Salento vegano e yoga 2016

Mi sono ritrovata in salento nel 2016 per una serie di motivi che non ho capito ancora del tutto. Il principio d’abbondanza mi fa scrivere che sono stati momenti belli, e magici. Ecco il resoconto del viaggio spirituale e yoga, con alcuni consigli che spero possono esservi utili. Lo yoga in Salento è spesso visto come un pelegrinaggio da farsi in estate per andare on Holy day (giorni spirituali e di svago) e ci si dimentica che a Giugno come ho viaggiato io, si deve fare tappa a Monte Sant’angelo o da Padre Pio per esempio, oppure più giù nelle chiese antiche tra  romanico e byzantino ipogeo. Avete sentito bene Padre Pio, perché no?! Uomo santo dopo essere stato 40 volte processato dalla Chiesa oggi portatore di un energia nuova di sostegno alla mia preghiera. Se non vi va di passare a San Giovanni Rotondo per la crosta ideologica e il bigottismo dei pellegrini, andate sul Gargano da San Michele, sensazioni incredibili, pella d’occa e commozione assicurata. Abbiamo mangiato verdure cotte e crude da asporto a Manfredonia a Cibo per l’anima, due ragazzi in un locale senza pretesa ma con prodotti locali e preparati con il massimo di cura. Arrivati in Salento potete trovare a Lecce informazioni sulla centinaia di chiese ipogee (orari di apertura!) o meglio come fece lo Yoga Tour 2016 di IO Donna andare nel principale bene del Fondo Ambiente Italiano all’Abbazia di Cerate (uscita Trepuzzi sulla SS16 prima di Lecce). Vedi qui il resoconto della giornata di yoga con Paola Buonomo http://www.iodonna.it/attualita/appuntamenti-ed-eventi/2016/06/21/yoga-tour-2016-seconda-tappa-allabbazia-di-s-maria-di-cerrata/

Paola Ginevra Buonomo

Il mio consiglio è di fare tappe per andare in auto fino a li. I miei posti preferiti sono in tanti a secondo dell’orario di viaggio.

Ad Andria il mitico Pietro Zitto che su prenotazione vi prepara un menu vegano o vegetariano con ortaggi suoi.

A Polignano a Mare, il Mint un posto fresco dove mangiare piettanze più elaborate, simili alle migliore preparazioni vegane milanesi.

A Conversano, abbiamo pernotatto al Corte Altavilla, in centro storico dotato di Spa che al ritorno in Hotel dalla possibilità di curasi pelle e corpo per riposare.

A Cutrofiano, in un agriturismo troverete una cucina vegana originale e spontanea.

 

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Cuneo vegan, itinerario in provincia tra frutta verdure e beni culturali sacri

Di ritorno da Cuneo a Milano sono stata al Convegno sulla dieta vegana organizzato da mio editore Anima. Arrivata in ritardo, ho solo sentito il punto di vista di Francesca Erica Poli che ha detto “Privo di armonia, amore e conoscenza il pasto è dissonante. E ora di passare da un piano meccanicista ad un piano sottile. C’è un mistero nel trasformare il cibo in energia.” Queste parole mi hanno permesso di rivalutare la mia prima esperienza nel cuneese. Siamo stati li io e mio marito, arrivati nel pomeriggio abbiamo vissuto tra l’ingresso in chiesa degli angeli e l’uscita il famoso sbalzo termico. Il morso del freddo ci stava per addolorare allora ci siamo incamminati per la tavola vegan calda che avevamo prenotato da Locanda D’Amore, un Home cooking. Il posto non si trova facilmente si passa il ponte verso Caraglio, poi si fa inversione alla rotonda e si ripassa sotto il ponte. Da li si citofona a Gerbotto per la sorpresa. La locand’amore porta bene il suo nome, per la storia di Marisa e il suo percorso formativo spirituale tra mantra, tarocchi e Babaji. Per la scelta vegana dopo aver provata le altre diete moderne e antiche. Per il gusto nelle scelte di arredamento e pulizia olistica e fisica del posto. I piatti ci riscaldano con primi e secondi fatti al momento, dessert che portiamo via per il troppo mangiato, antipasti e insalate da favola (vedi foto).

Vegan food cuneo  Libro cucina vegana

India (questo è l’ultimo nome di Marisa) porta amore nel cibo, lo sceglie con cura e grande sensibilità. Il cuneese propone una ricca offerta, e India dispone scegliendo i prodotti con maggiore energia. A volte India sbaglia come tutti pionieri ma torna ancora più forte sulla via maestra quella dove chi cucina umilmente riceve dal cibo e da a chi mangia un energia trasformata per il bene. Non amo usare le parole bene ( o male) preferisco parlare di pasto leggero, pacifico, semplice, tranquillo vs rumoroso, complesso, dissonante.

La seconda parte del viaggio dopo aver lasciato l’albergo (dove non abbiamo mangiato niente della colazione seguendo la mia intuizione diventata positiva), si è svolta nelle campagne di Cuneo prima dalle parte di Fossano, poi di Saluzzo e in fine di Mondovì. In tutto questo passare in mezzo ad orti e frutteti di ogni genere (mele, pere, ciliegi, fichi, castagne…) si potrebbe riassumere al pasto nel prato che abbiamo mangiato al Castello della Manta. Preparato dai fratelli Civale, con prodotti locali come direbbe Massimo Montanari nel Il cibo come cultura (Laterza) che organizzano il riscatto della campagna, della semplicità e del peso dell’alimentazione nelle nostre vite. La giardiniera è slow, cottura breve in acqua bollente con aceto differenziata per ogni verdura. Poi assemblata con aceto, sale e olio. L’insalata di radicchio rosso che prevale su cubetti di formaggio a pasta dura. Il flan di zucca di cui Marc fa il bis. E l’insalata di cereali anche loro cotti differenziati e poi assemblati con verdure tagliate a dadini. Per chiudere una mela proveniente da incroci pensati in Canada ma prodotta come nessuno qui a Cuneo, ideale per un dopo pasto o merenda. Per chi preferisce uva originaria dalla zona di Taranto ed impiantata qui da 20 anni. Sono sicura che se fossimo venuti un mese dopo la proposta sarebbe stata collegata con stagione e disponibilità del momento del tutto diverso e uguale.

scopri cosa è successo alla prima tappa del yoga tour

Il Nostro viaggio non poteva finire senza salire in altitudine. L’aria pura ti attira e tra il salire fisicamente e il salire verso Dio non ci sono freni a chi non vuole usarli. Così ci ritroviamo al Santuario di Vicoforte a pregare per un esperienza per sapere STARE DA DIO. L’esercizio che fa Marc è la preghiera di Gesù, lui mi dice una preghiera fatta mantra, con l’uso del respiro per coordinare poche parole includendo il nome di Gesù. Poi dalle labbra, una preghiera meditazione che fa strada nel cuore e nella mente. Tra corpo e mente si balla, si sta in risonanza armonica, si perdono i sensi esteriori e si trovano sensi interiori. Per chi sta male si tratta di un lavoro interiore risanante. Per chi sta bene si tratta di un allenamento alla guarigione e di un espressione della gratitudine.

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Benedetta Spada al primo Yoga Tour del Fai con IoDonna

le primo Yoga tour italiano nelle sede del ‪#‎Fai‬ #faiYoga è stato organizzato da IODonna

A partire di Sabato 26 Settembre al FAI – Castello della Manta poi ‪#‎AbbaziaDiSanFruttoso‬ e ancora FAI – Villa dei Vescovi (tutte le date sul sito IoDonna qui http://www.iodonna.it/speciali/theYogaTour/location.shtml ) per fare conoscere lo yoga a chi non lo ha mai praticato, per praticare in luoghi nuovi carichi di storia. Io dico per allargare il cerchio facendolo splendere, per creare stupore, per alterare lo stato di coscienza, per gioire insieme, per amare la vita. I dettagli delle giornate si trovano su ‪#‎IoDonna‬ di oggi. L’iscrizione on line è gratuita.

Mi avete chiesto perché non a Roma?
La risposta é oltre al fatto che non ci sia spazio interno abbastanza grande dispobibile a Villa Tivoli, la risposta è perché lo si fará al prossimo giro.

Mi avete scritto perché  non si riesce a registrare a Milano? Semplicemente perché i posti a disposizione sono esauriti; ringrazio IoDonna per aver datto la possibilità a 50 persone di fare questa esperienza con mia insegnante preferita. Per tutti Sharon Gannon sarà anche a Milano per seminario e presentazione del libro; Info dall’editore Eifis. A grande richiesta IODonna ha aggiunto una tappa a Milano a Gennaio 2016.

Mi avete chiesto bisogna portare suo tappettino?

la risposta è scritta sul sito in basso: Si per questo primo Tour bisogna portare suo tappetino, ma il lunch si fa sul posto.

The yoga tour Fondo Ambiente Italiano con Benedetta Spada

I am happy to share with you the details about the first italian Yoga Tour in historical venues to promote yoga practice for people inviting them in incredible location to pratice for the first time or so. I would say to enlarge the circle and make it a beautiful experience, to create inspiration, to be joyful all together once, to change mind-body, to love yourself and choose life. More details and registration on line.

Yoga tour Fai location:
http://www.iodonna.it/speciali/theYogaTour/location.shtml

altri link utili:

http://www.rcsmediagroup.it/comunicati/al-via-il-26-settembre-il-primo-the-yoga-tour-uniniziativa-di-io-donna-e-fai-in-collaborazione-con-bionike/?refresh_ce-cp

http://www.primaonline.it/2015/09/24/214520/al-via-il-26-settembre-il-primo-the-yoga-tour-uniniziativa-di-io-donna-e-fai-in-collaborazione-con-bionike/

http://www.iodonna.it/attualita/appuntamenti-ed-eventi/2015/09/25/yoga-10-pillole-di-saggezza/

http://www.iodonna.it/benessere/salute-prevenzione/2015/09/28/yoga-tour-prima-tappa-al-castello-della-manta/

Yoga Teachers:
Sharon Gannon
Benedetta Spada Vincent
Paola Buonuomo‬

Sharon Gannon and Benedetta Spada             Paola Ginevra Buonomo

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Padova come la amo al mattino un pranzo Veg in orto botanico, poi meditazione e yoga

A Padova, favolosa e storica sede universitaria, lo sanno tutti, ci si va per un aperitivo e per la visita alla cappella degli Scrovegni. Sulla piazza del santo protettore, Antonio, ecco che Padova accoglie anche chi fa scelte alternative e di benessere. Così mi ero addormentata in auto con il caldo finemente arrivato, ascoltando musica di Sean Johnson & the wild lotus band quando il vigile mi chiede di spostare l’auto e se voglio ascoltare musica di “questo genere” di andare al cLafé?! In fatti proprio così inizio mio itinerario padovano, itinerario breve e compatto : faccio yoga a Ynsulama partecipo anche alle conferenze programmate tutto l’anno (http://www.ynsula.it/yoga/news/ciclo-incontri.html) sentendo molte affinità con Tiziana Fantuz su argomenti come salute, alimentazione e stile di vita. Sull’alimentazione mi sono ritrovata con lei nella promozione della gratitudine, della connessione interiore e della presenza. Ad esempio, se durante una trasferta le ciliege mi vengono offerte, o anche un biscotto con farine raffinate con zucchero senza olio di palma (che non avrei mangiato per mia propria scelta) mi è porto, ho imparato a ringraziare e mangiare con moderazione. Prima di iniziare benedico il mio cibo, così l’amore che metto in circolo, domina ogni disagio. Questi insegnamenti li ho ritrovati in pochi maestri, a questo punto potrei citarne tre Carlo Guglielmo, Maureen Whitehouse e Mahiya Zoé Matthews. In questo ultimo libro Il Gusto della Gioia (titolo originale : Cooking with Ananda) oltre alle ricette, ci sono consigli pratici su come rendere ogni pasto sacro. L’alimentazione è uno dei pilastri della salute, ma spesso incontro persone ferme sulla strada di un vegetarianesimo spirituale; fermi al palo Vegan, per esempio, che durante la giornata hanno comportamenti non amorevoli. Ecco, senza volere infierire con chi vive la dieta come una battaglia già vinta, ho trovato una fonte di ispirazione pacificante e ho provato la medesima sensazione mangiando al centro di Assisi. Come fuori, così dentro. Un trucco veloce prima di mangiare : fai una pausa e chiama la tua anima (la parte migliore di te). Percepisci senza metterlo in bocca il cibo per quello che è, accertandoti che sia della più alta qualità possibile e se così è rendendo grazie molto semplicemente. Se non fosse così, condisci questo cibo con un supplemento d’anima tua, in altre parole, “benedici!”.

Si può quindi suggerire che a Padova si può andare non solo per godersi un asporto nel nuovo restaurato giardino botanico ( http://www.ortobotanicopd.it ) ma anche una degustazione tutta vegana e biologicamente corretta. Il posto si chiama cLafé (sotto i portici a lato del santuario oppure cercare il vigile portatore di luce) dove una cuoca fa tutto. Dovrei a questo punto parlare di lei, Claudia Fioraso. Ci ha pensato il Mattino per me a raccontare il cLafé ( leggete qui http://ricerca.gelocal.it/mattinopadova/archivio/mattinodipadova/2011/03/08/MJNPO_MJN01.html?refresh_ce ) io potrei al massimo aggiungere che si tratta di una persona determinata a difendere un idea della cucina spirituale e femminile. Quando scrivo femminile intendo determinata dal polo femminile. In questa società d’azione, con la sua cucina d’azione dominata dal polo maschile, che vuole controllare tutto e non può lasciare che le cose accadono, in somma in questa società benvenga il digiuno, benvenga la cucina amorevole di Claudia e benvengano il vostro stato gioiso d’animo quando mangiate e bevete.

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Lettera aperta di un insegnante yoga a Maria Franca Fissolo Ferrero

Ingredienti della Nutella (marchio depositato nel 1963):

Zucchero (56%)
Olio di palma (19%)
Nocciole (al 13%)

Cacao magro (7,4%)

Latte scremato in polvere (6,6%)

Siero di latte in polvere
Lecitina di soia (emulsionante)
Vanillina

image

Chi sa se amore = olio di palma oppure hanno eliminato un ingrediente?

Ecco se la matematica non è un opinione Nutella è 75% di solo zuccheri e olio di palma. Ho voluto iniziare questa lettera alla persona la più ricca d’Italia da un dato scientifico, i 24.000 milioni di euro della fortuna personale Ferrero si basa su un mix diabolico di grassi, zuccheri (e sale). Altri dati che tengo a mente mentre scrivo arrivano dall’Unione europea nelle sue raccomandazioni contro il cancro si legge” limitate il consumo di cibi molto calorici (ricchi di zucchero e grassi)”, e ancora nella legge europea del 13 dicembre 2014 che si deve mettere in evidenza sulle etichette la presenza di olio di palma in via preventiva (si scoprirà primo poi che danneggia la salute). Facciamo un bel respiro.

Nel libro Perché Mangiamo Troppo (il libro sul quale si basa la politica di Michelle Obama per lottare contro l’obesità degli bimbi americani), Kessel dimostra che esiste una relazione tra gli effetti delle droghe e quelli della Nutella o altri prodotti industriali. Cito per intero ecco “ciò che l’industria alimentare ha prodotto con i suoi cibi costruiti per stimolare i sensi. Gli alimenti ricchi di zuccheri, grassi e sale, e gli indizi che ne segnalano la presenza (merchandising), generano un surplus di tutto: più eccitazione, più pensieri rivolti al cibo, più spinta a procurarsene, più comportamenti d’approccio stimolati dalla dopamina, più consumo, più gratificazione indotta dagli oppioidi (qualsiasi composto chimico psicoattivo che produce effetti farmacologici simili a quelli della morfina), più iperfagia finalizzata allo star bene, più ansia per il cibo, più comportamenti guidati dall’abitudine e alla fine molta, molta più ciccia.” Quando scrivo a volte mi mancano le parole e torno a riflettere sul come da ragazza la Nutella l’ho chiesta anche con insistenza. Ricordo un pijama party d’estate in località balneare dove c’era solo Nutella e farinacee. Ricordo in particolare il mio rientro a piedi alle 8 di mattino, piena, più bramosa dentro e spenta fuori di prima. Non ho più mangiato la Nutella dai 20 anni in poi, ma ho sofferto di bulimia fino a poco fa ed è tornata come un razzo nelle mie vene in quelle occasioni sparse. Voglio ora soffermarmi sulla tesi di Kessler (sopportata da centinaia di studi scientifici), la cultura creata, inventata dall’industria agroalimentare inganna e porta lontano dalla salute. E non basta che il gruppo Ferrero mi faccia fare movimento all’Expo ( http://www.corriere.it/native-adv/ferrero-01.shtml ). Non mi basta che venga ricordato la figura imprenditoriale di Pietro Fererro da tutto il paese e dai suoi dipendenti. So di trovarmi davanti ad un muro (di gomma quando il ministro Lorenzin tace sui vari solleciti europei e prende posizione contro l’OMS, vedi qui sotto) e che bisognerebbe andarci con i piedi di piombo ma il mio sesto senso mi dice di andare avanti

Va giù pan cha la pitansa l’è già d’avant.
Va’ giù pane, ché il companatico è già davanti.

Ironica esortazione a cibarsi di solo pane, quando manca il companatico.
Piemonte
Intervento del Ministro italiano alla FAO del 20 NOV – “Siamo contrari alla proposta di dimezzare il consumo di zuccheri che sta girando nel contesto internazionale per il semplice motivo che non è con questo tipo di divieti che costruiamo una cultura dell’alimentazione”. Lo ha dichiarato ieri il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, a margine della seconda Conferenza internazionale sulla nutrizione in svolgimento a Roma alla Fao.

La cultura è prodotto dell’ideologia della classe dominante quindi dal Gruppo Ferrero e i suoi sudditi. Per questo motivo i LARN sono ingannevoli, basandosi su una dieta ipercalorica come quella americana (ma chi li ha decisi?!). Insisto questa cultura dal mio punto di vista manca di fondamenta e porta la gente a stare male nel corpo, la mente e l’anima (un anno di lavoro con il Professore Berrino me ne ha purtroppo dato la conferma). Cos’è la cultura dominante? Se per esempio dico “calcio” cosa mi ditte che devo consumare ? Latte vero?! Se dico “vitamina C”? Agrumi, eureka! La cultura dominante è quel livello medio di conoscenza che ci ha indotto a pensare che alimentarsi è mangiare qualcosa in più. Tutta la letteratura considera il cosa devo mangiare per aver un risultato. Michael Pollan parla di dietetismo e si trova d’accordo con Franco Berrino sul riduzionismo a pochi elementi insignificanti quando parlano le centrale dell’informazione dietetica. Ma vi siete mai chiesto quali sono gli alimenti che mangiati in eccesso creano un scompenso nell’equilibrio metabolico? Quale cibo toglie il calcio? In quale cultura si dice il latte e la condizione di sangue acidificato toglie il calcio. Oppure il sale iodato toglie l’iodio stimolandone l’eliminazione massiccia dal corpo. Per capire meglio come funziona il meccanismo di assorbimento del calcio (leggi qui sotto). Mi fermo qui ho parlato di questo per fare capire che la cultura alimentare media è bassa, e quindi mangiamo tanto Nutella per gratificazione e per inganno.
Altri fattori favorevoli all’assunzione del calcio per il corpo, l’attività sportiva praticata sopratutto negli anni dell’adolescenza, lo stile di cottura che non produce acqua di scarto, e l’acqua stessa (più o meno ricca di calcio). Una zuppa di pesce ogni tanto è un ottima fonte di minerali all’occorrenza. Per esempio io non ne ho bisogno (dai risultati delle analisi del sangue) qui di non la mangio per questo motivo.
In conclusione, cambiare la cultura dal basso richiede tempi e soldi che non ho. L’altra strada è convincere tutti insieme, la Signora Nutella ad introdurre un cambiamento nella nostra vita. Non so se le parole qui sopra possono creare uno stato di malessere a chi si arricchisce vendendo il malessere, ma so che i soldi non si portano in paradiso. Quindi dobbiamo come lo fecce Greenpeace fare firmare una petizione per il ritiro nei tempi più brevi dell’olio di palma dalla Nutella e da tutti dolci in commercio. Tornando magari per esempio alla vecchia ricetta. Questo lo dobbiamo verso l’Italia che ha fatto la fortuna della signora a scapito della sua salute, lo dobbiamo per l’Europa perché ha chiesto la riduzione dei zuccheri e grassi in tutti prodotti alimentari, e lo dobbiamo al mondo per come fece Giordano Bruno innescare un cambiamento di paradigma. Se la donna la più ricca d’Italia ci sente, avrebbe la scelta di passare alla storia non per morte e malattie ma per essere stata il cambiamento per una vita migliore, non male?!

Olio di palma?!

Olio di palma?!

Firma la petizione su Change.org
https://www.change.org/p/stop-all-invasione-dell-olio-di-palma?recruiter=302044149&utm_source=share_petition&utm_medium=email&utm_campaign=share_email_responsive

Carlo Guglielmo nel Grande Libro dell’Ecodieta (piemontese anche lui!) scrive “parlare di calcio presente negli alimenti non è sufficiente perché l’effettiva misura nel quale questo minerale è assorbito, utilizzato ed eliminato dipende da vari fattori.” Elenco qui gli fattori che rallentano l’assimilazione del calcio nel sangue: squilibrio acido – alcalino del sangue, quantità eccessiva assunta di proteine animali, e soft drink, zuccheri e sale. Al contrario dei precedenti cito anche i fattori che influenzano positivamente l’equilibrio del calcio: assunzione di prodotti alcalinizzanti (frutta e verdure) per tenere stabile l’equilibrio acido – alcalino, limitare l’assunzione di carne, soft drinks, zuccheri e sale, tenere alti livelli di vitamina K (broccoli e fratelli), D (pesce) e fitoestrogeni (verdure). Fare cultura significa essere soci e non clienti, e la dove ce una mancata conoscenza bisogna aggiungerne. Il meccanismo di funzionamento delle vitamine è straordinario anche se poco conosciuto. La vitamina D favorisce l’assorbimento del calcio. La K entra nella formula di sintesi di varie proteine dell’osso.

Benedetta Spada
Yoga & Lifestyle teacher
More mindful life speaker
Milan – Italy

Fb – Twitter – LinkedIn. Benedetta Spada (Yoga)
C. 342-7785368 E. benedettaspada@hotmail.com
Blog. yogainviaggio.wordpress.com

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Presentazioni del libro Yoga dinamico 2015 per principianti di Benedetta Spada

Sono felice di invitarvi alla prima presentazione di mio ultimo libro, ristampa del primo libro Yoga dinamico facile (2007, Tea). Sarà il 24 Maggio 2015 alla prima edizione del Yoga festival Padova, sui colli euganei. Ecco il link all’evento http://www.yogafestival.it/padova/programma/?ee=88


Programma delle presentazioni di prima estate:

– a Milano il 20/6, alla libreria Esoterica

– a Piacenza il 17/6, al Melville

– a Torino il 10/6, ad Arethusa libreria

– a Padova il 24/5, ad Villa dei Vescovi (Torreglia)

E dopo l’estate anche nella tua città (progetto itinirerante). Scrivi a padmayoga@benedettaspada.com

 

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International yoga day italy 2015 : gli eventi dove praticare il 21 giugno

Tutti gli eventi reperibili in Italia per il giorno 21 Giugno 2015 dichiarato da UNESCO la giornata mondiale dello yoga. Per la prossima edizione nel 2016 visita il mio sito Web 

International yoga day 2016 in Italia

  • 20 giugno 2015 in anteprima della giornata presentazione del libro Yoga dinamico facile a Milano dalla libreria esoterica in via Unione alle 20.
  • 21 giugno 2015:

– milano

Bali yoga via ravizza 14, alle 18 Vinyasa Yoga Happy day con Benedetta Spada (lezioni anche alle 10 e alle 12)

Da Assisi un regalo:

http://anandaedizioni.us2.list-manage.com/track/click?u=6c872291913d0fa7950fe499c&id=2cc47b1058&e=f3df094cd3

Mi hanno indicato una directory Nottebiancadelloyoga.it dove cliccando sulla tua regione trovi eventi vari in tutte le città:

http://www.nottebiancadelloyoga.it/yoga/home

Eventi Yoga festival a Roma e Milano:
http://www.yogafestival.it/blog/international-yoga-day-21-gugno-milano-roma/

Roma al Maxxi:

http://www.fondazionemaxxi.it/events/giornata-internazionale-dello-yoga/

Worldwide:

Events

Lugano:

21 giugno: 108 Saluti al Sole alla Foce

Verona:

http://www.parsifal-yoga.it/eventi/international-day-yoga

brescia:

http://www.centroyogabrescia.it/prima-giornata-mondiale-dello-yoga/

palermo:

http://www.ilmoderatore.it/2015/06/11/giornata-internazionale-dello-yoga-domenica-21-giugno-lezione-gratuita-a-villa-trabia-46825/

Tutta italia:

http://www.iyengaryoga.it/novita_mese/leggi.php?id_news=338&tipo=novita

Lecco:

http://www.leccoonline.com/articolo.php?idd=9410

Torino:

http://ilmestieredeldare.blogspot.it/2015/06/yoga-21-giugno-2015-giornata-mondiale-e.html

Udine:

http://www.sanghaudine.com/2015/06/21-giugno-international-yoga-day-flash-mob-organizzato-dalla-scuola-yoga-sangha-udine/

Monte carlo:

Home

Porto potenza picenza:

http://www.lalunaeilsole.com/notizie/21-giugno-2015-giornata-mondiale-dello-yoga/

international yoga day

Prima giornata internazionale dello yoga il 21 giugno 2015

2 parole sul come è nata questa giornata e sul mondo yoga in generale: lo yoga fa bene e il suo successo mondiale (in ogni paese) lo ha reso appetibile anche per chi di yoga non sa nulla. Cosi abbiamo sentito un presidente americano (per altro in guerra aperta su vari continenti) parlare di yoga inteso come ginnastica di tendenza per lottare contro l’obesità infantile, cosi abbiamo sentito parlare l’ultimo presidente della più grande democrazia al mondo per la creazione di un ministero dello yoga che serve a dividere le popolazioni tra di loro e ne passo. Passo tra l’altro sul silenzio tutto italiano (stato e chiesa), sulla disinformazione giornalistica (con rare eccezioni) e sul silenzio di nostro tessuto industriale assente del mercato dello yoga. Segnalo Reyoga per i tappetini, Wearessential per i vestiti come realtà emergente italiane.

Meglio vivo che sottomesso

Meglio vivo che sottomesso

Perché nasce la prima giornata mondiale dello yoga?

Il perché del perché non lo so ma lo sento. Comunque un mese dopo l’elezione di Modi, Ban Ki-Moon accoglie la proposta dello stesso Modi di istituire la International Day of Yoga, il 21 Giugno 2015. A questo punto io mi chiedo riusciremmo a riprendersi il senso della giornata?! Scrive Marco Ventura in una pagina nascosta del Corriere della Sera ( la lettura #179) “la sfida dello yoga inteso come metodo per è estrema. C’è molto in palio. Molto di più del benessere degli americani ed europei e del nazionalismo di Narendra Modi. In questione c’è la capacità dell’uomo di vedere il mondo, secondo il modello dei sutra di Patanjali quando ha scritto ‘così è la gemma completamente trasparente, capace di prender la tinta di qualsiasi oggetto le sia posto dinnanzi”.

Per chi ama recitare mantra:

http://www.patanjalisutras.com/yoga-sutras-ch1-41-51.html

Cosa capisco del messaggio di Patanjali:

La vita è un gioiello. Ogni uno di noi sceglie cosa farne. Per chi come me da anni cerca di farne qualcosa di buono condivido qui sotto il pensiero di Thich Nhat Hanh in Mangiare Zen (aprile 2015, Mondadori ). Tra consapevolezza (come siamo), impressioni sensoriali, volizione (volontà) e coscienza, il punto per me è la volontà di “osservare a fondo i nostri desideri e vedere se sono costruiti su intenzioni positive o negative; questo può aiutarci a indirizzare il nostro desiderio su cose che siano benefiche per gli altri, per il mondo, per la nostra famiglia e anche per noi stessi.”

Con questo intento parteciperò alla giornata dello yoga, scriverò da ora in poi su cosa e come mangiare (50/50) e come essere in pace con se stesso. Insegnerò la meditazione come esercizio quotidiano e lo yoga come scoperta del corpo e del punto al quale è arrivata la nostra mente. Farò tanto quanto posso per fare quello che non fa questo mondo, ci saranno nemici e alleati in questa battaglia, alla fine della fiera un piccolo o grande esercito di guerrieri di pace insieme ai spiritual warriors per proteggere la salute e il benessere del nostro corpo, del nostro spirito e del nostro pianeta tenterà la fuga da divertimento e condizionamenti. Questa battaglia essendo profondamente spirituale possiamo ora lanciare l’assalto al cielo.

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