proprio nell’orto di casa tua. L’università di Bolzano offre una mensa con alternative vegan e con accesso al pubblico esterno.
Una vera attrazione per chi rinuncia a insaccati o pane e birra o vino è Un Punto Macrobiotico, un ristorante associazione che regala agli amanti della cucina macrobiotica, piatti da asporto o da gustare comodamente seduti. Gli accostamenti sono bilanciati, gustosi, di prima qualità, il tutto condito con il silenzio, la cortesia e un’etichetta trasparente su tutti i prodotti in vendita ed usati per cucinare.
La macrobiotica conquista anche Bolzano e tutti saremmo invitati almeno una volta ad assaporare questo “cibo degli dei” che risana il corpo e lo spirito.
Si mastica, si rimastica e si assapora in un’esperienza quasi meditativa dove il cibo che ci nutre può anche salvarci, riequilibrarci, e finalmente riaccompagnarci alla porta di quella casa chiamata corpo senza che questo ci paia estraneo.
Venire a Bolzano per mangiare macrobiotico? Si anche questo ha un senso, per regalarsi un corso di cucina che ci faccia riacquistare la quiete del cuore?
Oppure semplicemente perché se mangi un piatto “macro” puoi iniziare a riconoscere i gusti, i sapori, gli odori…i sensi si spalancano, non si assopiscono e ti permettono di vivere a pieno il viaggio.
Non sempre vegan è sinonimo di salute, equilibrio ecco che spesso si eccede in grassi (semi, olio, frutta secca…), in zuccheri ( zucchero di canna, stelvia, succo d’agave)… o addirittura ci si lancia su prodotti da forno, soia, e alla peggio si divora un’ananas di dubbia provenienza ma non di certo di stagione ( sempre che tu non viva ai tropici)! Ecco che di tanto in tanto dovremmo tutti sperimentare una dieta macrobiotica, senza assolutismi ma con la voglia di capire cosa il nostro corpo ci dice e di cosa ha bisogno. Il piatto è composto da un cereale ben cotto, un legume anche lui ben cotto, una verdura cotta e una cruda… le proporzioni variano a seconda della persona e della sua salute / necessità. Un viaggio spesso può essere la scusa per fare nuove scoperte, per rivoluzionare la propria vita… per mettere nuove radici. Ecco che chi raggiunge Bolzano, oggi ha un’alternativa in più, non solo vegan!
Io credo che il corpo spesso ci chieda di fermarci ad ascoltare, di stare lì e tarare nuovamente la bussola anche quando tutto pare in equilibrio… lo stress si riduce anche nel piatto e pochi ancora ci credono.

A Bolzano puoi scegliere (con moderazione) un’itinerario usuale tra dolci cremosi e speck oppure una via del gusto alternativa dove se tu viandante il primo responsabile della tua salute.
Dalla colazione alla cena si può sperimentare una via consapevole.
Nel centro della città oggi sorgono diversi luoghi di benessere tra i quali lo studio shakti yoga pilates dove si tengono corsi, seminari tutto l’anno. Ma la moda qui richiama allo yoga itinerante, a tema: nel parco, in hotel, prima di andare in bicicletta, in acqua, o degustando un buon bicchiere di vino!

Produttori:
– Senza disturbare i lavoratori potete guardate il video su questo produttore locale

– poi ci sono i mercatini biologici dove acquistare direttamente
http://www.mondobio.net/tutti-i-mercatini-biologici-del-trentino-alto-adige.html

– eventi interessanti i steineiriani sono attivi, ricordo due anni fa avere seguito i lavori di un loro convegno sull’energia del cibo (vedi Steiner, Aivanhov ecc) http://www.biodinamica.org/2013/04/heinz-grill-convegno-lalimentazione-e-le-forze-eteriche/
E questo weekend a Milano il convegno annuale!

– yoga io lo faccio allo Shakti studio
https://www.facebook.com/events/270750189769575/permalink/270770249767569/

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Fare yoga alla radio si! grazie a Luisella Berrino e Radio Monte Carlo

Ho avuto il piacere di lavorare con Luisella Berrino per circa 8 anni, in Radio Montecarlo ricordo ancora quando dopo un’intervista fatta con lei all’uscita del mio primo libro, mi chiese se lo yoga si potesse portare in radio…io risposi di “si” e da allora si sono alternati momenti di grande creatività, umanità, entusiasmo! Ho amato collaborare con Luisella, voce storica della Radio che mi ha insegnato molto, lei ha creduto in me, mi ha sostenuta, e spronata a cercare nuove vie di comunicazione!
Le trasferte in Montecarlo mi hanno cambiata credo che abbiamo fatto evolvere la mia vita nello yoga, attraverso la voglia di comunicare con chiarezza che il benessere è di tutti, non tuo o mio, suo…
Che si può fare yoga ovunque e che la radio è un mezzo straordinario per poter praticare anche in autonomia se ben condotti.
La cosa straordinaria è che con Luisella ci si creava scalette sempre nuove, lei mi dava ampio spazio tra viaggio yoga, pratiche, cure, alimentazione, letture per l’anima…Grazie a lei ho coronato molti dei miei sogni, molti incontri mi hanno toccata e allora: grazie Luisella verso nuovi impegni, ti ritiri con eleganza, quella stessa che mi hai insegnato nei dietro le quinte a microfoni spenti.
Grazie a Patrizia Farchetto e Maurizio Di Maggio che con te mi hanno accolto nella grande famiglia di una Radio che sa fare la differenza.

Yoga in viaggio, benedetta spada yoga

Il libro yoga in viaggio

Oggi con te porto i tanti collegamenti, i viaggi fatti, la curiosità di chi della vita non si stanca mai!
E soprattutto la forza di chi crede nella vita.
Questa foto è stata scattata negli studi di RMC Francia, la vera pratica è fuori dal tappetino.
Questo è yoga!
#luisellaberrino #radiomontecarlo #yogainviaggio
#RMC

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Lugano vegana, camminata yoga e vinyasa yoga therapy ad Aprile 2015

Lugano tra cibo vegan e benessere si può!

Venire a Lugano, è un esperienza di viaggio fuori la norma, metà di teutoni verso l’Italia e il Sud. in un città svizzera ma anche italiana più grande fuori Italia e con mia grande sorpresa vi ritrovo un paradiso dove potersi regalare un week end tra benessere e cultura.

La scelta tra gli hotel è molto vasta ma in città chi vince l’oscar dedicato al buon vivere è Villa Sassa, splendida struttura che affaccia sul lago aperta tutto l’anno con spa, lezioni yoga/pilates e cucina per vegani (su richiesta) unico hotel con la presenza di uno chef giapponese a tua disposizione (dal martedì al sabato).
Villa Sassa è premiato per l’accoglienza così calda e puntuale dove ogni desiderio da parte del cliente/viaggiatore diviene realtà.
Le colazioni si celebrano con ogni tipo di centrifugato, i pranzi nella terrazza sono anche a porter…le cene ecco che divengono una meditazione tra le pietanze.
Chi viene a Villa Sassa si concede la cura dello spirito e del corpo, la struttura resta un poco asettica ma questo è l’unico inconveniente di quei grandi, sontuosi hotel costruiti negli anni settanta.
Per chi non si accontenta si può sperimentare un massaggio ayurvedico e una visita dall’omeopata su prenotazione. I costi non sono certo popolari ma certamente non resterete delusi.

A Lugano dove mangiare?
Sono molte le offerte ma non nei giorni festivi, quindi consigliamo di prenotare prima di recarsi sul posto e restare a stomaco vuoto.
Ecco
A nostra scelta:

-Il Radicchio:
Corso Elvezia 22
6900 Lugano 091 921 11 48
Ristorante vegano e vegetariano con grande varietà di piatti soprattutto a pranzo, il proprietario è un amante della cucina sana e con gusto.

-Natural Food:
via al Forte 2,
6900 Lugano – CH
Tel. +4191 924.00.00
https://www.facebook.com/pages/Natural-Food-Lugano/513959772026174
È un fast food / take away che propone tutti cibi 100% vegan: pizze, piadine, panini, focacce… con salumi e formaggi vegan.
Il prezzo è allineato al costo della vita in svizzera (una piadina costa indicativamente 8 CHF). Locale piccolo (bancone + panchina), gestione giovanile e simpatica.

– A Fior di Gusto:
Via P. Capelli 30
6900 Lugano
Vanda, Marco e Marinella quì hanno dato libero sfogo alla loro passione per il biologico creando una bottega bistrot dove poter mangiare cibo rigorosamente biologico e con proposte che alternano piatti vegani e vegetariani. Si organizzano inoltre corsi di cucina ed eventi a tema.
– Sapori Bio:
Salita Chiattone 18, Lugano
Si tratta di un ristorantino all’interno di un piccolo market biologico, pochi i tavoli, la cucina è vegetariana/ vegana, nel centro storico di lugano ecco che questo piccolo gioiello vegano/vegetariano propone ricette gustose, sane e ben bilanciate.
Camminando tra le vie del centro sono ormai tanti coloro che scelgono un’alternativa naturale e benessere e grazie al paesaggio naturale che Lugano offre non è difficile concedersi una pausa salutare anche durante la settimana lavorativa.
A Lugano si può andare in giornata da Milano, e quì perdersi nel paradiso degli amanti e praticanti yoga:
Yoga Roof nasce dall’amore di Mara ed Enrique, coppia yogica ma soprattutto “attivista”. I due non insegnano ma dedicandosi all’antica disciplina da anni decidono di cambiare vita e di dare vita ad un centro yoga nel quale far convergere più insegnanti, di grande livello e di diverse provenienze. La scelta è vincente a tal punto che nel 2014 nasce un secondo centro yoga dall’altra parte della città per facilitare chi a Yoga Roof arriva a fatica con la macchina.
Due centri yoga in uno, due yoga shop, e spazi relax dove poter sostare prima o dopo la lezione. Si tengono lezioni in più lingue e tutti i giorni.
Ho amato questo luogo perchè non allontana ma avvicina anche chi non ha mai praticato yoga, mi piace la professionalità che si respirà, al tempo stesso la semplicità di chi fa le cose bene e non in modo “esoterico”! Il mio voto a Yoga Roof è 10, gestire un centro yoga non è facile e ancora sono pocho diffusi corsi di formazione per farlo al meglio, ma la formula vincente quì credo sia la scelta da parte della coppia Mara Enrique, di non insegnare, quindi di distinguere i due aspetti: quello più commerciale e quello invece che divulga.
Se siete a Lugano o se non vi siete mai stati ecco una buona scusa per andarci!

Centro
Yoga Roof
Via Canova 18
6900 Lugano
✆ 091 224 81 34

Lugano Sud
Yoga Roof @ Centro Serrafiorita
Via Pian Scairolo 8 ù
6915 Pambio-Noranco
✆ 091 224 81 35
E se volete venire per praticare con me a Lugano terrò li un seminario presto http://yogaroof.com/vinyasa-therapy/

Lugano non è solo benessere del corpo ma anche della mente e dello spirito…la Montagnola (piccolo centro a 5 minuti dalla città vecchia) è il luogo dove Herman Hesse ha deciso di vivere l’ultima parte della sua vita con la sua terza moglie alla quale dedicava poesie e dipinti. E anche il luogho da dove è partita il primo libro di yoga dei 146 libri delle Edizioni Mediterranee, tra imprimo libri di yoga in italiano. Inspiring place.

Per gli amanti della natura e della quiete ” la Montagnola” è una meta ambita, direi quasi un luogo sacro nel quale potersi concedere la spensieratezza di una camminata in piena consapevolezza, ovvero liberi da ogni stimolo esterno, fretta, o pensiero incessante ci si può incamminare soli o in compagnia tra i vicoli che tratteggiano il bosco e la casa rossa dove Hesse trascorse i suoi ultimi anni. Gli itinerari sono ben segnalati in una danza di cartelli discreti ed in armonia con la natura circostante. “Essere o Avere ?” Alla Montagnola si sceglie di essere con un innato istinto di sopravvivenza che tocca tutti noi. I maestri Zen ricordano il valore di ogni attimo presente, irripetibile e rarefatto, ed ecco che quì in questo tratto di una Lugano tra sogno e realtà, tutti noi abbiamo la grande occasione della nostra vita: spegnere i cellulari di ultima generazione, prendere per mano il proprio se e la persona amata, incuriosirsi alla vita e respirare chi forse veramente siamo, non tanto chi credevamo di essere. Allora il viaggio, la camminata non sono più ovvietà da immortalare con il nostro smart phone, ma piuttosto istanti che possono cambiare la nostra percezione così da farci ritrovare la strada di casa e la via del cuore.

Chi visita il museo Hesse non potrà che rivivere la sensibilità di questo poeta/pittore che dedicava tempo ai suoi scritti così come al suo giardino…si può dire che Herman proprio alla Montagnola avesse colto il senso della sua vita e in qualche modo guarito il suo cuore così agitato in passato. Proprio in quei boschi aveva riscoperto il semplice richiamo all’esistenza di un uomo libero, capace di amare e finalmente,dopo tanti viaggi, sentirsi a casa. Per colui che sempre sfuggiva alla quotidianità, sentirsi a casa ha significato credo il più bel viaggio che “non è morte ma quotidiana resurrezione”!

Il mio augurio a chi viaggia oggi verso la propria meta è proprio questa quotidiana resurrezione che fa gioire il cuore ovunque.

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yoga porte aperte 300+ Classe di yoga offerte a tutti in Italia: aprite il cuore e la mente

Un anno fa avevo scritto un articolo sulla gratuita e lo yoga in Italia riscontrando successo sui motori di ricerca trattandosi della ricerca ad inizio anno scolastico di fare yoga. Ora ce un inizio anno calendario dove ci sono molte iniziative gratuite per lo yoga.
This article is the second one about free yoga events in Italy. The first one had a great success dealing with the begining of the school (September) but also at the begining of the new year I found a great number of events in Italy.

3 tipi di gratuita / 3 kinds of free classes:
– new opening classes (anytime)
– new year (October and from 16th of January to 31st)
– una tantum for special sponsored event, first class ever, festival ecc (anytime)

Copio e Incollo la mia opinione sulla gratuita:
gratuito non vuole dire di poca valore!
Se si pubblicizza una gratuita per una settimana è un bene fare valere il dono in un senso o l’altro (lo studente potrebbe fare una donazione libera o un omaggio, l’insegnante dire due parole sul piacere di ospitare persone nuove allo yoga e sul valore del suo insegnamento contestualizzandolo tra tutti gli insegnamenti).
Io personalmente preferisco trovare un sponsor per organizzare eventi gratuiti, dicendo due parole durante l’evento.

free does not mean no value. Please remember if you receive a free class to thank in an holistic way (thanks is there anything I can I do for you?) or in the best way you can, and if you give a free class please say a few words about your teaching and the rest of the yoga world.

Ecco una lista non esaustiva degli eventi:

– YogaPorteAperte: 200+ events in Italy from 24/1 to 25/1 (YANI),
http://www.insegnantiyoga.it/download.php?id=8&db=news
All levels and intermediate levels, any kind of yoga (please contact me for more details)

– VeniteATrovareMe: 10+ events in Brescia from 26th to 31st of January
https://paganora7.wordpress.com/2015/01/21/da-non-perdere/
All levels, slow yoga

– UnaSettimanaTuttaPerTe: 10+ events in Savona
http://us7.campaign-archive1.com/?u=45f18008af888897897917ee9&id=970b68bc72
All levels, slow yoga

– All year freeClass: 10+ events in Milan from 23rd to 30th of January
http://trova-eventi.it/milan-yoga-kundalini-prova-gratuita-23-e-30-gennaio-2015/
All levels, slow and meditative yoga

– NewClassOpening: 29th of January, in Firenze (Florence)
http://www.buenosairestango.it/site/index.php
All levels, slow yoga

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Da Benedetta a Valdo: amore, sagezza e conoscenza!

La vita è un miracolo o non è. Se è un miracolo, è miracoloso mangiare, masticare, deglutire, scomporre nello stomaco, fegato, intestino e colon, assimilare, digerire, portare ossigeno ad incontrarsi con il cibo fatto a pezzi, respirare, espellere. Tutto questo me lo hanno insegnati pochi maestri a volte un pezzo dopo l’altro, facendomi parcellizzare la conoscenza per farmela assimilare, per quanto potevo in quel momento. Provengo da una cultura alimentare tra le più disastrose. Resto molto in ascolto quando ho la fortuna di incontrare maestri. Ho fatto già grandi errori (14-19 anni) e poi sono stata sempre meno ossessionata dal cibo ma partivo da li… Ohsawa, Guglielmo e per ultimo Vaccaro sono stati maestri per un’anima come me. Mi hanno educata e non insegnato. Oggi grazie a loro posso cucinare con gioia e amore e crescere da sola. Con grande amore tutto diventa possibile e quindi non so dove mi porterà la mia vita da ora in poi. La cucina è diventata un banco di prova o meglio una bussola per seguire questo percorso che condivido con voi nella speranza di potere educare alla vita vissuta come miracolo per i sensi del corpo, le connessioni della mente e le porte dell’anima. Stando ai sensi ricordo con affetto il primo digiuno ispirato ad un articolo del blog di Valdo Vaccaro (http://valdovaccaro.blogspot.it) e con che stupore ho sentito funzionare il sensore del sapore dolce quando ho ripreso a mangiare al quarto giorno. Fu un colpo al mio sistema ideologico perché le sensazioni vitali sono più forte delle emozioni morte. Fu una scarica di ciò che sapevo, un iniezione di umiltà a tutto il corpo per tutto ciò che non sapevo. Poi ci fu il Natale 2014 dove lo stesso minuto ricevevo 3 messaggi da rompere ogni argine:
http://valdovaccaro.blogspot.it/2014/12/con-lamore-la-saggezza-e-la-conoscenza.html
https://www.facebook.com/bernie.siegel.75/posts/10202804784793045
http://m.vatican.va/content/francescomobile/it/homilies/2013/documents/papa-francesco_20130319_omelia-inizio-pontificato.html
Ricevo in tempo reale aggiornamenti di queste persone, spesso spengo internet per motivo di salute e riaccendo alcune volte al giorno. Fu un stupore alle 5 di questa mattina trovare questi 3 feed. Credo nei miracoli, credo che mettendomi a tavola con lo spirito vincente, con intento e motivazione… mi nutro meglio. Non credo al biologico, al mangiare fuori, alla remissione dei peccati di gola, ma percepisco la differenza tra un piatto cucinato con amore, assunto con amore e trasformato con amore. Non aspetto di ammalarmi per vivere. Sono disposta ad aiutare, sostenere tutti coloro che vogliono vivere e,per quanto posso, ad “allenarli” alla vita. Il cambiamento si fa, sovrapponendo al disco rotto un altro disco che scegliamo insieme ai miei pazienti. Escono fuori dei gusti vari a volte sorprendenti. Una signora molto credente ha iniziato a stare meglio di salute, andando a prendere l’acqua di sorgente. Ha ricreato un rito sanatorio (ideato da me e mio marito). Questo è un esercizio che lei fa con suo marito, perché l’amore guarisce e lo fa ogni settimana perché come un atleta si allena ogni qual volta necessario, non si può avere risultati nella vita senza allenamento. Anima e corpo lavorano insieme. Bernie Siegel scrive in un manuale con 101 esercizi da fare una cosa importante in introduzione al libro: per compiere questo dobbiamo rispettare i nostri corpi e allenarli, e dobbiamo inoltre capire e rispettare noi stessi per quello che siamo. Prima di iniziare, prendere un momento per confrontarti con la tua anima. Qual’è il suo stato di forma? Questa anima ha avuto il permesso di esprimersi, di esercitarsi propriamente per quello che è? L’anima è sottosviluppata in alcuni spazi e meno sviluppata del dovuto in altri? Se non riesci a fare chiarezza, Immagina che la tua anima sia un muscolo che diventerà più forte e flessibile (yoga) quanto più lavorerai con lei. Per creare una salute dell’anima noi dobbiamo per prima cosa parlare a noi stessi (inner dialogue) smettendo di aver paura di ciò che gli altri pensano di noi. Dobbiamo credere che la divina direzione della nostra anima ci porterà a accrescere la nostra vita. La forza è con te, credi in te. Fine della citazione.
Abbiate tenerezza verso voi stessi.

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